home : blog > generale > articolo:
Blog
Terremoto e sicurezza stradale!!!!

L’Aquila. Il terremoto del 6 Aprile distrugge un’intera città…voi mi direte: ma questo cosa c’entra con la sicurezza stradale??? Purtroppo invece, c’entra eccome!!!!!!Da quel giorno, il traffico è divenuto un problema quasi insostenibile: non essendo più percorribili tutte le strade che collegano l’intera città, i veicoli si concentrano tutti solo due arterie viarie principali creando una congestione del traffico incredibile!! Questa crescente domanda di mobilità mette a dura prova le infrastrutture stradali urbane ed extraurbane, già crudelmente segnate, condizionando pesantemente l’incolumità dei cittadini creando quasi una “seconda emergenza”. Ad aggravare il tutto, la velocità di molti guidatori, tanto da far partire un progetto di 16 pannelli rilevatori e visualizzatori di velocità da installarsi su alcune delle strade provinciali ritenute ad alto rischio. Tali rilevatori funzionano da dissuasori psicologici con la segnalazione della velocità di transito del veicolo in tempo reale: il sistema è in grado di rilevare la velocità dei veicoli attraverso un sensore radar integrato, visualizzando il valore rilevato su un display ad alta visibilità. Ma io mi chiedo…. in una comunità scampata da un pericolo di morte così atroce come il terremoto, com’è possibile che siano necessari “dissuasori” per far comprendere che l’estrema velocità può rappresentare un pericolo???com’è possibile che un’esperienza talmente brutta non abbia insegnato alla gente le regole necessarie per riportare alla normalità una città distrutta, non solo materialmente, almeno con delle regole di base del buon vivere civile???Riflettiamo in maniera profonda…..
Informazioni aggiuntive:
Postato da fass il 30 Ottobre, 2009 alle 12:03 in Generale |
Azioni disponibili:
Invia ad un amico:
xCommenti (7) per “Terremoto e sicurezza stradale!!!!”
Io penso che i pannelli visualizzatori della velocità siano un’ottimo espediente per riportare l’attenzione dei guidatori alla strada e alle sue regole anche se risulta difficile distogliere la mente dei terremotati da quel che non si ha più…
Sono perfettamente d’accordo con chi ha scritto questo articolo, purtroppo il traffico è drammaticamemte aumentato!L’Aquila assomiglia sempre più ad una grande città e d oggi ci troviamo a convivere con un ulteriore nuovo problema il traffico!
A mio parere l’utilizzo degli indicatori di velocità rappresenta un ottimo deterrente contro l’elevata velocità. È vero che è un dissuasore puramente psicologico, ma incosciamente richiama nella mente del guidatore l’autovelox. Ed è la stessa natura umana che ci porta poi a comportarci seguendo le regole, nel momento in cui ci sentiamo sotto controllo. Per quanto riguarda la situazione aquilana, credo che la necessità di ricorrere a tali strumenti sia dovuta non ad una disobbedienza consapevole dei guidatori, bensì alla realtà che essi si trovano a vivere. Il sisma ha da un lato minato tutte le certezze e la cultura sulle quali si basavano le abitudini degli aquilani, dall’altro ha generato una confusione in tutti gli aspetti della vita quotidiana. È ovvio che il brusco cambiamento ed adattamento forzato, abbiano generato una serie di comportamenti e pratiche di vita a volte pericolose, e forse erroneamente giustificabili dall’emergenza. Grazie
Cari Elisabetta e Pasquale, si sente nei vostri commenti, che c’è il dolore di chi quella tragedia la sente sulla propria pelle. Immagino il caos che ora vige nella vostra città, ma soprattutto spero che ci sia un qualche piano regolatore che non faccia sorgere bar, negozi e quant’altro senza alcun princio di sicurezza stradale o di sostenibilità. Probabile che la Fondazione Ania possa intervenire, nell’immediato futuro, per cercare di dare una mano verso una migliore gestione delle zone viarie ora esistenti. Vi siamo vicino…coraggio!!!!
Mi è permesso, per ragioni di servizio, di potermi addentrare in quei luoghi della martoriata città di L’Aquila ove è tutt’ora proibito, a causa dell’instabilità di tantissimi edifici,l’acceso anche ai residenti. E’ uno spettacolo surreale, triste. Disordinatamente, tutt’intorno alle mura antiche della città, sono sorte una miriade di attività commerciali, (soprattutto locali ove si servono bevande alcoliche), favorendo il già presistente caos degenerativo. Soste selvagge, incoscenti che pur di evitare qualche minuto d’attesa commettono ogni sorta di violazione al codice della strada (sorpassi, inversioni ad “U” non consentite, alta velocità ecc..); la numerosa presenza sulle esigue arterie cittadine di mezzi pesanti, i tantissimi cantieri stradali (sembra che L’Aquila voglia concorrere per il guinnes dei primati come città con più rotatorie al mondo), stanno letteralmente dando il colpo di grazia a quel poco che è rimasto di questo gioiello medievale. Si vaga senza sapere quel che si cerca e quei dissuasori che ho avuto modo di notare in alcuni punti extraurbani ben poco potranno fare.
Io, purtoppo, parlo per esperienza vissuta…
In tutti questi mesi all’Aquila ho assistito, incredula, al degeneramento del tessuto socio-economico della Citta’ e sopratutto dei cittadini.Ormai, non avendo piu’piazze,teatri,cinema e locali, le strade sono diventate i nuovi centri di aggregazione.Tutto si svolge in strada.E spesso,la disperazione e la frenetica ricerca del Nulla prendono il sopravvento sul rispetto della sicurezza stradale.


Dopo tutto quello che ha colpito la città in cui vivo, ben vengano anche i dissuasori stradali, anche se, a questo punto, la domanda sorge spontanea: se invece di continuare ad aprire birrerie e pub vari a ridosso di quelle che sono attualmente le principali arterie della città si provasse a fare un pò di ordine, non sarebbe forse meglio? ai “posteri” l’ardua sentenza….