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Da Icaro ad Icarus

Vi avevamo già parlato del progetto Icaro, progetto che ha visto l’attiva collaborazione della fondazione Ania, che l’ha affiancato con il progetto Ania Campus, rivolto ai più giovani utenti delle due ruote.
Il progetto ha avuto risultati a dir poco ottimi, riuscendo a coinvolgere più di 72.000 studenti e toccando più di 130 città. Ed è proprio grazie a questi numeri che il progetto Icaro cambierà nome in Icarus, e potrà ora avvalersi di un sostanzioso aiuto dalla Commissione Europea.
Aiuto stimato in circa 700.000 euro, destinati alla creazione di un unico organo per la sicurezza stradale, da attuare in tutti i paesi aderenti alla Cee.

Il progetto è stato già presentato dal ministro Maroni, dal Vice Presidente della Commissione Europea Antonio Tajani e dal Capo della Polizia Antonio Manganelli, e si propone di mobilitare le forze della Polizia Stradale al fine di riunire un capace gruppo di ricercatori e operatori, in grado di stilare un’importante dossier sullo stile di guida dei più giovani, che verrà poi preso in mano dalla facoltà di psicologia de La Sapienza, che concluderà la ricerca con l’individuazione delle cause più frequenti di sinistro stradale.
A questa iniziativa si andranno ad aggiungere la realizzazione di un film (”Young Europe”), e ben tre meeting internazionali che si terranno a Roma, Bruxelles e Lubjana.

Gli studi fino ad ora eseguiti hanno stabilito che tra i tanti fattori causa di incidenti stradali, quello più frequente risulta essere quello umano (quindi distrazioni, imprudenze, scarsa conoscenza del codice e condizioni psico-fisiche).
Il progetto Icarus avrà quindi il compito di identificare l’entità dei vari fattori, e lo farà attuando una vasta campagna di raccolta dati, nella quale verranno coinvolti più di 20.000 studenti delle scuole secondarie europee.
I passi successivi saranno poi quelli di creare un network di agenzie preposte alla sicurezza stradale, e la realizzazione di un manuale ricavato dai risultati delle ricerche coadiuvato da un cd-rom, con video ed esercizi, il tutto per sensibilizzare i giovani alla sicurezza stradale.

I primi numeri che vedono una netta diminuzione dei morti sulle strade ci fanno ben sperare, ed anche se il traguardo dei 50% di morti in meno sulle strade fissato dalla Ue, sembra ancora lontano, progetti come questo rimangono indispensabili per cercare di far cambiare rotta ai giovani e non solo.

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Postato da Fabio il 19 Maggio, 2009 alle 15:36 in Generale |

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