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BENVENUTI

E’ già da molto tempo che le Compagnie di Assicurazione, tramite la Fondazione da loro creata, stanno investendo in modo significativo nella sicurezza stradale, con progetti ed iniziative che hanno lo scopo di aumentare la sicurezza nelle strade, per tutti i loro utenti.

Proprio in questo campo ha lavorato, sin dal giorno della sua creazione, la Fondazione Ania per la Sicurezza Stradale, potendo contare sul prezioso aiuto delle Istituzioni, del Governo, delle Forze dell’Ordine e soprattutto su quello dei cittadini, fino a raggiungere l’importante riconoscimento Istituzionale.
Cinque anni in cui non sono mancati i risultati e i traguardi importanti, che però non bastano!
Purtroppo i dati sulle vittime della strada sono ancora pesantissimi: nel 2007 infatti i morti per incidente stradale sono stati 5.131, i feriti oltre 25.000, mentre i costi sociali sono stati stimati attorno ai 30 miliardi di euro, pari a 2 punti dell’intero PIL.

Un problema veramente serio è lo scarso peso che gli utenti della strada danno a questi numeri. Come far loro capire che ogni anno la strada causa un numero di vittime pari a 20 terremoti dell’Abruzzo?

Ed è proprio su questi binari che si è mossa la nuova campagna di sensibilizzazione della Fondazione Ania, IO DISSUADO (www.iodissuado.it).
La campagna è stata presente sui maggiori media nazionali. L’obbiettivo primario è stato quello di toccare il più alto numero di persone possibile, cercando cosi di dissuaderle da comportamenti a rischio (come la velocità e il consumo di alcool), che da troppo tempo continuano a fare stragi sulle strade.

A Roma l’11 ottobre, in via dei Cerchi a lato del Circo Massimo, tantissimi volontari si sono radunati per formare una catena umana di “dissuasori” di velocità.

Siamo convinti che grazie al passaparola di voi lettori, e grazie anche ai moderni mezzi di comunicazione, questa campagna potrà dare grosse soddisfazioni.

L’ultima cosa che vogliamo chiedere a voi lettori, è quella di interagire il più possibile con noi, attraverso il blog, con idee, iniziative, esperienze personali o qualunque cosa possa essere utile al perseguimento del nostro obiettivo che è quello di ridurre drasticamente le vittime sulle strade italiane ed evitare che si ripetano i 5.131 morti del 2007.

Postato in IO DISSUADO il 27 Maggio, 2009 | Commenti (119) »

O bevi o guidi!!!

Anche se messa un pò in ombra dall’hype creatosi attorno alle nuove norme di modifica al codice della strada, ci preme segnalare una nuova campagna, atta a porre l’accento su di un argomento tanto conosciuto quanto delicato, l’uso (e abuso) di alcool da parte di chi guida. Si chiamerà appunto “o bevi o guidi” ed ha lo scopo di incoraggiare sempre più i giovani ad astenersi totalmente dal bere soprattutto se poi si devono mettere alla guida di un’autovettura.

La campagna, fortemente voluta dall’associazione industriali della birra e del malto, si svolgerà in collaborazione con l’Unione Nazionale Autoscuole e Studi Consulenza Automobilistica.
L’iniziativa comprenderà l’introduzione in alcune città pilota, di moduli formativi all’interno dei corsi per il conseguimento della patente, (si parla di più di 3000 autoscuole coinvolte) coadiuvata dalla presenza di opuscoli informativi e alcool test, distribuiti gratuitamente ai neo-patentati.

Siamo tutti a conoscenza dei tragici numeri che analizzano al meglio il problema degli incidenti stradali causati dall’alcool (secondo dati ACI-Istat in aumento del 35% nell’ultimo anno). A tal proposito, la campagna “o bevi o guidi” cerca di porre l’accento su di un dato molto importante. Nonostante infatti il limite “legale” di alcool nel sangue per guidare sia di 0,5 g/l, è stato confermato che anche al di sotto di questo limite il rischio di avere e/o causare incidenti è superiore del 40% rispetto a quello che si “corre” quando si è sobri. Senza contare che è pressochè impossibile riuscire a stabilire il tetto massimo di alcool che si può ingerire, visto che il tasso alcolico nel sangue ha tantissime variabili, dal sesso al peso, dall’altezza all’attuale stato di salute. La soluzione migliore è quindi quella di risolvere il problema alla radice, cercando di garantire sulle strade guidatore lucidi, coscienti e sobri.

L’altro punto importante della campagna, l’importanza del guidatore designato, viene di conseguenza.
Una persona insomma che avrebbe l’obbligo tassativo di non bere, cosi da poter garantire un sicuro ritorno verso casa anche per chi, in alcuni occasioni, si ritrova ad aver alzato un tantino il gomito.
Tutte iniziative che vanno a sposarsi perfettamente con l’intento iniziale, ossia il tentativo di colmare il più possibile il gap di conoscenza tra i giovani sull’argomento, che ha contribuito in questi anni a trasformare il problema in una vera e propria piaga nazionale.
Per informazioni sull’iniziativa e molto più, potete consultare il sito www.beviresponsabile.it.

Postato in Generale il 30 Marzo, 2009 | Nessun Commento »

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