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DRIVSCO: un sistema per prevedere incidenti
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Postato da fass il 3 Novembre, 2009 alle 16:10 in Generale |
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xCommenti (3) per “DRIVSCO: un sistema per prevedere incidenti”
Piuttosto che lambiccarsi il cervello con nuove e stravaganti invenzioni tecnologiche, peraltro sicuramente onerose in termini economici, sarebbe sicuramente più utile “educare” meglio gli automobilisti ad un maggiore rispetto delle regole di sicurezza stradale e, soprattutto del buon vivere comune.
Concordo sulla questione del:
Perchè ingegnarsi a creare meccanismi tecnologici sempre più sofisticati che allertino il conducente disattento anzichè educare, sin da piccoli, ad una attenta e prudente guida? Forse saranno pure utili tutti quei dissuasori che troviamo sparsi sulle strade italiane ma, a mio avviso, serviranno a ben poco a frenare le “stragi del sabato sera”. Può anche essere utopia “la guida sicura” ma bisogna sforzarsi a farla penetrare con metodi educativi e non tecnologici. Tra l’altro l’esempio fornito parla chiaro: l’invio di sms quando si è alla guida non è forse il prodotto tecnologico di questa società?


Da tecnico (che s’intende di elettronica, informatica, meccanica, …) considero simili aggeggi più pericolosi che utili.
Prima di tutto possono apparire alla gran massa come una sorta di “pilota automatico”, che si sostituisce al conducente, fornendo quindi una falsa (falsissima!) sensazione di sicurezza. Vedi persone che non allacciano la cintura “tanto ho l’airbag”
Immediatamente dopo c’è che la tecnoclogia è (può essere) un aiuto, ma non è infallibile.
L’errore umano è parte integrante della nostra esistenza … ma cerchiamo di evitare errori sistematici come:
1) rilasciare e confermare patenti a persone che non hanno i requisiti fisici e/o culturali (cioè non saper guidare e, ancor più, non capire come si deve guidare);
2) avere persone nelle varie forze dell’ordine con caratteristiche come in 1) e/o non addestrate/motivate a fermare conducenti che sbagliano e saper spiegar loro l’errore anche se piccolo, non necessariamente sanzionando.