home : blog > io dissuado > articolo:
Blog
BENVENUTI

E’ già da molto tempo che le Compagnie di Assicurazione, tramite la Fondazione da loro creata, stanno investendo in modo significativo nella sicurezza stradale, con progetti ed iniziative che hanno lo scopo di aumentare la sicurezza nelle strade, per tutti i loro utenti.
Proprio in questo campo ha lavorato, sin dal giorno della sua creazione, la Fondazione Ania per la Sicurezza Stradale, potendo contare sul prezioso aiuto delle Istituzioni, del Governo, delle Forze dell’Ordine e soprattutto su quello dei cittadini, fino a raggiungere l’importante riconoscimento Istituzionale.
Cinque anni in cui non sono mancati i risultati e i traguardi importanti, che però non bastano!
Purtroppo i dati sulle vittime della strada sono ancora pesantissimi: nel 2007 infatti i morti per incidente stradale sono stati 5.131, i feriti oltre 25.000, mentre i costi sociali sono stati stimati attorno ai 30 miliardi di euro, pari a 2 punti dell’intero PIL.
Un problema veramente serio è lo scarso peso che gli utenti della strada danno a questi numeri. Come far loro capire che ogni anno la strada causa un numero di vittime pari a 20 terremoti dell’Abruzzo?
Ed è proprio su questi binari che si è mossa la nuova campagna di sensibilizzazione della Fondazione Ania, IO DISSUADO (www.iodissuado.it).
La campagna è stata presente sui maggiori media nazionali. L’obbiettivo primario è stato quello di toccare il più alto numero di persone possibile, cercando cosi di dissuaderle da comportamenti a rischio (come la velocità e il consumo di alcool), che da troppo tempo continuano a fare stragi sulle strade.
A Roma l’11 ottobre, in via dei Cerchi a lato del Circo Massimo, tantissimi volontari si sono radunati per formare una catena umana di “dissuasori” di velocità.
Siamo convinti che grazie al passaparola di voi lettori, e grazie anche ai moderni mezzi di comunicazione, questa campagna potrà dare grosse soddisfazioni.
L’ultima cosa che vogliamo chiedere a voi lettori, è quella di interagire il più possibile con noi, attraverso il blog, con idee, iniziative, esperienze personali o qualunque cosa possa essere utile al perseguimento del nostro obiettivo che è quello di ridurre drasticamente le vittime sulle strade italiane ed evitare che si ripetano i 5.131 morti del 2007.
Informazioni aggiuntive:
Postato da Fabio il 27 Maggio, 2009 alle 14:15 in IO DISSUADO |
Azioni disponibili:
Invia ad un amico:
xCommenti (119) per “BENVENUTI”
Il filmato ufficiale è su YouTube http://www.youtube.com/watch?v=_jlEN88BzJE
Effettivamente ci sono alcuni svizzeri (tedeschi, …) che, arrivati in Italia, si adeguano alle nostre generalizzate follie, approfittando dell’esiguità dei nostri controlli. Però girando in Europa mi capita di parlare con italiani stupiti di quanto sia meno stressante e più sicuro guidare all’estero, ma incapaci di comprenderne i motivi … allora qualche grossa differenza deve esserci, non solo sul piano della certezza delle sanzioni, ma anche di una cultura ben diversa e diffusa.
Tornando agli svizzeri, Heidi e Peter hanno a disposizione numerose e ben fatte guide al comportamento sicuro in strada (casa, lavoro, scuola, tempo libero, …): spunti, suggerimenti che per noi sarebbero vere “folgorazioni sulla via”.
P.es. da noi pedoni e ciclisti girano senza preoccuparsi minimamente di rendersi visibili (luci, abiti chiari, rifrangenti) e verificare se vengono visti, i conducenti filano credendo di vedere quel che non possono scorgere … e poi si parla di tragico incidente … NOOOOO!!! è diffusa ignorante arroganza!
Vedi p.es. il loro
* Visibilità di notte tinyurl.com/Visibilit-di-notte “Un esempio: un automobilista riesce a vedere un utente della strada vestito di scuro solo da una distanza di 25 metri, ciò significa dunque che il tempo di reazione è insufficiente. L’uso di materiale rifrangente ti permette di renderti visibile già da una distanza di 140 metri.”
* filmato Bici-Film: Di notte, luci sempre accese! (versione italiana) tinyurl.com/Bici-Di-notte-luci-accese
E’ dal 1973 che giro in moto con bracciali e cintura rifrangenti, protezione passiva adottata solo da una quindicina d’anni per le tute dei motociclisti.
Non sarebbe male che il gestore del Blog comunicasse i criteri usati per bloccare i testi inseriti: sto provando e riprovando, ma qualcosa evidentemente non “piace” al software di verifica … vediamo se questa passa ;-)
E’ notizia di oggi, apparsa al TGRegione Lombardia….”LE MULTE DEI BIMBI”…
http://www.genitoriantismog.it/download/multa_bambini.pdf
http://www.genitoriantismog.it/attivita_multebambini.php
Foese quest’iniziativa può sintetizzare l’intervento di “cacciavite” del 14 e la replica di Gioia del 16….
Mentre l’iniziativa….
http://www.upi.ch/Italian/strassenverkehr/kamp/Pagine/Giornatadellaluce.aspx
Potrebbe interessare ANIA per una seconda iniziativa di sensibilizzazione ed educazione stradale..
Salve a tutti,
Alle 12.40 ho chiamato l’ANIA, al numero che trovate sul sito, ed ho chiesto chiarimenti per la mancanza di repliche da parte Loro…
La Sig.ra con cui ho parlato, forse la Sig.ra Gambardella, le m@il le trovate sul sito, ha ascoltato le mie rimostranze e mi ha pregato dìinnoltrarLe una mail, che avrebbe “girato” all’interessato, poiché la m@il del Sig. Slvati non è disponibile e divulgabile.
Di seguito trovate la m@il inviata…..
Alla prox.
Andrea tak
Oggetto: richiesta d’intervento al blog “io dissuado”
ModificaIntestazione standard 16/10/2009 13.05A:, Da:massari.andreab@tiscali.it [massari.andreab@tiscali.it]A:, Città di provenienza del messaggio: Milano (IT)
Buon giorno Sig.re e Sig. di ANIA,
Sig.ra Alessandra Gambardella e Sig Sandro Salvati,
Oggi ho contattato il Vostro ufficio per metterVi a conoscenza di
quanto stia acadendo sul blog…..
Come altri “intervenuti” rimango allibito per la mancanza di
repliche, che ANIA o chi per Essa, non abbia mai fatto; a parte il
messaggio d’inizio, e qualche breve intervento per coloro si fossero
iscritti all’evento….
Oltre alle richieste in data odierna 16 ottobre, relative alla
modifica bel blog, fatte da Gioia e MarioMansonMan (se non rammento
male) io Vi chiedo di modificare lo spazio relativo alla scrittura
dell’intervento, poiché da quando scrivo ho notato che:
buona parte del mio intervento NON VENGA VISUALIZZATO, POICHé RIMANGA
ESTERNO AL CAMPO VISIBILE, E NON POSSIBILE RILEGGERE, NEMMENO TORNANDO
INDIETRO COL CURSORE CARATTERE PER CARATTERE….MA RILEGGIBILE SOLO
QUANDO “PUBBLICATO”.
Non so se le modifiche richieste, relative all’impostazione del blog,
siano fattibili…e se SI, quando….ma si auspica PER LO MENO, UN
VOSTRO INTERVENTO…altrimenti l’iniziativa da Voi intrappresa,
DIVERREBBE DI FATTO “SVUOTATA DI OGNI IMPEGNO PRATICO E CONCRETO!!!!”.
Nella speranza CHE CIò NON SI AVVERI, AUSPICHIAMO un Vostro immediato
intervento.
Vi saluto.
Andrea tak
Buongiorno a tutti. Io c’ero l’11 ottobre. Devo confessare che ci ho pensato fino all’ultimo se partecipare o no, condizioni meteo non delle migliori, forse la solita manifestazione, ecc.
Beh! Devo dire che è stata una vera sorpresa. Vi assicuro che c’è stata molta partecipazione con momenti anche di particolare emozione. Comunque, avete ragione è impossibile leggere e scrivere su questo blog. Prego i responsabili di provvedere e per gli scettici, come ero io, date un feedback della manifestazione e mettete a conoscenza tutti di questo evento veramente particolare.
Per quanto riguarda la parte indirizzata ad ANIA…
“Nessun feed back di quanto è stato fatto…..” ndr
Non v’é mai stato sin dall’inizio. Cioè voglio dire anche da PRIMA che la manifestazione abbia avuto conreta realizzazione…a meno che l’intervenuto sia stato del Sciur Salvati, sotto altro nome….
Tanti interventi, quindi intervenuti, non son più tornati a replicare sulle loro posizioni….
Perché è accaduto ciò? Proproi per questa mancanza di “feed back”? o per altre motivazioni….
Chi ha partecipato all’iniziativa, io non ho potuto, Sta ancora intervenendo, Cioè fa parte di quei 4-5 gatti? Oppure tutti non abbiam fatto parte della manifestazione e stiam solo facendo voli pindarici?
Aquesto punto se la risposta è SI all’ultima mia domanda, forse varrebbe la pena di scrivere direttamente al sciur Salvati, ed invitarlo a :
1) intervenire al blog,
2) visto che loro, ANIA, hanno i recapiti dei partecipanti, REALI, alla manifestazione…invitarlo a ricontattarli per insaporire la discussione….
Se questo non fosse sufficiente spostare la discussione in ambito privato, mail personali, poichè l’intervenire a questo blog, diverrebbe, in concreto, vano.
Saluti Andrea tak
Bene Gioia….
Quindi per concretare quanto tu dici nella frase sotto riportata:
“…qui si tratta di CULTURA, EDUCAZIONE, CONOSCENZA,
e MATURITA’ di UN POPOLO…” ndr
Cosa proponi in concreto?
Se è lecita la domanda?
Andrea tak
Cara Gioia,
è vero che ci siano alcuni svizzeri (tedeschi, …) che arrivati in Italia si adeguano alle nostre follie approfittando dell’esiguità dei nostri controlli, ma prima penso sia il caso di andare umilmente a leggere le loro guide al comportamento sicuro in strada (casa, lavoro, scuola, tempo libero, …): spunti, suggerimenti che per noi sono vere “rivelazioni”.
P.es. da noi pedoni e ciclisti girano senza preoccuparsi di rendersi visibili (luci, abiti chiari, rifrangenti) e verificare se vengono visti, i conducenti filano credendo di vedere quel che non possono scorgere … e poi si parla di tragico incidente … NOOO!!! è ignorante arroganza!
Vedi p.es. il loro
* Visibilità di notte http://www.upi.ch/PDFLib/985_42.pdf “Un esempio: un automobilista riesce a vedere un utente della strada vestito di scuro solo da una distanza di 25 metri, ciò significa dunque che il tempo di reazione è insufficiente. L’uso di materiale rifrangente ti permette di renderti visibile già da una distanza di 140 metri.”
* filmato Bici-Film: Di notte, luci sempre accese! (versione italiana) http://www.veloplus.ch/news.asp?id=191
E’ dal 1973 che giro in moto con bracciali e cintura rifrangenti; protezione passiva adottata da circa 15 anni per le tute da motociclisti.
@MadisonMan
Concordo con te e aggiungo che questo sito fa pena non per chi lo frequenta oper i temi che affronta, ma per come è gestito !!! :-(
:-( :-( :-( :-( :-( :-( :-( :-( :-( :-( :-( :-( :-( :-( :-( :-( :-( :-( :-( :-( :-( :-( :-( :-( :-( :-( :-( :-( :-( :-( :-(
Nessun feed back di quanto è stato fatto, nessun rispetto per chi ci sta scrivendo, nessun comunicato e potrei continuare chiedendo di farla finita con tutto questo flash che mi sembra solo “un acchiappa burini”…
Per favore mettete una semplice pagina senza tanti fronzoli. e cambiate l’ordinamento dei post mettendo in alto i piu’ recenti e in basso i piu’ vecchi senno’ tra un po’ serve il viacard per leggerli tutti.
ANIA dove sei ?
Penso che in mancanza di quanto occorre saper fare dopo aver fatto una manifestazione cosi importante come IO DISSUADO bisogna anche saperne misurare il feed back e la relativa redemption. Non percepisco che questo sia stato organizzato e di conseguenza venga fatto.
Al contrario mentre sto postando ho come l’impressione che stiamo parlando tra 4, 5 gatti.
Tanto meno penso che una volta deciso di attivare questo blog nessuno si sia chiesto a cosa dovesse servire a manifestazione avvenuta.
Se e’ cosi, bhe e’ un vero peccato e mi dispiace per Ania che a pare mio visto gli sforzi che sta facendo non merita questo, perchè se cosi fosse m bhe consiglio a Salvati di chiudere questo blog che e’ meglio
Detto cio’ per quanto riguarda multe capestri sedie elettriche camere a gas decapitazioni etc etc io penso che la soluzione vera sia costruire:
Prevenzione, educazione, Cultura della Sicurezza (non solo in automobile) e riporto quanto replicato ad uno svizzero che qualche post piu’ sopra ci vuol dire che noi italiani siamo cosi cola e che in svizzera invece sono tutti educati, civili e che alle prossime beatificazioni loro saranno gli eletti.
Ma quando mai.
L’educazione si insegna a scuola e non si deve ricorrere alla repressione se non quando è veramente indispensabile.
@ Copio la mia risposta allo svizzero: ;-)
Scusate ma la mia opinione e’ che non si tratta di punire, vessare, arrestare, ma si tratta di maturita’ e di coscienza e … di cultura.
In quanto a quest’ultima gli svizzeri, bhe forse andranno piu’ piano perche’ se li beccano abbiamo visto cosa gli fanno, ma certo non sono ligi perche’ sono coscienti o colti, sono piu’ ligi perche’ sono vessati ed intimoriti dalle conseguenze. Tant’è che quando vengono in Italia scendono sulle nostre strade con il loro volante ricoperto di lana di pecora a palla di cannone per poi togliere il gas quando stanno per rientrare nei loro
paeselli peni di mucche che fanno latte e cioccolato.
Andiamo, per favore con queste storielle della piccola piccola Heidi e del suo amico Peter
qui non si tratta solo di repressione qui si tratta di CULTURA, EDUCAZIONE, CONOSCENZA,
e MATURITA’ di UN POPOLO che deve finalmente capire cos’è veramente l’automobile smettendo di pensare chè un’estensione di qualcos’altro.
Scusate ma la mia opinione e’ che non si tratta di punire, vessare, arrestare, ma si
tratta di maturita’ e di coscienza e … di cultura.
In quanto a quest’ultima gli svizzeri, bhe forse andranno piu’ piano perche’ se li beccano abbiamo visto cosa gli fanno, ma certo non sono ligi perche’ sono coscienti o colti, sono piu’ ligi perche’ sono vessati ed intimoriti dalle conseguenze. Tant’è che quando vengono in Italia scendono sulle nostre strade con il loro volante ricoperto di lana di pecora a palla di cannone per poi togliere il gas quando stanno per rientrare nei loro
paeselli peni di mucche che fanno latte e cioccolato.
Andiamo, per favore con queste storielle della piccola piccola Heidi e del suo amico Peter
qui non si tratta solo di repressione qui si tratta di CULTURA, EDUCAZIONE, CONOSCENZA,
e MATURITA’ di UN POPOLO che deve finalmente capire cos’è veramente l’automobile smettendo di pensare chè un’estensione di qualcos’altro.
Un esempio di come in Svizzera viene ben diversamente affrontato il problema infortuni di qualsiasi tipo è l’Ufficio prevenzione infortuni UPI, impegnato in svariati campi come: Casa e tempo libero, Sport, Circolazione stradale, Costruzioni sicure, Prodotti sicuri, Prevenzione nelle scuole, Sicurezza nelle imprese, Sicurezza nei comuni.
La sezione Circolazione stradale è http://www.upi.ch/Italian/strassenverkehr/Pagine/default.aspx.
Si può chiedere di ricevere il loro bollettino, veramente interessante.
Anche altre nazioni, come Inghilterra e Spagna, hanno enti molto attivi per la prevenzione infortuni stradali.
Perchè intanto riguardo la diffusione e la facilità di lettura di questo blog non si raddoppia la dimensione del font e anzichè font grigio medio su fondino grigio chiaro ( che faccio ubìna fatica boia a mettere a fuoco !!!!) non si fa un bel font nero ?????
Sono costretto a snettere di leggere perchè la dimensione è troppo piccola e non c’è contrasto !!!!
Gestore del sito, puoi provvedere par favore ?????
Saluti
Mario-MadisonMan
Domande:
Attaccare un adeisvo dietro l’auto con scritto ” In centro abitato io rispetto il limite di velocità” aiuterebbe a creare più educazione ??? O prenderei dello scemo moralista ???
Visto che in alcuni punti delle strade le segnaletiche sono ferme aglui anni 60/70, mentre le auto sono dotate di sistemi avanzatissimi, perchè non si aggiorna la segnaletica???
Bisogna in ogni caso fare qualcosa, la maleducazione di alcuni porta alla disgrazia per altri.
Mario-MadisonMan
Il pessimismo e lo sconcerto non serve.
Cerchiamo di rispettare i limiti di velocità, in questo modo si cerca di evitare gli incidenti.
Se siamo stanchi o non in forma per la guida fermiamoci.
Non è retorica
Deve cambiare la cultura delle persone e questo si fa solo pensando in positivo.
Su fondazioneania.it alle news c’è molto materiale
Caro Paolo, prima di tutto la strage non è limitata al 2007.
Sul lavoro sono un RLS (Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza) e ti posso assicurare che c’è un nesso strettissimo tra quelle che vengono eufemisticamente chiamate “morti bianche” e quel che accade sulla strada: siamo un popolo che sia ha perso il buon senso, sia avrebbe anche Leggi buone, ma che di fatto non sono applicate, prima di tutto per il ridicolo numero di controlli, fatto derivante da riduzione di organici e finanziamenti che, nessun governo escluso, hanno portato ad avere oggi la Polstrada con auto vecchie, pochissimi uomini e anche poca benzina!
Da ragazzo era facile trovare un paio di “Angeli” sulle Guzzi Falcone 500, anche su strade secondarie, oggi è rarissimo incontrare una pattuglia.
Non ultimo è che il partito unico trasversale non vuole andar contro corrente con misure significative, per il timore di perder voti e appoggi dalle varie lobbies dei liquori, discoteche, auto, … .
Ciao Paolo,
Perché non sfruttare ques’opportunità, l’evento e questa lavagna, per pianificarne una d’iniziativa popolare….
L’iter è lungo e laborioso già dal punto di vista giuridico…..
Poi scrivere una legge d’iniziativa popolare in ambito stradale…significa in concretamente riuscire ad interpellare persone, associazioni, organizzazioni, istituzioni locali si spera……trovare dei punti d’accordo, e valutarne la possibilità di tramutarli in legge……quindi controllare che quanto si vorrebbe legiferato, non vada a contrastare con norme in vigore….e se dovesse accadere, formulare una legge che faccia decadere quest’ultime ed entri in vigore funzionante….
Poi l’iter istituzionale…..
Potremmo scambiarci le mail per dialogare seriamente, se si fosse intenzionati….
SAREBBE DI SICURO UN BEL SEGNALE A TUTTI I PARLAMENTARI…IMPEGNATI SEMPRE IN ALTRI CAMPI…PER IL GOVERNO NAZIONALE, MA ANCHE PER L’OPPOSIZIONE, E PER LE MINORANZE POLITICHE….
Se qualche d’uno fosse disposto ad impegnarsi in tal senso….io son disposto a metterci la faccia ed il mio tempo…
Andrea tak
Merçì pour le reponse……
La certezza della pena?!?!?
Sono scettico, non perché non ti creda, ma temo che anche in Svizzera chi abbia pratica col sistema legale alla fin fine riesce a trovare l’escamotage….o per persone di rilievo sociale, economico, militare, (in CH molto importanti dal punto di vista sociale….un occhio credo venga chiuso anche da voi….forse solo SOCCHIUSO a differenza dell’italico TAPPATO…..
Se parliamo di quest’argomento….allora l’italia non cambierà MAI !!!! PURTROPPO!!!
Poiché di ambito politico…e la politica in italia è OPPORTUNISTICA e quindi NON andrà mai contro l’elettorato, perché legiferare in maniera seria, dare strumenti reali di controllo, e poteri chiari, come per i casi da te menzionati….significherebbe di fatto “VOLER INSTAURARE UNO STATO DI POLIZIA” dove le libertà del cittadino vengono meno…ed in democrazia ciò non si può fare….
Hai perfettamente ragione….sin tanto che non ci rispetteremo non potremo fare altro che piangerci addosso…perché in realtà è quello che chiediamo…non sapendo chiedere e pretendere, quindi rispettare delle norme….anche se quelle norme son state fatte per tutelare noi stessi…..
Che ragionamenti contorti ed assurdi…..
In Italia vige lo “Stato della Difesa dei diritti personali”…..Non uno stato giuridico certo…siamo a distanze di anni luce……nonostante la breve distanza fisica….sono milanese….Chiasso e Lugano son molto vicine…
Ma infine io credo nelle utopie….e continuo a cercare di far cambiare le cose…busso a molte porte….prima o poi vi sarà qualcuno che mi ascolti…..forse trovando qualc’un altro l’evento lo si potesse velocizzare….forse…
Alla prox Andrea tak
secondo me la morte di tutte queste persone nel 2007 è una disgrazia capitata xk il governo nn vuole istaurarae leggi x gli incidenti statali
Ciao Andrea
Ti rispondo volentieri :-)
lo so che non bisogna generalizzare, so benissimo che ci stanno gente che guida con giudizio, ma credimi sono purtroppo in poco. Non potevo crederci, quando vedevo sfrecciare per le vie del paese le signore di 50 anni e più, sapendo poi che pure i suoi nipotini potrebbero trovarsi per strada con la bici.
Da noi il segreto sai cos’è alla finfine? La certezza della pena!!! Pure da noi ci stanno i svitati, ma se li prendono, gliela fanno pagare cara. Ti faccio un esempio:
Superi i 21km/h dentro il paese -> ritiro di patente immediato min. 1 mese e ca. 2000.- Euro di multa.
Poi ti puoi immaginare, più veloce vieni beccato e peggio è.
Poi con l’alcol o stupefacenti neanche a parlarne…ancora più severi. Li non ti so dire nei dettagli come sono le conseguenze, ma i provimenti sono sempre Cantonali.
Ma la cosa più importante è la certezza della pena…non c’è via di scampo, nessuna scusa o appello a chissà cosa…e se ti ribeccano, buonanotte.
Poi naturalmente ci stanno molti più controlli e poi in Svizzera non ti segnalano se più avanti c’è un autovelox, bisogna sempre adeguarsi alle regole. E i controlli vengono fatti anche da poliziotti in borghese, con le machine normali, cioé non con le volanti.
Posso anche immaginare che gli esami sono più severi qua, ma non posso giuducare non conoscendo le vostre scuole guida.
Io spero veramente che l’Italiano inizia a cambiare mentalità, perchè è veramente un emergenza nazionale.
Saluti
Christian
Cià Cristian,
Generalizzare serve a poco….se volessi risponderti con la polemica ti direi che molti tui connazionali se ne approfittano della legislazione italiana, poiché al confine non verranno certo fermati, cosa invece dicersa per noi italici in visita o transito nel tuo paese, colti da infrazione….se non la si salda prima di lasciare il suolo elvetico, non lo si varca!
Di sicuro siete più organizzati, visto quanto sopra, vosto che alcune polizie son dotate di pos per bancomat o carte di credito, per incassare le contravvenzioni…
Qui si dvrebbe parlare di sicurezza stradale……come disse Sandro Salvati ai microfoni di RTL 102.5 domenica mentre presentava la manifestazione…NON SOLO VELOCITà quindi.
Dalle tue parti, in Svizzera, come vivete la sicurezza stradale? Ve la insegnano a scuola? Una preparazione di scuola guida seria? Avete degli esami rigidi?
Alle delle domande che ho fatto nel mio intervento precedente, come risponderesti da Svizzero? Se è lecita la domanda?
Spero che tu non me ne voglia!
Sai per caso a che livello è la Svizzera per incidenti stradali mortali? Sai per caso se è stato fatto qualche cosa che abbia dato risultati concreti?
Con i conducenti colti in stato di salute non idoneo alla guida (alcool, sostanze stupefacenti, abuso di farmaci, etc) la Svizzera come si tutela? Quale condanna spetta al conducente? E’ un provvedimento Cantonale o Federale?
Mi auguro tu voglia dialogare e quindi rispondere alle domande, quali spuntoo di discussione….se non vorrai rispondere, NO PROBLEM, non voglio mica processarti…..^___!___^
Saluti Andrea tak
Mi auguro che ci vogliano un pò meno anni, ma certamente sarà molto dura.
Rientrando a Firenze in moto dalla manifestazione, sull’Aurelia sono stato quasi tamponato e poi sfiorato da un’auto che, ampiamente oltre il limite di 90 km/h, non voleva però superare anche troppo la doppia riga continua! Ho alzato il braccio sinistro per invitarlo a allargare e ho quasi sbattuto contro il parabrezza. Il conducente non ha gradito e ha gesticolato un “vai a quel paese”, ho commesso il doppio errore di rispondere e rincarando … sua brusca frenata che mi ha costretto a scartare e affiancarlo, gli ho urlato di rispettare il CdS e ho ricevuto un “scommetti che ti arresto?!”. Mi auguro che non fosse veramente un Publico Ufficiale fuori servizio, questi comportamenti infangano la divisa.
Quanto alle strade di Firenze … si fa prima a elencare quelle passabili :-(
Sono tornato sabato da una vacanza in Toscana. Abito a Zurigo e ci sono anche nato, ma genitori Italiani. Sono andato in machina e d è un miracolo che sono tornato sano e salvo. Io non sono un santo, ma voi siete tutti pazzi dalle Alpi in giù, ma pazzi da legare…appena voi Italiani vi mettete dietro il volante, salta qualche funzione nel cervello e si spegne. Indipendentemente dall’età o sesso, siete tutti uguali. Perchè quello che ho visto è assolutamente vergognoso e CRIMINALE. Ci vorranno almeno mille anni a finchè voi imparate il rispetto per la vita e degli altri dietro il volante, almeno chè finisce il petrolio prima. E quella è l’unica vostra salvezza.
PS: Approposito, ma voi per costruire le strade al posto del catrame cosa usate, biscotti? Le strade che ho visto a Firenze, non si vedono neanche a Bagdad…complimenti.
Questo è il link “accorciato” al video sul sito Rai 1 http://tinyurl.com/yf2w37c
occorre scaricare e installare uno specifico codec, ci pensa la RAI a suggerirlo
Attendo il materiale dell’ANIA.
E’ stata una bella coinvolgente mattinata.
Spero sia la prima iniziativa di tante e che si parli anche molto del non saper guidare, non quasi solo di alcol e droga: così facendo si fanno sentire “innocenti” troppe persone.
Da parte di un volontario dissuasore …
L’evento sebbene con momenti di caos dovuti a cambi organizzativi e logistici (pioggia della notte, minor numero di partecipanti, partecipanti in aumento solo dopo le 11, etc.) e alcuni momenti di assoluto fermo - con Max Gazzè e Finardi che provavano nelle nostre orecchie …
E’ stato entusiasmante e coinvolgente.
Ottimi il coreografo e i suoi numerosi assistenti, che hanno fatto molto più del loro meglio. Sono stati coinvolgenti davanti a persone che non si conoscevano e che sono state dalle 9.30/10 fino alle 13/13.20
Speriamo che si possa vedere a breve il video e che l’ANIA possa chiedere ai diversi giornali riferimenti sulle interviste foto che hanno pubblicato e che sono disponibili per consultazione. (Ci piacerebbe vedere le foto-ricordo). Sarebbe molto bello se ai partecipanti potesse essere messo a disposizione anche altro materiale in visione (i nostri indirizzi email/telefoni l’organizzazione li ha raccolti …) tipo vedere il back-stage.
Sarebbe stato bello se ci fossero stati più interventi sul posto con un richiamo di pubblico non partecipante maggiore.
Mi piacerebbe che l’ANIA segnalasse i Comuni/Provincie/Regioni che hanno più operato per limitare la velocità all’interno del proprio territorio. Un po’ a verificare l’efficacia della proposta.
Ciao Eleonora,
non faccio questo intervento per sciolinarmi qualche simpatia politica o meno, ma solo per informare te e tutti gl’interessati, che in Lombardia, dalla settimana appena conclusa, è partita una collaborazione tra la regione edd le centrti 118, per la sensibilizzazione dei ragazzi delle superiori.
Giovedì mi sembra ne abbiano dato notizia al tgRegione…..
Forse è un piccolo passo…..ma è comunque un inizio, i ragazzi intervistati, dopo aver visionato delle immagini di incidenti reali, soccorsi apportati agli incidentati, auto ridotte ad ammassi di rottami, famiglie di parenti coinvolti, hanno dato un responso positivo…per ora solo a parole, ma si spera che lo “choc” visivo possa servire come miglior dissuasore.
Per il resto, da quando ho saputo dell’iniziativa della manifestazione qui trattata, la mia mente si è ingolfata di domande….e poche han trovato risposta….Alcuni esempi di perché:
1..in Italia un automobilista fermato da personale preposto al controllo del traffico, PUò RIFIUTARSI di sottoporsi al controllo dell’alcool nel sangue?
2…cosa succede ad una persona che viene privata della patente per ritiro del documento? Viene informata la motorizzazione civile? Gli viene impedito di riproporsi all’esame di guida? Vi rammento che il documento di guida non viene più vidimato dalle autorità, quindi non ha più validità di documento d’identità!
3…il reato di guida senza documento idoneo, da svariati anni NON è PIù PENALE? Solo per “svuotare” un poco le carceri!?!
4….non si introduce il reato di “omicidio volontario”, per coloro che si pongono alla guida di veicoli in condizioni non idonee alla guida?
5….non s’introduce il reato di “omicidio premeditato contro ignoti”, per coloro che intenzionalmente alterano la propria condizione psicofisica, e si pongano alla guida di veicoli in condizioni non idonee alla guida? (Le condanne per i punti 4 e 5, oltre che penali sarebbero civili…..ossia obbligo di assistenza a familie con familiari vittime della strada, con associazioni interessate, con operatività su territorio….etc…
6….non si introduce un principio di risarcimento economico, da stabilire in sede penale, per gli amicidi, colposo, 4,5, e per i danni a cose o strutture provocate da incidenti? O per mutazioni economiche del nucleo familiare che subisce la perdita del parente, da considerarsi anche in caso di NON MORTE FISICA del soggetto, per la concreta perdita economica-formativa del nucleo. Es. un padre di familia rimane coinvolto in un incidente. NON MUORE ma le condizioni di salute in cui rimane, lo condizionano ad una “morte pratica” della vita precedente, ed ad una “nascita al nuovo stile di vita”, il lavoro non può più svolgere ed il datore con una scusa o con un escamotage lo licenzia…..quest’uomo non è più in grado di curare ecomicamente alla propria familia, e tanto meno all’aspetto educativo….la familia si ritrova in un baratro che non ha eguali, e colui che ha consentito tutto ciò se la cava con qualche condanna…sempreché la sconti…..
7…..la patente non viene rilasciata a scaglioni…..e ritirata in tal modo:
A….per potenza motore; B…..per massa totale a pieno del veicolo; C…..per numero persone trasportabili; D….per rapporto peso max trasportabile/potenza motore; E…..per dimensioni e strutture veicolo; F….per tempo reale uso veicolo; G….a sanzioni riportate; H….a punti ancora validi; I……con altri parametri…..
ed in istanza successiva per avere estensione, doversi sottoporre ad esame in sede diversa da precedente.
8…..obbligare i motociclisti ad un abbigliamento idoneo a tutelare la loro incolumità….son quelli che riportano i danni maggiori……
9….fare come in Francia….pubblicità scioccanti……ma che ha dato il loro frutto……
10……incentivare l’educazione stradale nelle scuole……i corsi per i certificati di conduzione di ciclomotore, in Italia si tengono già, grazie al cielo.
I numeri non finiscono qui, purtroppo…..
Alla manifestazione non ho potuto partecipare…ma rimango favorevole…..
Saluti a tutti Andrea tak
Ma qualche info di come è andata no, eh?
Scopro solo ora della manifestazione. Condivido personalmente la campagna ed i sentimenti di coloro che oggi vi hanno partecipato.Tante e diverse sono le ragioni che ci hanno tolto i nostri cari nonchè cittadini.
La prima cosa però , la vera sfida , credo sia proprio la necessità di una svolta culturale nell’utilizzo dei mezzi di circolazione e nella responsabilizzazione di coloro che circolano .
Grande iniziativa! Ce ne vorrebbero tante. Bisogna costringere i mass media a parlare di sicurezza stradale, invece di bombardarci tutti i giorni con la politica dei pettegolezzi e delle polemiche personali. Soprattutto la RAI dovrebbe fare servizio pubblico sulla sicurezza stradale. Oltre a raccontarci ogni giorno delle vittime della guerra in Iraq e Afganistan la RAI racconti quanto nostri amici, parenti e sconosciuti muoiono o vengono feriti sulle strade italiane ogni giorno.
da Mario-MadisonMan provincia di Reggio Emilia.
Stamattina dom. 11 ottobre scopro l’esistenza di questo blog…….solo ora so del raduno di Roma…non posso ovviamente esserci……chiedo:
1 non c’è un sito più FEED-BACK di questo blog ? , cioè mi pare che qui ci si parlii solo tra di noi, i Capi dove sono ? Che altre iniziative ci sono in giro ?
Ad esempio, vi risulta che l’ACI stia facendo qualcosa ?
Si può organizzare qualcosa alivello territoriale, perchè si è già perso troppo tempo, io me la sento di attivarmi di più !
Per il tema della Sicurezza Stradale ci vorrebbe un Ministero Apposta !
l’organizzazione potrebbe promuoverne altre inizuative nel resto d’Italia?
Ciao
Mario-MadisonMan
Giustissimo, va fatta subito, ma per il momento mi fermerei a quella tipo “io rispetto la vita, io rispetto i 50 all’ora, fai come me!” ma deve essere col tono PERENTORIO, non come invito, sennò i maleducati di fanno gestracci dal finestrino sorpassandoti, cosa che sperimento tutti i giorni, porco cane !
Ho detto 50 all’ora e non 30. Mi sa che anche noi CIVILI faremmo fatica a rispettare i 30…..o sbaglio ?
caio
Mario-MadisonMan
Finalmente si muove qualcosa, una battagila per una causa stragiusta.
Ho talmente tante cose da dire che non so da cosa partire………
esempio, 1 leggo la più autorevole rivista per automobilisti italiani, e cosa dice in un articolo a proposito del limite dei 30 all’ora? che a 30 all’ora in centro ci si addormanta ???
2 la strada di fronte casa mia è percorsa ad alta velocità e sai perchè? anche se è centro abitato è bella larga , quando fu creata alla fine degli anni 60 fu messo un cartello col limite dei 50 all’inizio ed alla fine ( poco più di 1 kilometro ), ma il traffico da allora è decuplicato e l’inciviltà pure ! Invece i cartelli sono rimasti sempre gli stessi !!!!!!!!!!!!
Spero di trovare in questa iniziativa una azione VISIBILE per cominciare ad aggiustare questo Paese, ci vorrebbero altre iniziative ai tanti altri campi, perchè le Istituzioni latitano un pò troppo
Saluti
Mario
Che bella iniziativa! Spero che abbia sucesso. Non verrò perchè occupato. ma spero comunque di trovare sdraiato per strada uno di quegli idioti che sfrecciano in città come matti.
IO DISSUADO…DISSUADO QUANDO VADO IN BICICLETTA….DISSUADO ANCHE QUANDO VADO IN MACCHINA…. E COSI’ QUANDO GIRO PER ROMA SIA IN BICICLETTA CHE IN MACCHINA MI ACCORGO CHE SONO DI INTRALCIO…..IO DISSUADO ..E’ COME UNA DROGA….
CON LA MESSA IN OPERA DI ROTATORIE E MINIROTATORIE - ATTRAVERSAMENTI RIALZATI - DISSUASORI DI VELOCITA’ - RESTRINGIMENTI STRADALI - INCROCI RIALZATI - CHICANES ECC…LA CITTA’ DI CATTOLICA HA DIMINUITO DEL 70% GLI INCIDENTI STRADALI E PRATICAMENTE AZZERATO IL NUMERO DI MORTI DOVUTI ALLA VIABILITA’ URBANA …ECCO COME:
http://www.provincia.rimini.it/progetti/mobilita/quaderni/q_04/gabellini.pdf
complimenti per l’iniziativa! non credo però, e me ne dolgo, che basti una catena umana a dissuadere una piccola, per fortuna, minoranza di irresponsabili che usano strade ed autosctrade come posti ove mostrare quanto son “fighi” e la loro irresponsabilità nell’uso dei mezzi privati di locomozione. Volete agggiungere ad esempio che si sequestra l’auto ad un bevitore di due o tre bicchieri di vino - che per altro non limitano la capicità di guida al punto che dicono ed in ogni caso non è uguale per tutti - e poi permetttono che altri vadano in giro con casse acustiche da 100 e più watt che stordiscono ben di più! Se oltre ad una catena facessimo un albo dei disordinati autisti irresponsabili ed arroganti che dopo qualche segnalazione non potessero più rinnovare la polizzza di assicurazione?? perdonate lo sfogo ma ormai uscire di casa per colpa di questi autisti….
Il buon seso dice che se andiamo piano, tanti, anche se nn tutti gli omicidi stradali sarebbero evitati.. Sarà difficile far riflettere e far rallentare, quando da tutto quello che ci circonda c’è una specie di istigazione alla fretta, a correre, in nome di cosa nn è dato saperlo, nn certo in nome del progresso.Sarà ancora più difficile far capire che se nn rispettiamo le regole e uccidiamo nn è un incidente, ma è un crimine.
Sono troppe le cose che passano per la mente.. vorreste sdraiarti qui, sulla strada più vicina.. Forse a sdraiarsi tutti noi che che abbiamo perso un nosto Caro faremmo una catena umana così lunga da occupare tutte le strade della nostra penisola!chissà se fosse sufficiente per far riflettere..
Proviamo.Domani ci sarò, ci saremo… speriamo di esserci in tanti.
…ooops DISSUASORI ;-)
PS:
Mi hanno detto che stamattina a Roma piove a dir8, quindi mi porto l’impermeabile per domani.
Rimane il fatto che:
DISSUASORE BAGNATO,,, DISSUASORE,, FORTUNATO :-) :-) :-)
A domani guaglio’
Filippo
Salve tutto bello e io ci saro’ anzi noi del Gruppo SIAECM ci saremo, io verro’ da Milano appositamente, e’ una bella cosa questa e spero che riesca ad ottenere una vasta eco verso la gente.
Non voglio parlare dell’avvenimento perche’ penso che chi frequenta questo sito la pensi alla stessa mia maniera, l’unico commento a chi ha allacciato questo blog che mi sento di fare e’ che forse sarebbe stato meglio evidenziare l’entrata al blog con la possibilita’ di poter lasciare commenti in modo piu’ evidente di quanto sia adesso.Non tutti hanno dimestichezza con queste cose, infatti mi sembra che i commenti siano ,,, pochini.
Va bhe sara’ per la prossima volta. :-)
Per il resto,,, W I DISSUATORI.
In bocca al lupo a tutti noi per domani.
Filippo
Condivido appieno l’iniziativa, ma vorrei sottolineare che, a fianco della responsabilità di chi guida e della moderazione della velocità di auto e veicoli a due ruote, sarebbe importante offrire ai pedoni la massima garanzia di sicurezza. Mi spiego meglio: i marciapiedi dovrebbero essere il rifugio sicuro dove i pedoni (che spesso possono essere disabili su sedia a rotelle, o, in misura molto più diffusa, bambini in passeggino) possano spostarsi senza pericolo. Purtroppo nella maggior parte dei casi (e mi riferisco alla città in cui vivo, Roma)i marciapiedi sono insufficienti, ingombrati da bancarelle, edicole, sedie e tavolini, motorini che scorrazzano senza alcuna attenzione considerando il marciapiede come un’estensione della strada legittimamente percorribile. In altri casi purtroppo i marciapiedi non esistono neanche o sono del tutto troppo stretti e spesso anche occupati da auto parcheggiate. Non esistono per i pedoni percorsi sicuri, contigui e soprattutto RISPETTATI, il pedone è continuamente costretto a fare un saliscendi fra marciapiede e strada ed è ovvio che, sulla base di un principio statistico spicciolo, maggiore è la permanenza in strada, più alto è il rischio di essere vittima di incidenti.
Spero che “io dissuado” possa far riflettere l’amministrazione sulla necessità di dotare le strade di marciapiedi adeguati, la cui fruizione venga garantita e fatta rispettare dagli organi preposti, nella fattispecie i Vigili Urbani, che per la verità mi sono sempre sembrati molto accomodanti in merito.
Cordiali saluti.
38… lo ridico: non è giusto puntare SOLO sulla velocità praticamente in tutti gli interventi per la sicurezza. E meno che mai abbassare i limiti ridicolmente quando si vuole che un vero limite venga rispettato. Esempio? Nella deviazione della tangenziale su una strada “normale” (Via Costantino Maes), resa per l’occasione a senso unico, è stato posto il limite di 30 anziché il normale di 50. E perché? Quando si vuole far rispettare un limite (o una legge) si intensifica il controllo, non si abbassa il limite! Questo è terrorismo psicologico e, paradossalmente, induce alla trasgressione.
La campagna sulla sicurezza non si fa “lavandosi la coscienza” dicendo solo “andate piano” e, insisto, senza dire MAI “state attenti”.
Trentasei commenti soli, 37 con questo, direi che sono pochi. Ma forse è anche perché il blog è solo autoalimentato e non c’è partecipazione dell’ANIA. Parecchi interventi sono delle stesse persone, peraltro, insomma quattro gatti. Non è che sia stato pubblicizzato tanto: io ho un’agenzia di assicurazioni, ho il manifesto della campagna esposto da tempo, ma nessuna info sull’evento. E se vai sul sito non ci sono altre info organizzative, a meno che non ti registri come partecipante.
una bella iniziativa, ma sarebbe anche buona un altra iniziativa quella di non camminare troppo piano, quandomeno tenere le velocità massime indicate ….e star piu’ attenti alle segnaletiche stradali….
L’attuale Italia si rispecchia sulle strade. E’un inferno per chi rispetta le regole.Vince la prepotenza ed arroganza, soprattutto dei giovani di quelli dei SUV dei bisonti. Tutti contaggiati dall’epidemia del telefono.Tutto ciò è possibile per l’inesistenza di controllo da parte dei vigili urbani e polizia stradale presenti sempre dopo l’accaduto. Per poter migliorare bisognerebbe cambiare la mentalità impresa pressochè impossibile.
LA PRIMA VOLTA CHE SCRIVO SU QUESTO BLOG!!!!
Queste notizie danno il quadro della situazione italiana
legge la Gazzetta sulla Fi-Pi-Li mentre guida, e continua quando viene affiancato dalla Polstrada!
Troppo poco un punto dalla patente e 74 € per «non avere la libertà di movimento necessaria per effettuare tutte le manovre che la guida di un veicolo richiede».
corrierefiorentino.corriere.it/firenze/notizie/cronaca/2009/8-ottobre-2009/legge-gazzetta-fi-pi-li-multato-automobilista-1601856961664.shtml
Pochi giorni fa a Firenze ho visto un conducente bucare in velocità un semaforo rosso e verde pedonale già attivo, con: fogli sul volante, telefonino tenuto con la mano sinistra e penna nella mano destra!
Ciao ho sentito parlare di questo evento alla radio e mi ha subito fatto effetto…Ho perso un amico di 23 anni in incedente stradale 3 anni fa e da allora le morti sulla strada mi fanno pensare tanto…pochi giorni fa ho perso mia cugina di soli 24 anni sempre in incidente stradale, questa cosa mi stà distruggendo…non è possibile continuare così troppi i ragazzi pieni di sogni che lasciano la vita troppo presto,non sò come mai i giovani di oggi vanno in giro la sera ubriachi a spezzare la vita di altre persone…non sò un po vogliono fare i bulli,vogliono fare i grandi e allora bevono magari manca anche una figura importante come un genitore che lo indirizzi sulla strada giusta…non se ne può più basta basta basta….Purtroppo a questo evento non posso partecipare se ce ne sarà uno in Lombardia parteciperò volentieri ciao
In data 24/09/09 a Milano all’incrocio Tolstoj Rondoni Zara è successo un incidente mortale invito a visitare il forum di Milano sul sito del Corriere delle Sera datato 24 settembre 2009 dal titolo incrocio maledetto.
Sarebbe utile organizzare un’evento simile anche in questo zona e comunque anche a Milano!!!!
Solo la chiusura delle discoteche dopo la mezzanotte può risolvere alla radice il problema: i locali notturni ormai sono diventati luoghi di vizi, malattie e morte: alcol, droghe, sordità, asocialità, mutismo,nervosismi e personalità alterate.
Molto meglio una cena a casa con tante ragazze….
Un’amica lituana mi racconta che nel suo paese i dissuasori vengono chiamati ironicamente “vigili sdraiati”.
Le ho fatto notare che in italia i vigili non sono più vigili, non nel senso che non stanno più attenti, piuttosto che sono diventati “agenti di polizia municipale”, e non puoi più dire “grazie signor vigile” , come facevi da bambino attraversando la strada davanti alla scuola, perchè si offendono.
Siamo diventati tutti seri, e permalosi, e sappiamo-noi-come-si-deve-fare, e guarda-quello-come-guida, ma questo non impedisce il continuo ripetersi di tragedie sulla strada.
Ho sempre pensato che si debba partire dalle piccole cose per farne di grandi, e mi riferisco in particolare al rispetto per gli altri , alla buona educazione, alla moderazione.
Tutte cose che in auto si possono dimostrare facilmente , usando di più le frecce e meno il clacson, le corsie vuote in autostrada (non c’e’ da vergognarsi) invece di quella di sorpasso, cercando di non far perdere tempo agli altri senza però credere di essere dentro ad un videogioco.
Insomma, noi italiani abbiamo mille qualità, ma anche molti difetti. E purtroppo quando siamo per strada vengono fuori tutti. Cerchiamo di rendercene conto, e le cose andranno meglio.
Mi che auguro la vostra manifestazione possa servire anche a questo.
Con un’ anzianità di patente di 34 anni, non posso che essere d’accordo che la causa principale degli incidenti è la velocità, ma con la stessa convinzione non posso che denunciare la concausa che lo stato del manto stradale, specialmente in determinate circostanze climatiche, rendendo tutto tragicamente più “facile”. E’ mia opinione che il famoso asfalto drenate che si trova ormai in molti tratti autostradali ha contribuito, più dei tutor, a diminuire i sinistri, allora perchè non si provvede anche sulle strade urbane, dovese freni a 50 Km orari su un asfalto liscio per l’usura ti fermi percorrendo una distanza quasi doppia rispetto ad una percorrenza sull’asfalto drenate, per non parlare poi delle strade piene di avvallamenti o di buche.
Per al sicurezza stradale serve tutto, da parte proprio di tutti.
…e che dire,di quei [moderato],che si immettono,dalle strade laterali in autostrada?Arrivano ad alta velocità,e non danno precedenza,e tu non sai dove andare,perchè a sinistra c’è uno che ti sorpassa…….ma i tir,quelli poi sono micidiali,devono avere un turbo nel motore,vanno parecchio oltre il limite loro concesso,e poi si immettono,nella careggiata di sorpasso,all’improvviso e senza freccia.In città i motorini,le moto,la fanno da padroni,devi avere gli occhi anche dietro la testa,se gli dici qualcosa ti mostrano”il dito”e tu educato automobilista che segui le regole,ti metti la coda tra le gambe e basta.Sarà sempre peggio,non vedo soluzioni,perchè,sta nella morale del singolo individuo,il rispetto delle regole,dell’altrui persona,e perchè no di se stesso.Forse la scuola,può,fin dalla più tenera età,educare magari proposto come gioco il rispetto delle cose e delle regole.
Sono un medico e sia io che un folto gruppo di miei colleghi abbiamo aderito alla vostra lodevole iniziativa, condividendo totalmente gli obiettivi che si prefigge in quanto e sempre con molta tristezza, siamo chiamati ad intervenire “DOPO” che l’incidente e’ avvenuto.
Ne abbiamo viste e purtroppo ne vediamo tutti i giorni ahimè di tutti i colori, quindi un enorme ringraziamento a tutti coloro i quali si rendono parte attiva per prevenire e per cercare di diminuire il numero ormaii devastante degli incidenti stradali che colpiscono la nostra Comunita’ tutti i sacrosanti giorni.
Semplicemente grazie per tutto quello che ognuno di voi sta facendo.
Noi ci saremo.
Gioia
Buon giorno a tutti e complimenti per l’iniziativa.
Ho letto in molti messaggi, troppi forse, l’attribuzione delle responsabilità ai governanti, alle istituzioni, tranne che a noi stessi, troppo comodo attribuire ad altri il carico del problema.
Non frainendetemi, spero veramente che tutti coloro che hanno scritto il proprio commento si ritengano automobilisti corretti, non avreste partecipato all’iniziativa altrimenti, anch’io mi sento di appartenere a questa categoria ma, facendomi un esame di coscienza ….
Non si è cattivi automobilisti solo se guidiamo oltre il limite di velocità o in stato di ebbrezza.
Qualche esempio nel quale POTREMMO ritrovarci?
Telefoniamo alla guida senza auricolare, scriviamo sms, superiamo sulla destra tanto è colpa di quello davanti che è lento (magari sta solo ripettando il limite di velocita), utilizziamo la corsia d’emergenza come fosse un nostro diritto tanto esco dalla tangenziale tra pochi chilometri (vale anche per moto e sccoter) parcheggio negli spazi riservati ai portatori di handicapp tanto me ne vado subito, diamo la precedenza ai pedoni? utilizziamo le frecce nei cambi di direzione? ci fermiamo ai semafori sulle strisce pedonali o oltre il limite delle righe di arresto, portiamo nostro figlio piccolo all’asilo in moto senza seggiolino come previsto dal codice, guidiamo con il bambino piccolo in braccio tanto devo fare solo un pezzetto di strada, tutto questo magari con nostro figlio accanto senza pensare al pessimo esempio che stiamo dando.
Troppi incidenti si verificano con esiti drammatici alle basse velocità e soprattutto in città o in piccoli centri abitati.
Il fatto è che a questi “particolari” non diamo la giusta importanza, pensiamo di essere sempre dalla parte della ragione, di non fare niente di male, tanto c’è quello li che guida peggio di me.
io non so dove abitiate ne quali strade percorriate, purtroppo utilizzando quotidianamente l’auto o la moto per lavoro, osservo tutti i giorni inerme la maleducazione di molti, troppi e tra questi sono inclusi i motociclisti e ancor di più gli scooteristi, naturalmente mi riferisco ad una parte di questi ma credetemi avete grosse responsabilità quando siete alla guida della vostra due ruote (lo dico da motociclista).
E non sono marziani, non vengono da altri paesi, siamo noi.
Il problema della guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di stupefacenti come la guida oltre il limite di velocità sono comportamenti gravi e vanno perseguiti secondo quanto prevede il codice della strada ma non dimentichiamoci che abbiamo tutti la tendenza a sentirci legittimati ad infrangere le REGOLE anche se piccole attraverso alibi con noi stessi che non sono credibili se non per comodo, purtroppo è un malcostume che va combattuto ancor prima di porci il problema della guida.
Sono favorevole all’introduzione della “materia” nelle scuole senza dimenticare haimè che “educazione civica” non è più trattata.
Non possiamo però pensare che se ne debba preoccupare qualcun altro al nostro posto.
Non scordiamoci che noi stessi nei confronti dei nostri figli e di tutti, siamo i primi a DOVER dare il buon esempio, alla guida come in tutte le cose nelle quali vi siano regole da rispettare.
Ognuno di noi è giudicato per i propri comportamenti e non dalle belle parole o dai buoni intenti.
Ancora complimenti a coloro che hanno pensato e realizzato questa iniziativa e a tutti gli automobilisti - motociclisti e scooteristi rispettosi.
Ciao
alberto
Ciao Simone,
perfettamente d’accordo sulla scarsità (è un eufemismo) delle procedure di preparazione e verifica per il rilascio delle patenti di guida: ho assistito i miei due figli per la patente moto, io vecchio motociclista non l’avrei data all’80% dei candidati.
Nel 2003 in Spagna ho trovato un’auto scuola guida in autostrada, nel 2004 in Germania scuola guida moto con collegamento radio tra istruttore e allievo, in autostrada e con la pioggia, entrambi filavano sui 110 km/h, da noi forse ora qualcosa, in compenso in Via delle Panche a Firenze vedo (solo io??!!) le vetture di un’autoscuola sistematicamente parcheggiate in divieto di sosta, sui passaggi pedonali e sui marciapiedi!
La velocità la considero in quanto legata all’energia cinetica, quindi per i potenziali effetti distruttivi e sulla governabilità del mezzo, ma ovviamente a monte c’è la consapevolezza di cosa si sta facendo, del non saper guidare e -peggio- il credere di esser ottimi piloti, come ben sai.
Ai tuoi pneumatici lisci “tanto sono in città“, aggiungo i vetri sporchi/appannati, le luci scolorite/fulminate/spente, i parabrezza degli scooter alti e opachi/sporchi/graffiati/decorati, i caschi slacciati/fuori misura/vecchi/allacciati lenti e tenuti all’indietro, le cinture di sicurezza dei passeggeri specialmente quelli dietro (una pistola puntata su chi sta avanti), i bambini portati in auto e moto senza un briciolo di amore e buon senso.
Spesso non mi credono quando dico che basta un impatto contro un corpo rigido a 40 km/h per morire o rimanere segnati a vita.
Ciao Antonello, molto di quel che scrivi è vero, ma non devi dimenticare che in Italia la “PATENTE” è una “questione” puramente amministrativa o poco più! Non esistono “STRUTTURE” governative che abilitino, tutti coloro che promossi ai quiz patente e le altre manovre di parcheggio o similari, a poter realmente GUIDARE una autovettura. infatti tutti i promossi ai due esami si credono da subito PILOTI, invece non sono consapevoli che al massimo sanno MANDARE LA MACCHINA e non guidare una autovettura. Sono potenzialmente tutti killer con licenza d’uccidere e d’uccidersi…..!!!
Potrei raccontarti di migliaia di allievi che ho avuto nei corsi di GUIDA SICURA, che svolgo con strutture nazionali qualificate, cha alla loro presentazione alla collettività si spacciavano come piloti navigati, poi negli esercizi prativi, al volante delle autovetture (di serie) dei corsi erano tra i più catastrofici della classe !!!! (la camera car , “parla”!!!!)
Il problema è che nello loro “follie di circolazione” (per non dire cazzate sulla strada), un giorno potrebbero avere te o i tuoi amici o vicini di casa come potenziali vittime delle proprie “manovre di guida”. Pensaci. Non credere che la velocità sia la causa maggiore degli incidenti. La mancanza di consapevolezza di cio’ che si fa alla guida di un autoveicolo e la disattenzione sono tra le maggiori cause in assoluto. Poi non credere che gli incidenti avvengano maggiormente in autostrada, perchè la stragrande maggioranza(ci avviciniamo al 90%) degli incidenti mortali o con lesioni gravi avviene nelle città e periferie cittadine e con velocità prossime ai 50-60km orari!!!
Pensa agli pneumatici. Quante volte si sente dire:” SI LO SO CHE LE GOMME SONO LISCE MA LA MIA MACCHINA E’ VECCHIA(quindi senza ABS,ecc.) E COMUNQUE IO GUIDO SOLO IN CITTA……..’”!!!! Non esiste coscienza della circolazione!!!!
Avanti così. Iniziando già dalla scuola primaria. Inserire n.1 ora sttimanale in tutte le scuole.tonino di vito
Francamente la “strategia” italiana di presegnalare gli autovelox mi lascia allibito, tanto quanto parte dei limiti di velocità.
All’estero sono quasi tutti radarvelox e non sono mai presegnalati, quindi quando li vedi ti hanno già fatto la foto e pure frontale (impossibile far togliere punti patente alla nonna). C’è da dire che i limiti sono molto più sensati che da noi, tanto da essere quasi più un aiuto a non rischiare con velocità non adatte a quella strada/situazione. In tali condizioni trovo assolutamente corretto sanzionare immediatamente sopra il limite, ovviamente applicando le tolleranze previste.
—————
Vedo che si insiste a parlare di velocità ampiamente sopra i limiti giudicate “non pericolose” in “particolari situazioni”.
Ribadendo quanto sopra, cioè che il limite deve essere corretto, temo che noi italiani siamo non solo dei “lei non sa chi sono io” ma anche dei piloti arroganti che si ritengono molto esperti e dotati di poteri sovrannaturali, quindi molto difficili da … dissuadere.
Da quando -per tristi motivi- sono un “apprendista professionista” della sicurezza stradale, ho scoperto che ero sì sopra la media, ma ancor oggi molto ignorante.
Quando si è alla guida occorre POTER e SAPER valutare la situazione intorno (a 360°) e adeguarsi ripristinando i margini di sicurezza (per errori propri e altrui), peggio quindi se alla guida c’è un distratto e/o non cosciente di quel che fa.
All’estero sono diffuse definizioni come “guida aggressiva e difensiva”, da noi quasi sconosciute e che, se adottate, causerebbero uno shock nazionale (cercare con Google Aggressive Driving nhtsa).
Penso che su qualsiasi strada siano pericolosi quelli che credono di aver sotto controllo la situazione, poco conta se vanno a 50 o 200 km/h, con la differenza che quello che va a 200 causerà danni 16 volte superiori, a causa dell’energia cinetica che è funzione del quadrato della velocità.
Un altro aspetto della falsa sicurezza alla guida deriva da limiti puramente umani, p.es.:
1) anche prima di velocità autostradali la vista non ci consente di veder bene fino al termine dello spazio di arresto, di fatto guidiamo alla cieca;
2) la quasi totalità di noi non è in grado di tenere sotto controllo più di 3-5 fattori che possono condizionare le nostre decisioni/vita, quindi in situazioni caotiche come il traffico, crediamo di avere sotto controllo la situazione, in realtà stiamo ignorando molti fattori (cercare su unifi.it “Sono sicuro, l’ho visto con i miei occhi” Quando le apparenze ingannano: scene affollate causano errori visivi ad alta sicurezza).
Francamente la “strategia” italiana di presegnalare gli autovelox mi lascia allibito, tanto quanto parte dei limiti di velocità.
All’estero sono quasi tutti radarvelox e non sono mai presegnalati, quindi quando li vedi ti hanno già fatto la foto e pure frontale (impossibile far togliere punti patente alla nonna). C’è da dire che i limiti sono molto più sensati che da noi, tanto da essere quasi più un aiuto a non rischiare con velocità non adatte a quella strada/situazione. In tali condizioni è assolutamente corretto sanzionare immediatamente sopra il limite, ovviamente applicando le tolleranze previste.
—————
Vedo che si insiste a parlare di velocità ampiamente sopra i limiti giudicate “non pericolose” in “particolari situazioni”.
Ribadendo quanto sopra, cioè che il limite deve essere corretto, temo che noi italiani siamo non solo dei “lei non sa chi sono io” ma anche dei piloti arroganti che si ritengono molto esperti e dotati di poteri sovrannaturali … quindi molto difficili da dissuadere.
Da quando -per tristi motivi- sono un “apprendista professionista” della sicurezza stradale, ho scoperto che ero sì sopra la media, ma ancor oggi molto ignorante.
Quando si è alla guida occorre POTER e SAPER valutare la situazione intorno (a 360°) e adeguarsi ripristinando il margine di sicurezza (per errori propri e altrui), peggio quindi se alla guida c’è un distratto e/o non cosciente di quel che fa.
All’estero sono diffuse definizioni come “guida aggressiva e difensiva”, da noi quasi sconosciute e che, se adottate, causerebbero uno shock nazionale, vedi p.es. http://www.nhtsa.dot.gov/people/outreach/safesobr/16qp/wordout.html
Penso che su qualsiasi strada siano pericolosi quelli che credono di aver sotto controllo la situazione, poco conta se vanno a 50 o 200 km/h, con la differenza che quello che va a 200 causerà danni 16 volte superiori, a causa dell’energia cinetica che è funzione del quadrato della velocità.
Un altro aspetto della falsa sicurezza alla guida deriva da limiti puramente umani:
1) anche prima di velocità autostradali la vista non ci consente di vedere fino al termine dello spazio di arresto;
2) la quasi totalità di noi non è in grado di tenere sotto controllo più di 3-5 fattori che possono condizionare le nostre decisioni, quindi in situazioni caotiche come il traffico crediamo di avere sotto controllo la situazione, in realtà stiamo ignorando molti fattori (vd. p.es. http://www.intoscana.it/intoscana/vivere_in_toscana.jsp?id_categoria=18&id_sottocategoria=90&id=2740&language=it)
Marco hai ragione a pensare che la discrezionalità non siano contemplate nelle Leggi o nel CDS, ma bisogna anche pensare al BUON SENSO degli Opertori di Legge. Le Leggi vanno prima interpretate e poi applicate. Ma quante strade hanno indici di velocità ingiustificati??? Tante!!! Non credo che se un Tutore si rende conto dell’ingiustificabilità di un codice di velocità, in uno specifico tratto stradale e “corregg di qualcosa” il RILEVATORE DI VELOCITA’ sia da incriminare! Non è da oggi che tante Amministrazioni hanno busato per far SOLO CASSA dei limiti di velocità! Credo l’aver tarato “maggiormente” la velocità nell’autovelox, che in quel tratto di strada specifico, eviti che tanti lavoratori, nel tragitto casa lavoro, non debbano farsi pignorare lo stipendio per arricchire le “casse” di quello o di quell’altro Comune o Ente Pubblico. Qualcuno, recentemente, è finito pure in GALERA per questo “arricchimento” legalizzato…….!!!
Il giusto è giusto ma quanti limiti o sottolimiti troviamo nelle nostre strade??? Troppi! Prova a fare l’Autostrada La Spezia San Remo. In certi tratti ad ogni galleria cambia la velocità massima. In dei punti è di 60Km/h !?!?!
Mai pensato alla pericolosità dei “DISSUASORI” DI VELOCITA’?? Ovvero quelle FOLLI GOBBE in cemento,asfalto,gomma,mattoni o similari che i vari “Enti” applicano sul manto stradale per rallentare il traffico? Sono devastanti per il veicolo e per il conducente del medesimo.
Ho visto motociclette e autovetture SALTARE su tali DOSSI ARTIFICIALI.
Ma alle autoambulanze o ai vecoli di emergenza (118/112/113 e similari) nessuno ci pensa quando debbono attraversare tali ostacoli?? Poi, follia delle follie, sul culmine del dosso ci mettono ,spesso, un bel PASSAGGIO PEDONALE: geniale…….!!!
L’attraversamento pedonale deve essere DOPO e non sul “RALLENTATORE”.
Apparati proibiti dalla Legge sìnnominati, ma rilegittimati dai vari ENTI coi nomi più astrusi o fantasiosi: spesso denominati COMPLEMENTO D’ARREDO URBANO ?????
Ma quale arredo??? In via Baccio da Montelupo, in loc. Viottolone(Prov. di Firenze) ve ne è uno alto almeno 25-30 cm dal suolo!!! Vorrei conoscere il CRIMINALE che ha deliberato tale “manufatto”: difatti ogni settimana vi sucedono incidenti, ferimenti di scooteristi e danneggiamenti ai veicoli ma le ISTITUZIONI…… !!!
Ne esistono di “rallentatori” piccoli e non pericolosi che creano rumore al rotolamento del pneumatico di qualunque autoveicolo, ma gli Amministratori sembrano non saperlo. Chissà, forse gli costano economicamente di più, senza pensare quanto puo’ costare Loro e alla Collettività, il tributo di VITE UMANE derivante dalla Loro IGNORANZA e dal semplice VIL DENARO !!!!
Ma si torna sempre all’origine del problema sulla sicurezza stradale: CULTURA della CIRCOLAZIONE STRADALE sin dalle scuole elementari e MORALITA’ degli individui, dove sono???
Ieri ho visto che c’è un autovelox fisso sull’Appia, uscendo da Roma, proprio mentre passa sul GRA. E’ ben visibile e segnalato da un cartello (posto sull’autovelox stesso comunque, se lo leggi tardi non fai in tempo a frenare): quindi tutto in regola, per carità.
Può succedere però di non vederlo, o vederlo all’ultimissimo momento, perché è un punto in cui è probabile che si sia impegnati a fare attenzione alla confluenza della auto che provengono dallo svincolo. Il problema non è tanto che “rimani fregato”: il traffico in quel punto scorre, normalmente, una ventina di Km/h sopra il limite, il che non costituisce pericolo ma soggetto a sanzione. D’altra parte un sacco di gente fa quella strada tutti i giorni: tutti quelli che lo sanno rallentano in quel punto, quelli dietro che non lo sanno… si devono adeguare (se non ci sono già stati incidenti, ci saranno).
D’altra parte, se in mezzo a tutti che vanno a 70 ti metti ad andare più piano sei di intralcio e ti prendi le maledizioni di tutti quelli che vorrebbero andare a velocità “normale”.
Io sono sicuro che, quando è in funzione, quell’autovelox non è tarato a 50 ma a velocità superiore: e a questo sono ferocemente contrario, perché non ammetto la discrezionalità in situazioni di questo genere. Se viene tarato a velocità superiore significa che chi lo fa ritiene che il limite sia troppo basso, e non ha né l’autorità per “fare lo sconto” a chi “infrange di poco” la legge (la legge è legge, si dice), né quella di ritenere che il limite non sia adeguato (anche perché, applicando lo stesso criterio, in altri allora punti potrebbe tarare l’autovelox a una velocità inferiore!). Il dovere di costoro sarebbe di segnalare l’inadeguatezza del limite a chi ha l’autorità per variarlo: e, poi, farlo rispettare. D’altra partre quando ti “beccano”, il tuo eccesso viene valutato in base a 50, e non a 70: che vuol dire che ti levano la patente 20 Km prima: se passi a 95 (e quando non c’è traffico potresti farlo benissimo) sei la bellezza di 45 Km sopra al limite, ma non sei così pericoloso da meritare il ritiro della patente.
I limiti di velocità sono soggetti alle regole di tutto e di tutti: per essere rispettati bisogna, innanzi tutto, essere rispettabili.
Caro Marcomar, per tristi motivi sono un “apprendista professionista”: ho scoperto che ero sì sopra la media, ma ancora molto ignorante.
Per un adulto uno o due bicchieri di vinello buono difficilmente sono pericolosi, ma sono anche la premessa a poter perdere il controllo e continuare a bere. Non credo sia possibile misurare il tasso di “perdita di controllo” (o di cretinaggine), quindi una regola/soglia unica occorre metterla, come detto 0.5 è già altina, ma probabilmente è un giusto compromesso.
Giustamente dici che rispettare i limiti di velocità etc. non basta, prima di tutto perchè occorre saper valutare la situazione intorno e adeguarsi ripristinando il margine di sicurezza (per errori propri e altrui), peggio quindi se alla guida c’è un distratto e/o non cosciente di quel che fa. All’estero sono diffuse definizioni come “guida aggressiva e difensiva”, da noi quasi sconosciute e che, se adottate, causerebbero uno shock nazionale, vedi p.es. http://www.nhtsa.dot.gov/people/outreach/safesobr/16qp/wordout.html
Penso che su qualsiasi strada son pericolosi quelli che credono di aver sotto controllo la situazione, quindi entrambi i tipi che hai messo a esempio, con la differenza che quello che va a 200 causerà danni 16 volte superiori, a causa dell’energia cinetica che è funzione del quadrato della velocità.
Una sera su una strada simile alla Colombo mi son trovato un pedone che attraversava dopo aver scavalcato i guardrail, quasi invisibile nel traffico pazzo e ancor più impazzito per evitarlo: certamente era un cretino, ma son stato felice di aver (quasi) rispettato il limite, visto anche che ero in moto … già a 90 avrei avuto grossi problemi a non centrarlo e/o cadere, comunque sia mi sarebbe rimasto sulla coscienza.
Quanto al 1 secondo di tempo di reazione “completo” è un valore considerato valido e, comunque, molto sotto quello di una persona distratta e/o che non ha sotto controllo la situazione a 360° a piccola/media e lunga distanza.
In Spagna nel 2003 ho trovato questo trucco per la distanza di sicurezza http://www.dgt.es/educacionvial/recursos/dgt/anexos/marcapaginas/deja_espacio.pdf , in Svezia adottano 3 secondi.
Ci si vede a Roma.
CaroSimone,
è proprio vero il mondo è pieno, anzi stracolmo, di MATTI.
L’ELEVATA VELOCITA’ è la prima e forse UNICA CAUSA degli incidenti.
Affermare quindi che pigiare sull’acceleratore non è quasi mai all’origine degli incidenti è davvero singolare. Cosa che solo un MATTO può sostenere.
Ho una proposta, signor Salvati: la metto in chiave volutamente provocatoria ovviamente.
Mettiamo le persone non semplicemente allineate in modo che attraversino tutta la strada, ma lasciamo uno spazio nel quale un ipotetico veicolo abbia la possibilità di passare, creiamo una specie di esse, di gimkana, di chicane.
Così cerchiamo di insegnare a chi non lo sa non solo che non bisogna correre, ma anche che bisogna stare attenti.
Che, mi perdoni, mi sembra ancora più importante. Perché chi corre può fare incidenti solo quando corre, chi non sta attento li può fare sempre.
Antonello credo tu sia un professionista.
Non entro nel merito di 0,2 o 0,5 perché non ne so nulla: so che con un bicchiere o due, se sei normale (quelli che “partono” con un dito di vino), non sei pericoloso, se bevi troppo sei pericoloso. Adesso bisogna definire cosa significa “troppo”: e io mi chiedo (ti chiedo, forse tu lo sai): con lo stesso tasso siamo tutti uguali? O magari uno rimane lucido con 0.5 e un altro si rimbambisce con 0.1? E un’altra cosa: non credo che quando si vuole combattere un fenomeno si debba abbassare il limite, ma aumentare il controllo. Da quello che capisco, più o meno, appena “pensi” di bere un po’ di vino risulti ubriaco. E’ troppo. Se l’idiota della Punto di lungotevere aveva il tasso “solamente” doppio, temo che non sia l’ubriachezza il suo problema, ma la cretinaggine. Che, come noto, è difficile da misurare. Ma non tanto: basta mettere un tutore come quelli che hai descritto tu, concordo pienamente: capaci di FAR CAPIRE che ti sbagli, e non di farsi mandare a quel paese per la tracotanza. Sulla Colombo è meno pericoloso uno che va a 200 fra un semaforo e l’altro, inchioda all’incrocio e lo attraversa a 40 dopo aver attentamente guardato se qualche idiota la stia attraversando con il rosso e poi va di nuovo a 200, chiuso fra i guard-rail, fino al semaforo successivo, di uno che se la fa tutta a “50 o poco più″ tranquillo perché “tanto è verde”, magari guardando educatamente ma pericolosamente, ogni tanto, in viso il suo compagno di viaggio mentre guida e parla.
Condivido le tue considerazioni matematiche sulla velocità (credo che un secondo sia un tempo un po’ lungo a dire il vero), ma questo dimostra “solo” che non bisogna avere impatti a 40Km/h, non che a 59 su lungotevere o colombo o palmiro togliatti ecc. sei così pericoloso… e quindi torniamo a quello che ho messo nel mio altro post: BISOGNA STARE ATTENTI (e di questo fa parte non correre “troppo”… ed è spesso indipendente dai limiti).
Marco, oltre che il nome abbiamo in comune il modo di pensare.
L’idea mi sembra ottima, sarebbe efficace, forse il sensore sarebbe troppo distante ma credo che ci sarebbe solo un rilevamento ritardato. Certo difficile ottenere che sia applicata su TUTTE le auto in circolazione. E sarebbe troppo poco democratico stabilire che… dopo una certa ora potessero circolare solo le auto provviste di etilometro.
Sono appena arrivato e magari è stato già detto. Mi chiedo: ma perché si parla sempre di rallentare e mai di stare attenti? Perché si pensa che se vai piano sei a posto e puoi fare quello che ti pare? Perché non si pensa che una velocità di 120 Km/h sotto un sottopassaggio è vietata ma non di per sé pericolosa, mentre può essere pericolosa una velocità di 50 Km/h in un semaforo? Non si attraversa un semaforo VERDE a 50 all’ora di notte, perché l’altro può non rispettare il rosso e quindi anche se POI ti pagano, intanto vai a sbattere e se sei in motorino ti pagano da morto. E tu che vai piano, non attraversare con il rosso a 20 Km/h perché sei distratto o perché non te ne frega niente del semaforo rosso. Non è la velocità il pericolo ma il modo in cui la si gestisce. La campagna funzionava ugualmente - meglio dal mio punto di vista - se si fosse scritto “CI BASTERANNO PER STARE PIU’ ATTENTI”? Un mese fa mi si è capovolta una macchina davanti in autostrada, sì e no a 90 all’ora, solo perché la poverina non stava attenta e non è stata capace a gestire la manovra di emergenza che ha fatto quando ha sfiorato una macchina senza accorgersene. Era 40 chilometri sotto il limite, ma se io ero un idiota appiccicato a lei poteva essere un guaio vero (una macchina rovesciata scivola, due fanno il flipper).
l’apoteosi dell’ipocrisia. smettiamola di rincorrere gli ubriachi per legge (io lo sono sempre, quando vado al ristrorante perche’ mi bevo, insieme ad un buon pasto “slow”, 2/3 bicchieri di vino - dopo 40 anni di guida e centinaia di migliaia di km ho rotto un fanalino…), smettiamola di rincorrere chi in aperta campagna va a 91 km/ora…..puniamo invece i sorpassi azzardati, il non rispetto delle precedenze, le distanze di sicurezza!!!, chi in autostrada non occupa la corsia piu’ a destra…..quanti morti causano queste infrazioni ??? Il resto dei commenti (il lato economico) non lo tratto, perche’ mi fa scifo..Giacomo
Guardate, alle meritevoli argomentazioni ed agli altrettanto meritevoli propositi - che spero di venire ad ascoltare l’11 ottobre - io “suggerisco” ( tra virgolette per togliere ogni dubbio su mie evntuali pretese di certezze La verità non è di nessuno, è oggettiva ed esiste di per sè ” anche quando noi non ci siamo” , dice il filosofo ) :
**di premettere che la verità oggettiva dice che abbiamo in corso sulla strada e alla guida una perdita di buon senso ( non solo sulla strada , ma concentriamoci giustamente senza disperdere gli sforzi )
** un’ “euforìa” negativa , perchè non provocata da contentezze , ma dal contrario, perchè nessuno rischia la pelle propia e degli altri quando è contento
**un malinteso compiacimento nello strafare al volante , nella velocità , nei sorpassi,nelle manovre rischiose, nelle manovre “dispettose” .
** E soprattutto una senso di impunità , questo non malinteso, perchè è verificato e verificabile. Quelli che pagano per tutto questo, sono una percentuale classificabile sotto l’1% . E c’è una spiegazione : per il numero di veicoli circolanti in queste condizioni - diverso sarebbe se i comportamenti fossero normali - il numero dei controllori demandati è pateticamente piccolo . Ma i controllori sono anche pateticamente distratti e scontenti a loro volta ( della paga in particolare) . Se faccio fatica a dare una vita dignitosa a me e più ancora a dei figli , la tendenza a mandare alla malora il prossimo , in particolare quello che cerca anche di andarci da solo, deve essere forte.
C’è qualcosa che va oltre i provvedimenti canonici che - ripeto, meritoriamente - volete promozionare e sostenere . Ci vuole una svolta che sia, senza timori e scrupoli ,
” autoritaria”. Che deponga ogni garantismo per qualche anno. Non è un esortazione a
” uno stato di polizia” sulla strada , ma ad uno stato che vari ” comportamenti straordinari per un periodo ” , Non leggi, che ci sono e anche sovrabbondanti . Un esempio : auto civetta senza contrassegni, con equipaggi dotati delle moderne attrezzature fotografiche ( all’interno dell’auto, non sulla strada ” che inchiodino il comportamento balordo: velocità, ma anche sorpasso azzardato, incollamento al paraurti che precede etc .
** E blocco patente ” in attesa di maggiori indagini ( sul tasso alcolico, l’uso di droghe ,precedenti pericolosi già accumulati etc ) .
** E messaggi che evidenzino la stupidità di quanti sta accadendo . Potrebbe dissuadere di più di qualunque minaccia, un popolo vanitoso e autoreferenziante come il nostro.
Saluti
La soglia 0.50 sarebbe già altina, visto che già con meno si è indotti a sottovalutare situazioni di pericolo: bastano 0,2 g/l per avere alterata la capacità di suddividere l’attenzione tra due o più fonti di informazioni!
Quanto al 59 km/h … un impatto a 40 km/h contro una superfice rigida è devastante -se non mortale- per il corpo umano, quindi mettiamoci nei panni di una “utenza debole della strada” (pedone, ciclista, motociclisita).
59 km/h equivalgono a 16.39 m/s = oltre 16 m percorsi a piena velocità, visto che il tempo di reazione (vedo-elaboro-reagisco) è circa 1 s se si è totalmente impegnati nella guida.
Quanto alle forze dell’ordine italiane penso che siano molto poco presenti sulla strada e, purtroppo, anche poco addestrate a questa battaglia. All’estero sanno e possono fare energiche quanto garbate “lavate di capo”, colpendo forte anche senza multa.
Noi siamo tutti dei “lei non sa chi sono io” … se poi abbiamo una qualche divisa, invece di dare l’esempio si fa gli esseri superiori, p.es non mettendo le cinture di sicurezza e usando il cellulare.
Accipicchia serve sì andare nelle scuole fin nelle materne, brava!
Mah da quel che ho capito i giudici di pace guadagnano “a sentenza”. Chiaro che annullano tutte le multe: non le annullassero chi ci andrebbe più da loro? Ma magari la so male, se no non me la spiego, o è così o prendono delle mazzette…. o com’è? quei due bravi poliziotti che cercano di fare qualche controllo per strada vedono vanificato il loro impegno dai giudici di pace… chissà che nervi!
Io ti sostengo!!! Ma non conto un pio!
Cordialissimità,
zopne30 e monorotaie per tutti
E io mi chiedo: ma con tutta la tecnologia che abbiamo, ancora guidare ci fanno?
Zone30 e monorotaie per tutti.
Io dietro all’auto ho l’adesivo “www.vittimestrada.org” poi ho i magneti “I LOVE AUTOVELOX” e “I LOVE HUMANS” e l’adesivo “SIATE GENTILI CON I CICLISTI”… ma ti racconto anche che uno studio medico ha scoperto che chi personalizza l’auto, non importa se ci mette dei teschi o delle madonne, è mediamente più aggressivo alla guida degli altri, quindi forse all’auto è meglio non attaccarci un bel niente….
Le istituzioni sono gravemente colpevoli.
Offrire come unico sistema di trasporto “dignitoso” un sistema nel quale è vitale che tutti si comportino bene, siano sani, non si distraggano, non bevano, non si droghino, siano riposati… è assolutamente folle.
Mio papà è morto di un infarto dalla sera alla mattina: io ero così mal messa che… avrebbero dovuto ritirarmi la patente almeno per un anno….
Forse dovremmo fare un bell’esame di coscenza tutti quanti e andare a fare la fila dal prefetto e renderla questa maledetta patente?
Ma mai proposta sarebbe meno popolare.
Queste iniziative per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’emergenza rappresentata dagli incidenti stradali, per me che sono stata rovinata da un incidente nel 92, appaiono un po’ tardive….
Comunque sono desolatamente importanti.
Anche se … che miseria!
“Divertitevi”!.
(Zone30 e monorotaie per tutti, sarebbe la sensibilizzazione che vorrei venisse attuata, perché anche si riuscisse mai nell’impresa impossibile di rendere tuttii sensibili: chi mi salva dalla rottura di palle di dover guidare? Chi mi salva dal rumore, dall’inquinamento e dalla schifezza dell’attuale sistema di trasporto?)
Qualcuno deve fermare queste stragi, ma non facendo multe per 0,51 dell’etilometro o per i 59 kmh in città, bisogna avere buonsenso a partire dalle forze dell’ordine, che sono i ns educatori sulle strade!
E mi chiedo perchè, con tutti i sistemi di sicurezza che inventano e che sono disponibili (di serie o come optional), non si inserisce un accessorio che verifica lo stato alcolico del conducente direttamente dal cruscotto?
Bellissima iniziativa, purtroppo io non potrò partecipare se non virtualmente.
Sono un ufficiale di P.M. e so cosavuole dire combattere giornalmente con chi non rispetta le regole.
Mi do da fare nelle scuole, adirittura vado nelle scuoke materne… se servisse …
E’ che deve partire dalla famiglia (come tutto il resto), siamo tutti bravi apiangere dopo, ma è ssempre troppo poco quello che facciamo se poi non c’è chi sostiene il ns.lavoro.
Vendono moto e auto sempre + veloci e poi installiamo gli autovelox per sanzionarli.
Li sanzioniamo e anche se certe velocità sono 100-120 kmh i G.d.P. annullano la violazione perchè non sono stati fermati…. Scusate lo sfogo, ma bisogna cambiare la testa degli italiani.
Fermo restando che tuttto ciò che si fa non è fatto in vano.
Auguri, ci sarò col cuore. Anna
eventi ed iniziative come queste sono fondamentali e debbono essere adeguatamente diffuse ed obbligatorie per / dentro le scuole… ad esse in maniera adeguata possono essere invitati come DISSUASORI anche studenti con handicap…. ( ad es per fare spot pubblicitari pubblicita’/ progresso intitolabili SE LO FACCIO IO PUOI FARLO TU….
per gli organizzatori :
1) fate in modo che la partecipazione dei docenti sia autorizzata dal ministero pubblica istruzione con l’esonero dal servizio : è certamente un altro modo di fare scuola…
2) chiedere al ministero della pubblica istruzione chiedere che nel giorno della manifestazione tutte le scuole medie superiori facciano l’assemblea alunni con l’obbligo di discutere in essa anche della sicurezza stradale, inviando poi il verbale completo di tale riunione la Gabinetto dello stesso Ministero
3) istituire un premio per il miglior manifesto sulla sicurezza stradale sviluppato dagli studenti delle elementari, mentre per gli studenti delle scuole medie inferiori un premio per il miglior decalogo sulla sicurezza stradale
4) unvitare tutte le associazioni sportive e del tempo libero ad individuare i mezzi tecnici per una migliore sicurezza stradale soprattutto di pedoni ciclisti bambini anziani e persone di colore che spesso camminano per strada in maniera scarsamente visibile (es fascie colorate rifrangenti ai polsini, colori dei maglioni associativi fluorescenti, giacche a vento con bande fluorescenti, ecc…)
5) invitare anche le società che producono materiali sportivi anche di moda ad utilizzare nelle confezionielementi e distintivi fluorescenti / fosforescenti ecc, tipo gli agenti stradali…
la sicurezza non è un compito di alcuni, è un dovere di tutti …. LA MATERIADELLA EDUCAZIONE CIVICA CHE NON VIENE MAI INSEGNATA DOVREBBE ESSERE INVECE OBBLIGATORIA E POTREBBERO INSEGNARLA ( UNA ORA A SETTIMANA) DOCENTI IN SOVRANNUMERO ABILITATI A TALE INSEGNAMENTO ATTRAVERSO SPECIFICI CORSI PROPRIO DELL’ANIA…)
per partecipare all’appuntamento proposto, pur essendo di Roma, dovrei avere il permesso del preside che quest’anno pare poco propenso a lasciare / dare permessi… : pare che qualche ” furbo / a ” negli anni precedenti ne abbia approfittato un po’ troppo…
GRAZIE DELLA CORTESE ATTENZIONE…. Paolo
Sono l’unico al Mondo ad avere Inventato e Brevettato nel Marzo 2007 un sistema blocca motore se rileva che chi è alla guida ha bevuto troppo o ha fumato….uno spinello. Sarebbe una soluzione a quello che accade TUTTE le notti ed i fine settimana a molti ragazzi e ragazze, ai quali forse NON piace VIVERE. I politici cosa fanno? Hanno troppi interessi…sopra! Per info e prova del funzionamento 348 2521729 La Spezia.
Spero che sia la prima di tante! Cercherò di esserci, pur abitando a 250 km. La vicina Bocca della Verità è provocante ;-)
In Italia mancano le basi di una cultura della sicurezza: se fin da bambini si venisse allenati a percepire il pericolo nelle sue varie forme e come affrontarlo, crescendo ci si adatterebbe via via a percepire e valutare nuovi tipi di pericolo.
P.es.
1) Esercitazione abbandono edificio (scuola), si insegna (si dovrebbe insegnare) a:
a) non far ressa e caos = guida ordinata per corsie senza deviazioni improvvise
b) tenere il braccio appoggiato sulla spalla del compagno davanti = distanza di sicurezza e controllo del comportamento/stato del conducente davanti, percezione e fiducia in quello dietro e ai lati.
I Svizzera all’esame patente 2 ruote ci si deve presentare con casco (ovvio!) e:
a) scarpe che tengano la caviglia = appoggio sicuro e poter dare una “pedata” per rimettersi dritti
b) abiti che coprano interamente = protezione da insetti e da banali quanto dolorose scorticature
c) guanti = come abiti
In Spagna l’abbigliamento idoneo compare nei test, in Slovenia ti rimproverano garbatamente … in Italia si viaggia anche in autostrada in pantaloncini corti, maglietta e ciabatte!!!!
davvero una bella idea!
Già è vero, IL MONDO è PIENO DI MATTI!
Ma i PRIMI MATTI SONO LE ISTITUZIONI A POTER ACCONSENTIRE CHE LA PATENTE DI GUIDA SIA UN “PROBLEMA PREVALENTEMENTE AMMINISTRATIVO”.
Che nelle scuole non si parli di strada e sicurezza stradale.
Che troppo facilemnte si colpevolizzi una birra anzichè psicofarmaci, droghe varie, farmaci antiallergie,malattie mentali, handicap di grave stadio e il FUMO durante la guida !
Che il “parco veicoli” in circolazione sia vecchio (non antico) e troppo gravemente senza manutenzione.
Che sia ancora GRAVEMENTE ELEVATA l’idea che gli incidenti gravi avvengano solo in autostrada o strade similari.
La velocità non è quasi mai all’origine di un incidente stradale, ma casomai la conseguenza a uno o piu’ fattori cui sopra elencati, “condito” dalla mancanza di coscienza degli automobilisti. Anche se un individuo fosse totalemnte regolare su quanto sopra, bisognerebbe verificare se è uno che GUIDA la automobile oppure se “MANDA LA MACCHINA”!!!!!
Ci rifletta e se lo riterrà utile per lei e la ciollettività, mi risponda.
Bell’idea, ma non basta!!
In primo lugo serve che i GOVERNANTI TUTTI e di QUALUNQUE FAZIONE POLITICA prendano reale coscienza che la PATENTE di GUIDA in Italia è un “fatto amministrativo” o poco piu’. Idem per le licenze di pilotaggio autoveicoli d competizione.
In secondo luogo attivare un’UNITA’ di CRISI per riformare le scuole guida e i programmi per il conseguimento della prima patente(maggior pratica e maggiormente specialistica: test notturni, su fondi stradali viscidi o innevati, esercitazioni per evitamento ostacoli o per manovre d’emergenza (PIU’ REALTA’ E MENO FORMALITA’!!!) , conseguentemente obbligare all’ora di educazione stradale già nelle scuole primarie al corretto uso di velocipiti, pattini e similari, nonchè alla istruzione del codice della strada,poi, per finire, la rivisitazione di tutte le strade italiane (buche, manti stradali, guard rail, velocità, assistenza ,ecc.).
Già “solo” quanto sopra salverebbe tante vite umane!
Io ci sarò.
Spero che potremo essere in tanti e confido TUTTI MOTIVATI come lo sono io!!!
Ottima iniziativa, che penso e spero avrà i suoi frutti, colpendo le coscienze di tutti gli automobilisti.
Lavoro per una compagnia di assicurazioni, nel settore sinistri. Ho gestito molti sinistri auto gravi: morti, tetraplegici, persone “condannate” a stare su una sedia a rotelle, famiglie rovinate, vite stroncate in giovane età … Ebbene, non ho mai trovato un sinistro non evitabile, in cui sarebbe bastato prestare la giusta attenzione e moderare la velocità. Per l’appunto, la velocità. E’ proprio questa varibile spesso a rendere gravi gli effetti degli incidenti; quante volte guardando un sinistro e leggendo le perizie cinematiche mi son detto: bastava che la vettura andasse un pò più piano e gli effetti sarebbero stati notevolmente ridotti! Al volante ci crediamo tutti esperti, capaci di controllare l’auto sempre, anche quando abbiamo bevuto qualche bicchiere di troppo … invece non è così, non abbassate mai il livello di attenzione!
Non credo basti innalzare le pene, farsi anche la carcere (oggi non previsto) forse non servirebbe. E’ un problema di coscienza della persona che si mette al volante: chi non ce l’ha non deve avere la patente, non deve guidare uno veicolo (moto o auto che sia): che vi piaccia o no, l’automobile può uccidere e purtroppo uccide!
Ciao a tutti, purtroppo per motivi logistici non potrò esserci, ma apprezzo tanto l’iniziativa!
Spero ne verrà organizzata una simile anche al nord!
Da ex volontaria sulle ambulanze ho visto troppe vite segnate o spezzate per una birra di troppo, perciò qualsiasi cosa si riesce a fare per diminuire queste stragi è sempre ben accetta!
Un abbraccio a tutti i partecipanti e complimenti agli organizzatori!
Ps. Voi della Fondazione, che sicuramente avrete qualche contatto in più, potreste suggerire a qualcuno più in alto di noi il mio piccolo consiglio…
Sono convinta che se nelle scuole superiori venisse inserita anche solo un’oretta alla settimana, una lezione di primo soccorso, con conseguente operatività (anche solo da osservatore) sulle ambulanze, i ragazzi sarebbero sicuramente più coscenti nel fare gli idioti al volante…e avrebbero qualche nozione anche solo basilare per aiutare qualcuno in difficoltà!
So che è un sogno…ma sarebbe bellissimo vederlo realizzato!
le campagne di comunicazione non servono. Bisogna fare norme più severe: poche, semplici ed applicate realmente. Ad esempio: arresto e processo immediato per chi supera i limiti di velocità di 20-30 km; oppure per chi fa sorpassi pericolosi. Basterebbero 10 casi ben diffisusi dai media ed i morti si dimezzerebbero. Utopia!
Oggi giovedi 27 agosto 2009 . Alle ore 12 , sulla Cassia , direzione Roma , all’altezza dell’uscita Campagnano. Doppia corsia . Limite velocità tra i 70 e i 90 km/h . Procedo a 100 . Il pullman COTRAL 5017 mi sorpassa in salita - andrà sui 110 ? - e poi si lancia sulla discesa successiva - dove raggiungerà almeno i 130 . Capite ? Il Pullman delle linee regionali . E mi è già capitato altre due volte, ed una delle due , non potendo sorpassarmi, mi si era “incollato” al paraurti , finchè ho accostato e l’ho invitato col braccio teso ad andare … L’atteggiamento dell’autista è in questi casi di chi sa che l’impunità è nella percentuale del 99% . Colpa delle pattuglie che mancano ? Anche . Ma soprattutto di una
” euforia della guida” che è diffusa in una percentuale - che ho già indicato e sfido prove e smentite - di 9 veicoli su 10. Auto , furgoni, pullman .
Riespongo la domanda finale del post precedente , prima di auto definirmi
” stanco” e lasciare perdere. Che è quello che succede ormai da anni nella maggioranza di quelli che come me si sdegnano si, ma poi..?
Vorrei con questo spiegare , se ce n’è bisogno, lo scetticismo dei miei messaggi precedenti , ma anche qualche residua speranza che si possa realmente fare qualcosa .
Ho inventato e brevettato nel 2007 un etilometro RIVOLUZIONARIO.Se chi è al posto di guida ha bevuto, il mezzo NON PARTE! Non bisogna nè soffiare nè fare altro. Il mio ETILOMETRO “analizza”………il guidatore e se il tasso alcoolico è superiore al consentito dalla legge l’auto NON si mette in moto! Funziona ed è installato già su un’auto di prova. In ITALIA quando c’è qualchecosa che FUNZIONA VERAMENTE, non la vuole ed accetta nessuno, peccato! Salverebbe tante vite!!!!!!
Salve le campagne che avete fatto sono ottime ma per ridurre gli incidenti gravi servono delle soluzioni per responsabilizzare i conducenti il problema che nessuno vuole valutare delle soluzioni serie che porterebbe più responsabilità e un soccorso più rapido, non parlo di un semplice localizzatore con sensore crasch ma di un sistema molto più complesso brevettato dal sottoscritto aiuterebbe sia la polizia sia le compagnie di assicurazione e forse salverebbe qualche vita in più. Se vi può interessare io sono a vostra disposizione.
Distinti Saluti
Alfonso Ferro
NewTech srl
Mi conforta ritrovare ancora commenti, e mi affianco subito a quello di giacomo del 19 giugno - se ho ben capito opera in polizia - e di mari del 23 giugno. Non saprei trovare in questo momento un argomento da seguire e rinforzare . Tra i tanti che ci vedono - a noi gente comune e agli organi di comunicazione e alle istituzioni - “ululare alla luna” , per la sensazione di inutilità di campagne che pure rivelano cose che in altri paesi vediamo colpire pesantemente e senza bla bla interminabili - questo potrebbe avere un qualche esito , perchè i cialtroni peraltro stupidi di cui trattiamo non hanno certo in grande percentuale le protezioni dai mille ” luoghi di potere” che distinguono questo paese ( ricito il Lucidi con pena dimezzata a Roma ) . Eppure c’è ancora da rifinire e anticipare risposte alle tante domande ben poste. Intanto, per tutto luglio e agosto, quali sono gli ” organi di comunicazione ” dove l’iniziativa afferma di vedere avviata la spinta a dissuadere ?
Ed a Giacomo come rappresentate di organi di polizia, si può dire che la vostra iniziativa può agire in favore dei mezzi e finanziamenti che sono stati tagliati e in difesa di adeguamenti salariali delle forze di polizia al resto di Europa ? Mi è sembrataq comica la notizia che le auto sequestrate ai mafiosi sono ora a disposizione degli organi di polizia stradale. Con quale destinazione d’uso ? E gli organi di polizia dovranno d’ora in poi dare la caccia alle auto dei mafiosi per vedere ristabilito il nunero di auto che occorrono per dissuadere ? E all’argomento ” auto civetta ” si risponde qualcosa ? Finora ho letto di garantismo come obiezione alla ” costituzionalità” delle postazioni di rilevamento e foto . Ma allora prima di dissuaderli i cialtroni stupidi vanno protetti ? E il riferimento ai prevalenti stati d’animo euforici sopra le righe - e ricito le droghe, prima dell’acool -che producono quei comportamenti, trova attenzione ed espressioni anche sarcastiche che almeno potrebbero forse colpire la vanità di quei cialtroni ( nessuno vuole essere sospettato di essere patologicamente scontento e con problemi esistenziali… )
Se posso , chiedo di vedere qualche risposta preventiva prima del meritevole grande raduno preannunciato . Grazie
Sono un ragazzo di 27 anni che ha fatto un incidente molto pericoloso con la moto (rischiando la vita) perché un’auto non ha rispettato la precedenza (e non solo). Come diceva qualcuno prima di me, non è (solo) l’alcool ma è il comportamento di tutti i giorni che mina la sicurezza stradale. Vedo di continuo, di giorno così come di notte (anzi, forse, e sottolineo FORSE, più di notte, ma non tanto per l’alcool quanto per la minore probabilità di incrociare macchine e quindi maggiore libertà = non rispetto delle regole stradali di base…),infrazioni incredibili e acrobazie indicibili che indicano come la nostra società, e quindi molti di noi, sbaglia ad insegnare le basi del comportamento sociale, che vuol dire rispetto del prossimo, per guadagnare magari 1 minuto. D’accordo che il tempo non ha prezzo, ma qui si esce fuori da qualsiasi limite o schema tollerabile. Comunque il problema non è solo nostro, ma anche di chi fornisce mezzi e licenze ignorando le conseguenze. Non voglio dilungarmi troppo anche se avrei molto da dire, non è questo il luogo adatto (i commenti lasciano il tempo che trovano…), anche perché stavo per aprire un discorso delicato. Grazie dell’attenzione, arrivederci.
E’ scontata la presenza, ma nel frattempo, per rendere visibile la “presenza” di questi alieni contro la velocità, perché non si pensa alla diffusione di un adesivo da attaccare nella parte posteriore del proprio autoveicolo.
Cordiali saluti
ottima iniziativa dottor Salvati. bravo Matteo. Anch’io farò di tutto per esserci. mi sembra una bellissima occasione per protestare contro tutti quegli incoscienti che girano per le nostre strade come dei matti.
L’11 ottobre ci sarò!
Carissimi sono un animatore sociale ed ho un progetto interessante per la sicurezza stradale. Vorrei parlarne e confrontarmi con qualcuno interno o esterno all’ANIA. E’ un progetto ambizioso e per realizzarlo basta crederci tutti insieme. Secondo le mie stime ridurrebbe gli incidenti mortali del 80% 90%
contattatemi per saperne di piu’
Sono una mamma il mio bambino è ancora piccolo ma io gia gli parlo di droga e alcool
voi fate una grande cosa e vi faccio i mie complimenti, spero tuttavia che nel tempo questo problema venga risolto, secondo me devono innalzare le pene sia quelle in denaro che quelle penali. Complimenti ancora.
deisdero partecipare al progetto io dissuado che si terra’ a roma prossimamente, come fare? grazie teodoro inzitari
scandaloso cosi si buttano i soldi date ai poliziotti gli strumenti per contrastare il fenomeno
si può pensare di organizzare di tutto pur di evitare anche ad 1 solo ragazzino di 17 anni di non tornare a casa, ma ciò che manca realmente è la certezza dalla pena, per chi si diverte a fare gincane, sorpassi azzardati (a destra o a sinistra,..che importa!),tenere il cellulare (scrivere sms, comporre numeri, chiaccherare mentre, forse, si guida…che sarà mai!)e nel frattempo fumare 1 sigaretta o sbraitare con 1 piccolino di pochi anni che salta indifferente dal sedile davanti a quello dietro e così via… Ma le vedo solo io queste cose la mattina sulla circonvallazione di palermo? Mai 1 controllo, 1 multa, 1 sequestro d’auto o moto che sia ben visibile anche per tutti gli altri alle otto di mattina! E dov’erano i controlli ieri, domenica, a mezzanotte e mezza in via venere o in via dell’olimpo dove due ragazzini sono morti in meno di 10 giorni? forse non li ho visti io! ma perchè non la finiamo con la buffonata degli ausiliari del traffico che camminano a frotte per le strade del centro a fare multe facili a chi non espone i pass del posteggio e cerchiamo di fare del bene sul serio? Fate fare le ronde sulle strade(sono tanto di moda!) alle mamme di ragazzi adolescenti, unite l’utile al dilettevole: salvare la pelle alla gente e rimpinguare le casse comunali! Scusate lo sfogo probabilmente inutile ma non si può stare sempre solo a guardare!!
Affrontare un argomento così ad ampio raggio non è semplice. Si potrebbe partire dall’educazione famigliare a quella sociale, agli esempi che gli adulti danno ai giovani, ecc.ecc.
Ho esperienza professionale di settore, opero nel campo della polizia e, pur essendo convinto che l’opera educativa e preventiva sia un passaggio importante, resto dell’idea che l’azione repressiva sia la più efficace. Vanno bene le campagne come la Vostra, ben vengano le persone che si impegnano in tal senso, ma occorre affrontare il problema delle risorse per mettere in campo Operatori addetti al controllo che svolgano la loro opera in maniera assidua, precisa e costante. Solo la presenza dei controlli può dissuadere l’imbecille.Non sono un “repressore” per natura. Ma ritengo che in questo caso sia l’unica strada. Non focalizziamo sempre verso i giovani il problema. Vi posso assicurare che anche a gente di altra età andrebbe bruciata la patente seduta stante. Dunque non facciamone una questione di stragi del sabato sera. Ho rilevato sinistri mortali nel pomeriggio le cui vittime non erano certo giovani.
Modificare le norme che a volte sono inapplicabili.
Purtroppo viviamo in un paese dove non è insito nelle persone il rispetto delle più elementari norme di comportamento.
Ascoltate una persona che è da 25 anni che frequenta la strada e ne ha vissute di situazioni. Solo i controlli danno risultati. Non le chiacchiere dei politicanti, specialmente quelli dei Comuni che puntano esclusivamente all’incasso delle multe. E se calcoliamo che un controllo eseguito su una persona per il controllo dell’alcolemia non porta nessun euro nelle casse del Comune potete capire il perchè le Polizie Locali non vengono utilizzate per tale scopo.
Scusate lo sfogo. Buon lavoro.
Riguardando il mio commento - restato l’ultimo e apparentemente una chiusura
dell’argomento ” io dissuado” ( come di frequente ogni argomento di pubblico interesse , che appare , splende brevemente e scompare nel nostro paese) - ho letto solo adesso il suo . E mi sono sentito in parte confortato dalla comunanza di sdegno , che dovrebbe tracimare nella preoccupazione come davanti ad una pandemìa , per usare un termine abusato da qualche tempo davanti alle epidemie . Nel caso dei metodi di guida sulle strade , l’epidemia è di STUPIDITA’ , un male endemico in noi umani , presente come un virus silente che si attiva ogni volta che il buon senso - unico sistema immunitario conosciuto contro questo virus - viene mortificato. Tralascio i soliti lamenti sulla mortificazione diffusa del buon senso, e resto concentrato sulla sua continua uccisione sulle strade . La sua idea delle auto civetta mi risuona in testa da anni , e la espongo ogni volta che mi ritrovo a parlare con conoscenti della Polizia e dei CC. Così come chiedo da tempo perchè non debba essere trattato come un reato di tentato omicidio/suicidio , e preterintenzionale , nemmeno soltanto colposo, l’incollarsi al paraurti di chi precede. La risposta è nella legge che non consente l’intervento verso il potenziale incidente , ma solo verso l’incidente avvenuto. Coglierà la assurdità della cosa . Si parla quasi con atteggiamenti di lealtà verso migliaia di imbecilli , spesso più drogati che sotto effetto dell’alcool , assasini / suicidi potenziali .
L’auto civetta , Cenedella , sarebbe una soluzione afficace . Ma propio per questo di difficile parto in questo paese.
Ho letto tutti i commenti a questo blog e ne ho trovati diversi molto interessanti, in particolare quello del sig. Cenedella.
Vorei però che l’Ania anzichè limitare la propria azione alla campagna nei confronti degli automobilisti e degli altri utenti della strada, prendesse una qualche iniziativa nei confronti di chi dovrebbe vigilare e far rispettare le regole del codice della strada, oltre che richiamare gli organi d’informazione a non dedicare agli eventi luttuosi le solite scarne righe o poche parole dette nei TG e alla radio, definendo ogni “assassinio” un incidente. Si può parlare d’incidente quando accade qualcosa di imponderabile e imprevedibile, non quando l’evento è causato da comportamenti umani, specie se azzardati e in spregio alle regole della circolazione.
Allora vorrei chiedere all’Ania e ai familiari delle vittime innocenti: perchè quando si chiede un risarcimento non si pensa di estendere la responabilità di quanto avvenuto agli enti (Comune, Ministero dell’Interno, Anas ecc) preposti a far rispettare il Codice della strada, per omissione dei doveri d’ufficio?
Mi spiego con un esempio. Tempo fa, in un “incidente” è morto Pininfarina, investito da un’auto in un incrocio mentre era in sella alla sua moto. Tutti i mezzi d’informazione hanno detto che l’automobilista non ha visto la moto perchè vi era un mezzo parcheggiato che ostruiva la visibilità. Ora poichè di automezzi parcheggiati dove non si deve sono piene le strade delle città, non sarebbe giusto, quando succedono questi fatti, chiedere i danni al Comune per aver sistematicamente omesso di ottemperare al proprio dovere?
A chi di noi non capita di vedere automobilisti che fanno contorcimenti al volante, perchè stanno tenendo con una mano il cellulare incollato ad un orecchio? Chi di noi non assiste a pedoni fermi vicino alle strisce per attraversare e nessuna macchina che si fermi? Chi di noi non vede effettuare svolte con l’auto che va ad occupare totalmente la corsia opposta della strada dove si sta immettendo? Quanti automobilisti hanno perso o stanno perdendo l’abitudine ad usare la freccia quando svoltano o quando si avviano da fermi? Tutte queste infrazioni non vengono mai rilevate e molti non ci fanno più caso, ma possono costare la vita a un ciclista o a un pedone. E allora perchè non responsabilizzare i Comuni e i Corpi dei vigili, chiamandoli in causa quando ci scappano morti e feriti?
condivido con edo non parliamo solo di velocita’, parliamo anche di distrazioni di incapacita’ di guida, ci sono persone che dichiarano che hanno paura di guidare in autostrada, dicono che non sono buoni ad andarci ma come si fa a dire queste cose.dove hanno preso la patente?chi gli ha insegnato?chi gli ha dato la patente?capite bene che queste persone sono un pericolo per la strada o dico male?e poi ci sono quelli che in macchina fanno di tutto tranne che guidare (telefonano, leggono,guardano i dvd,guardano i navigatori,eccc)consigliamo di vedere gioele dix che con la satira dice delle cose vere.poi se vogliamo dare le colpe alla velocita’ perche’ ci interessa incolpare quella siamo liberi di farlo ciao a tutti.
C’è qualcosa di più della ” cattiva guida” , ed è visibile sulle strade regionali e provinciali. “Pendolo” sulla Cassia , tra Viterbo e Roma. Quello che vedo da anni, è qualcosa che ha ache vedere con la psicopatìa. Il controllo sulle autostrade starà pure dando i suoi frutti , come dice l’autoreferenziarsi sull’introduzione del Tutor. Ma sulle altre strade , come la Cassia , rilevo le seguenti psicopatìe:
** 9 autisti su 10 ( dico 9 su 10..li ho rilevati nel tempo) non solo non rispettano il limiyte di velocità ( del resto assurdamente tenuto a 60 in tratti che consentirebbero gli 80 senza pericoli) , ma NON VIAGGIANO ABITUALMENTE SOTTO I 120, compreso autobus delle Autolinee regionali e grossi furgonati. E non solo i SUV bisognosi di dimostrare la propia prevalenza sugli altri miseri veicoli. Anche vecchie carrette di 15 anni di targa.
** Quanto sopra , con l’hobby forse ricopiato dalle formula 1 di attaccarsi al paraurti di chi sta davanti , ANCHE CON CARREGGIATA CONTRARIA OCCUPATA E QUINDI IMPOSSIBILITA DI SORPASSO
** Questo aggancio all’auto che precede, con continue prove di sorpasso , e quindi con sorpasso rizzacapelli comunque se la situazione di corsie occupate si prolunga .
Condito il tutto da sorpassi a destra se chi precede è già in sorpasso , ma non può rallentare finchè non abbia a sua volta superato le auto sulla destra
** Le velocità proibite sono praticate anche da auto dei ” controllori del traffico” , e snza nemmeno la finzione del lampeggiante sul tetto
Ripeto. C’è qualcosa che riguarda l’inquietudine e la perfino la rabbia del vivere riportate nella guida . Qualcosa che dovrebbe affiancare alle auto della stradale lo psicologo - oltre naturalmente al tossicologo, perchè ben più dell’acool ormai corre la cocaina e similari - ed essere ripreso in ognuno dei cento talk show in cui psicologhi di ogni categoria trattano di tutto , e soprattutto “ci insegnano di tutto”.
E infine ci vorrebbe l’”auto civetta” delle stradali , non riconoscibile. Se “davvero” si vuole colpire in modo da arrivare a dissuadere . la vostra campagna è meritevole già per il fatto di averla pensata. Ma vorrei invitarvi a riflettere . A voi davvero quanto denuncio sulle strade provinciali non è mai capitato di rilevare ?
Con stima e incoraggiamento ad andare avanti . ma con un pizzico di pessimismo , ancora, che spero di vedere smentito
Ottima fondazione e grandi persone che rendono possibile tutto ciò!ho provato l’emozione di guidare auto potenti e veloci grazie ai fantastici piloti che fanno parte del gruppo Ania.Da allora ho capito che per correre si va in pista e che la strada non va usata come rampa di lancio…troppi pericoli e soprattutto poca esperienza rendono le nostre auto dei missili…ogni 40 km guidando aggressivi si guadagnano 2 minuti sul “tempo”…non è meglio partire 5 minuti prima?
riguardo alla sicurezza stradale, sono impressionata dal numero di genitori (praticamente quasi tutti) che fanno viaggiare i bambini liberi di scorazzare nell’abitacolo, non legati! mi chiedo come sia possibile non rendersi conto del pericolo a cui li espongono; una mia cara amica lascia che sua figlia, slegata, si sporga dal finestrino ed è una mamma, ad esempio, attentissima a quello che la bambina mangia, con la paura che si ammali: la volta che le ho fatto notare l’incongruenza, mi ha risposto che il viaggiare in auto non lo percepisce come un possibile pericolo: allora quello che secondo me bisogna fare è far capire agli italiani che invece andare sulle strade e’ MOLTO pericoloso!
Sono padre nonchè felice nonno e sono tanti anni come immaginate che devo assistere alle cosidette stragi del sabato sera alla tv. Ho atteso anch’io numerose sere il ritorno delle mie due figlie, da un lato forse poche rispetto a ciò che leggo o sento ora ma l’ansia era tanta in particolare quando sapevo che andavano con amici in automobile a ballare. Sono assicurato indenne dall’età di 18 anni pertanto sono 45 anni che giro in macchina, una volta era la mia passione, ho fatto persino l’autista di case private per poter soddisfare la mia passione. Non so quanti chilometri avrò fatto in vita mia ma Le assicuro che sono molti e in tutti questi anni non ho MAI CAPITO UNA COSA e ora le spiego il motivo per la quale sto “disturbandoVi”:
- a tutti noi capita di notare o di essere sorpassati da “pazzi” incuranti delle regole automobilistiche o anche quelle minime del buon senso o educazione, la strada è solo loro, tendono a schiacciare gli altri, spavaldi, quasi tutti giovani, incuranti dei rischi e della vita in se stessa. Talvolta rimpiango credetemi di non essere una pattuglia di Agenti di qualsiasi Arma in borghese, di non poter emulare qualche telefilm americano con il lampeggiante da mettere sul tetto, di rincorrere questo o questi “pazzi”, fermarli e procedere con severità alle giuste punizioni. Lei che legge avrà la patente ovviamente, provi a pensare di voler fare un sorpasso magari lungo in divieto, o un sorpasso su un dosso, oppure superare tutti a velocità pazzesche…..è così certo/a che lo farebbe se potesse pensare che magari una di quelle macchine che si accinge a sorpassare a tutta velocità, (davanti a lei) possa essere una “civetta” con agenti che possono magari anche immortalare le sue acrobazie o inseguirla? Per me rifletterebbe molto prima di fare una cosa del genere e se si sapesse piano piano tramite media o con il medesimo passaparola che su quella strada….., in quelle zone……c’è stata questa PREVENZIONE, beh sono certo che anche i nostri ragazzi ci penserebbero molto prima di scatenarsi, sarebbero più prudenti, qualsiasi cosa uno possa dire o immaginare, TUTTI TENIAMO ALLA PATENTE O AD ALTRO ANCORA PIU’ GRAVE! Pertanto la mia domanda è: perchè NON PROVARE a fare questo tentativo? Perchè non munire qualche vettura civetta di apparecchiature atte a “fermare” su pellicola le varie acrobazie non permesse? Sarebbe semplicissimo, non mi dica di no, basterebbe PROVARE, non costerebbe NULLA di particolare e CREDO che si possa ottenere MOLTO e la vita dei nostri figli o di un giovane sarebbe gia’ una ricompensa enorme.
Non voglio disturbare oltre, Vi ringrazio, spero di poter avere un contatto da parte Vostra, un commento, un giudizio ma più che altro un attuazione dal vero, una “prova”, Vi ringrazio in ogni caso
I dati ISTAT indicano, tra altri, l’incidenza dei comportamenti scorretti; e la guida in stato d’ebrezza + droga + simili e’ del 2,2%. Mentre altri (velocita’ o rispetto di precedenze) il 40% !!!!! boh!!! I morti sulla strada sono una piaga personale ed un costo per la societa’ e la campagna pubblicitaria e’ sicuramente la strada migliore per sensibilizzare l’opinione pubblica, pero’ rivolcersi all’1,3% dei causanti mi sembra riduttivo, infantile, influenzato da volonta’ superiori non certo mirate alla diminuzione del fenomeno ma con interessi ben diversi a noi sconosciuti. sbagliando in maniera macroscopica la mira si semina solo la disinformazione lasciando che si muoia ancora in tanti sulle strade.
Abito in Viale Abruzzi a Milano:nel 2007 un morto,nel 2008 73 incidenti con 42 feriti,nel 2009 da gennaio ad oggi 31 incidenticon 9 feriti gravi.Alta velocita,mancanza del rispetto delle norme del codice,nessuna tutela dei soggetti deboli.Ho già fermato il Viale ,senza risultati.Partecipo per sensibilizzare ,mi stendo anche nel mio Viale se è necessario!!
Ciao sono Morselli Giacomo e sono un operaio con l’hobby di recitare a teatro ( amatoriale ) e ultimanente abbiamo recitato una commedia dal titolo UNA ROSA PER PAOLA che sensibilizza il pubblico sulle stragi delle strade.Ovviamente siamo un gruppo d’attori amatoriali ma qui in zona ( basso mantovano ) abbiamo riscosso un grande successo.Se volete contattarci per sensibilizzare la gente dei vostri luoghi mandatemi una mail a jamesmorse@alice.it
5000 morti sono moltissi, e bisogna fare di tutto per diminuirli, PERO’ NON PARLIAMO SEMPRE DI VELOCITA’. I morti sono causati da tantissimi comportamenti scorretti: es. chi parcheggia su marciapiedi costringendo pedoni e passeggini a scendere, chi va a zig-zag, chi non rispetta la distanza di sicurezza, chi svolta, ecc. Ma in concusione si piazzano autovelox su rettilinei a 3 corsie con limiti di 60, tutto per fare soldi. CON LA SCUSA DEI MORTI, PENSATE AL BUSSINESS. Se avete coraggio, proponete di eliminare completamente le automobili, ma non di aumentarne le tasse
avete visto il sito di io dissuado?
se ci si iscrive le presone sdraiate sulla strada aumentano.
molto carino! è una bella iniziativa
Michela, se pensiamo che queste iniziative lascino il tempo che trovano, allora è meglio nn fare nulla??????
Meglio assistere a questa strage quotidiana di vite umane???
Morire per un cocktail in più, per una serata “a sballarsi” con gli amici è davvero stupido. Chi non se ne rende conto è pericoloso per se stesso, ma anche per gli altri. Dovremmo tutti fare qualcosa, e aderire alla vostra iniziativa è un valido punto di partenza!
Bella… ma pensate veramente che delle statistiche sugli incidenti facciano andare più piano o guidare più prudentemente la gente in strada?
Secondo me queste iniziative lasciano il tempo che trovano, i giovani di oggi vogliono “sballare” inutile remare contro corrente…lavoriamo sulla cultura personale nelle scuole piuttoso
Anche io ho aderito, stamattina farò iscrivere anche i miei colleghi di ufficio.
abbiamo tutti noi, cittadini e Istituzioni il dovere di salvare vite umane.
IO DISSUADO!
Avevo visto sul giornale questa immagine e mi sono incuriosita, poi mi sono meglio informata e trovo che sia una forma di comunicazione molto impattante. Io ho aderito e girerò il messaggio al mio gruppo di amici, perchè queste stragi di giovani innocenti devono finire.
Insegno in una scuola e far passare il messaggio ai ragazzi (sull’alcool) è veramente difficile. Ci vorrebbero iniziative sul campo per loro. Per gli adulti forse la campagna sulla velocità può funzionare ma sui giovani ci voglio le azioni dirette di contatto (come Guido con Prudenza, Icaro, ecc…).
Grazie,
Giovanni
Ottima iniziativa, ho aderito anch’io. Cinque anni fa ho perso un caro amico in un incidente stradale, e non mi sembra vero che possano continuare a morire così tante persone sulle nostre strade…
Facciamo qualcosa, tutti!


Comunico che il filmato originale è sul sito della Fondazione ANIA al seguente link
http://www.fondazioneania.it/pages/progetti/iodissuado/io%20dissuado.mov
e al seguente link c’è la galleria fotografica
http://www.fondazioneania.it/pages/progetti/iodissuado/Io%20dissuado.avi