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Archivio per Maggio, 2009

BENVENUTI

E’ già da molto tempo che le Compagnie di Assicurazione, tramite la Fondazione da loro creata, stanno investendo in modo significativo nella sicurezza stradale, con progetti ed iniziative che hanno lo scopo di aumentare la sicurezza nelle strade, per tutti i loro utenti.

Proprio in questo campo ha lavorato, sin dal giorno della sua creazione, la Fondazione Ania per la Sicurezza Stradale, potendo contare sul prezioso aiuto delle Istituzioni, del Governo, delle Forze dell’Ordine e soprattutto su quello dei cittadini, fino a raggiungere l’importante riconoscimento Istituzionale.
Cinque anni in cui non sono mancati i risultati e i traguardi importanti, che però non bastano!
Purtroppo i dati sulle vittime della strada sono ancora pesantissimi: nel 2007 infatti i morti per incidente stradale sono stati 5.131, i feriti oltre 25.000, mentre i costi sociali sono stati stimati attorno ai 30 miliardi di euro, pari a 2 punti dell’intero PIL.

Un problema veramente serio è lo scarso peso che gli utenti della strada danno a questi numeri. Come far loro capire che ogni anno la strada causa un numero di vittime pari a 20 terremoti dell’Abruzzo?

Ed è proprio su questi binari che si è mossa la nuova campagna di sensibilizzazione della Fondazione Ania, IO DISSUADO (www.iodissuado.it).
La campagna è stata presente sui maggiori media nazionali. L’obbiettivo primario è stato quello di toccare il più alto numero di persone possibile, cercando cosi di dissuaderle da comportamenti a rischio (come la velocità e il consumo di alcool), che da troppo tempo continuano a fare stragi sulle strade.

A Roma l’11 ottobre, in via dei Cerchi a lato del Circo Massimo, tantissimi volontari si sono radunati per formare una catena umana di “dissuasori” di velocità.

Siamo convinti che grazie al passaparola di voi lettori, e grazie anche ai moderni mezzi di comunicazione, questa campagna potrà dare grosse soddisfazioni.

L’ultima cosa che vogliamo chiedere a voi lettori, è quella di interagire il più possibile con noi, attraverso il blog, con idee, iniziative, esperienze personali o qualunque cosa possa essere utile al perseguimento del nostro obiettivo che è quello di ridurre drasticamente le vittime sulle strade italiane ed evitare che si ripetano i 5.131 morti del 2007.

Postato in IO DISSUADO il 27 Maggio, 2009 | Commenti (119) »

Da Icaro ad Icarus

Vi avevamo già parlato del progetto Icaro, progetto che ha visto l’attiva collaborazione della fondazione Ania, che l’ha affiancato con il progetto Ania Campus, rivolto ai più giovani utenti delle due ruote.
Il progetto ha avuto risultati a dir poco ottimi, riuscendo a coinvolgere più di 72.000 studenti e toccando più di 130 città. Ed è proprio grazie a questi numeri che il progetto Icaro cambierà nome in Icarus, e potrà ora avvalersi di un sostanzioso aiuto dalla Commissione Europea.
Aiuto stimato in circa 700.000 euro, destinati alla creazione di un unico organo per la sicurezza stradale, da attuare in tutti i paesi aderenti alla Cee.

Il progetto è stato già presentato dal ministro Maroni, dal Vice Presidente della Commissione Europea Antonio Tajani e dal Capo della Polizia Antonio Manganelli, e si propone di mobilitare le forze della Polizia Stradale al fine di riunire un capace gruppo di ricercatori e operatori, in grado di stilare un’importante dossier sullo stile di guida dei più giovani, che verrà poi preso in mano dalla facoltà di psicologia de La Sapienza, che concluderà la ricerca con l’individuazione delle cause più frequenti di sinistro stradale.
A questa iniziativa si andranno ad aggiungere la realizzazione di un film (”Young Europe”), e ben tre meeting internazionali che si terranno a Roma, Bruxelles e Lubjana.

Gli studi fino ad ora eseguiti hanno stabilito che tra i tanti fattori causa di incidenti stradali, quello più frequente risulta essere quello umano (quindi distrazioni, imprudenze, scarsa conoscenza del codice e condizioni psico-fisiche).
Il progetto Icarus avrà quindi il compito di identificare l’entità dei vari fattori, e lo farà attuando una vasta campagna di raccolta dati, nella quale verranno coinvolti più di 20.000 studenti delle scuole secondarie europee.
I passi successivi saranno poi quelli di creare un network di agenzie preposte alla sicurezza stradale, e la realizzazione di un manuale ricavato dai risultati delle ricerche coadiuvato da un cd-rom, con video ed esercizi, il tutto per sensibilizzare i giovani alla sicurezza stradale.

I primi numeri che vedono una netta diminuzione dei morti sulle strade ci fanno ben sperare, ed anche se il traguardo dei 50% di morti in meno sulle strade fissato dalla Ue, sembra ancora lontano, progetti come questo rimangono indispensabili per cercare di far cambiare rotta ai giovani e non solo.

Postato in Generale il 19 Maggio, 2009 | Nessun Commento »

La7: campagna di sensibilizzazione rivolta ai centauri

“Esclusivamente per chi nel casco mette la testa”. Questo è il principale slogan della campagna di sensibilizzazione voluta dall’emittente televisivo la7, al fine di promuovere la prudenza e l’attenzione tra i motociclisti.
Cercando di sfruttare la pubblicità portata dalla superbike, e soprattutto dalla sponsorizzazione della clinica mobile del dott. Costa (sempre presente nelle gare su due ruote), La7 ha deciso di creare e distribuire (anche online) alcuni spot, improntati sull’importanza di una guida corretta e prudente, rivolti a tutti coloro che amano muoversi sulle due ruote.

Gli spot cercano di porre l’accento sui molti rischi che corrono i motociclisti sulle strade, e sulla conseguente importanza delle relative protezioni e del controllo della velocità.
Gli spot sono stati girati con l’intento di differenziarsi dai soliti spot sulla sicurezza stradale, fatti spesso e volentieri di immagini crude e violente, utilizzando un’approccio positivo, che punta più a far riflettere i telespettatori, che non a terrorizzarli con immagini degli incidenti.

Gli spot andranno in onda in 3 diverse versioni, da 45, da 30 e da 15 secondi, per tutta la stagione 2009.
Oltre agli spot, La7 ha inoltre programmato incontri televisivi prima di ogni gara, con interviste a piloti e “addetti ai lavori”, dove si parlerà del tema della sicurezza sulle due ruote.

Per vedere direttamente i clip, basta semplicemente collegarsi al sito www.la7.it.
Assieme agli spot potrete trovare a breve, un interessante “decalogo guida sicura”, che verrà compilato nel corso dei mesi, grazie soprattutto agli interventi degli utenti, che potranno confrontarsi tra loro, condividere esperienze personali, al fine di riuscire a trovare le 10 regole appunto, indispensabili per poter guidare su strada tranquilli e sicuri.

Postato in Generale il 12 Maggio, 2009 | Commenti (1) »

Ecco l’airbag pedonale

La sicurezza dei pedoni è da sempre un argomento molto delicato in ambito di sicurezza stradale. Molti sono stati i tentativi di incrementarla e di rendere più facile la “vita del pedone”, con risultati purtroppo non sempre all’altezza delle aspettative.
Aspettative che sono anche in questo caso altissime per l’airbag pedonale, nuova invenzione che arriva direttamente dall’Olanda.

La sua struttura è piuttosto intuitiva, consiste infatti in un cuscino che al momento dell’impatto con l’eventuale malcapitato (un pedone o un ciclista), si gonfia all’istante proprio sopra il cofano, in modo cosi da attutire in maniera decisa l’impatto.
Il dispositivo è piazzato tra il motore e l’intercapedine sotto il tergicristallo, e comprende un apposito sensore che se stimolato (in caso di impatto), attiva immediatamente la fuoriscita e il gonfiaggio del palloncino, in modo da creare una vera e propria barriera tra la persona ed il veicolo.
Tutto ciò senza andare a limitare la visuale del conducente che avrà ancora a disposizione buona parte del campo visivo, in modo da evitare altri incidenti.

Invenzione quantomai interessante, che nasce da un estremo bisgono di limitare le vittime tra ciclisti e pedoni, categorie prese decisamente di mira, soprattutto negli ultimi anni, dagli automobilisti più spericolati.
Si calcola infatti che solo nel 2005 nel nostro paese siano state investite più di 16.000 persone, e di queste più di 700 sono morte.

Il campo in cui l’airbag si dimostrerebbe più utile è ovviamente quello cittadino, che presenta urti con vetture che viaggiano a 50-60 km/h. Non servirebbe sottolinearlo, ma con velocità superiori purtroppo, non ci sono airbag che tengano.

La società ideatrice del progetto assicura che grazie allo sviluppo di tale airbag, un pedone avrebbe “solo” il 15% di possibilità di trovarsi coinvolto in un incidente potenzialmente letale, andando cosi a ridurre notevolmente il numero di vittime annuali.
Il progetto che potrebbe avere i primi veri risultati concreti tra 5 anni, ha già annunciato diverse nuove sperimentazioni, come il collaudo su auto col cofano corto, e l’utilizzo di nuovi materiali deformanti per quanto riguarda la struttura fisica del cuscino.

Voi lettori cosa ne pensate? Trovate sia un progetto interessante? Fateci sapere!

Postato in Generale il 6 Maggio, 2009 | Nessun Commento »

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