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Una tabella vi salverà?

Nei giorni scorsi ha preso il via l’iniziativa del Ministero della Salute che impone ai gestori di bar e locali notturni l’esposizione di tabelle informative per i propri clienti, in cui vengono riportate, a livello teorico, le conseguenze sul fisico dell’assunzione di vari tipi di bevande alcoliche.

Le tabelle, la cui adozione ha fatto molto parlare i media (nell’immagine, un servizio del TG1 a riguardo), riassumono i valori dei tassi alcolemici che ci si deve aspettare di possedere dopo aver bevuto alcuni tipi di bevande, considerando il sesso e il peso corporeo.

Ed è proprio dai servizi di giornali e telegiornali che conosciamo le prime reazioni di gestori e avventori di fronte a questa nuova iniziativa tesa a consapevolizzare sui rischi di infrazione al codice della strada. In particolare, i gestori si dividono tra coloro che approvano la direttiva ministeriale ritenendola efficace e coloro che la bollano come l’ennesima idea che non risolve il problema e per di più espone la categoria a pesanti sanzioni nel caso di inadempienza (chiusura temporanea del locale e multe salate); i clienti non fanno differenza: c’è chi si schiera con la norma, e consulta tra l’incuriosito e il preoccupato le tabelle appese, e chi invece si rifiuta di leggerle, convinto della loro irrealisticità sul piano pratico: “Ognuno reagisce all’alcol in modo diverso” sembra la risposta più diffusa di questi ultimi.

E voi come la pensate? Si tratta di una trovata che si risolverà in un buco nell’acqua? Avete già visto le tabelle esposte nei locali? Le giudicate utili?

Postato in Generale il 10 Ottobre, 2008 | Commenti (1) »

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