home : blog > archivio:
Blog
Archivio per Aprile, 2009
Il sistema ESP diventa obbligatorio
Il Parlamento Europeo ha da poco comunicato che il sistema ESP (programma elettronico di stabilità) diventerà per tutti i nuovi veicoli obbligatorio!
Da novembre 2011 quindi tutti i veicoli (auto e veicoli commerciali) destinati all’Unione Europea saranno dotati del sistema ESP, e dal 2014 lo saranno anche tutte le vetture immatricolate.
Provvedimento di fondamentale importanza per la sicurezza nelle strade, visto che è stato statisticamente appurato che lo slittamento è la maggior causa di incidenti fatali.
Il sistema ESP ha dimostrato negli anni di essere in grado di abbassare dell’80% le possibilità di slittamento del veicolo, grazie non solo alla presenza del dispositivo di frenatura antibloccaggio (ABS) e di quello di controllo della trazione (TCS), ma anche grazie alla capacità di rilevare ed eventualmente correggere i movimenti di slittamento del veicolo. Grazie a tutto questo è diventato il sistema di sicurezza più importante assieme alla cintura di sicurezza, tanto che è stato calcolato che già nei primi mesi del 2008 il 53% delle nuove immatricolazioni erano dotate di tale sistema.
L’ESP obbligatorio è un provvedimento che va ad inserirsi all’interno di un progetto più articolato ed ambizioso dell’Unione Europea, con lo scopo di aumentare la sicurezza sulla strada agendo direttamente sulle vetture che ogni giorno la percorrono.
Assieme al già citato ESP infatti, dal 2013, per i veicoli commerciali con peso lordo superiore alle 3,5 tonnellate, per i bus e per i minivan, saranno obbligatori anche il sistema di frenatura preditiva di emergenza e i sistemi di avviso di uscita di corsia.
Dopo il tumultuoso periodo che ha accompagnato le molte modifiche al codice della strada, si è tornati quindi a parlare delle modifiche tecnologiche che vanno, ed andranno sempre più, a modificare la struttura delle nostre autovetture. Due vie assolutamente compatibili, che se continueranno a svilupparsi di pari passo, non potranno che portare risultati positivi nell’ambito della sicurezza stradale!
Voi lettori cosa pensate? E quale delle due “strade” secondo voi è quella che porterà maggiori risultati?
Postato in Generale il 28 Aprile, 2009 | Nessun Commento »
La UE lancia il progetto eCall
Si chiama eCall, ed è il nuovo progetto lanciato dall’Unione Europea nell’ambito della sicurezza stradale. L’intento è quello di riuscire a sviluppare efficaci dispositivi in grado di contattare automaticamente i servizi di emergenza in caso di sinistro.
Il progetto vede l’attiva collaborazione della Qualcomm, nota azienda americana leader nel settore delle tecnologie e comunicazioni senza fili.
L’idea insomma è molto semplice: velocizzare gli effettivi tempi di soccorso e migliorare la qualità e la quantità delle informazioni fornite ai soccorritori.
In caso di incidente il dispositivo sarà quindi in grado di collegare, grazie a degli appositi sensori, il veicolo incidentato con un’ente preposto alla gestione delle emergenze.
La strada è ancora molto lunga ed articolata, data la difficoltà di dover far convivere tanti diversi e complicati tipi di tecnologia. Lo scoglio più duro da superare sarà infatti quello di riuscire a far convivere i vari dispositivi delle automobili, le nuove tecnologie wireless e i sistemi di comunicazione usati dai servizi di pubblica utilità.
Proprio a tal proposito la UE ha chiesto la collaborazione dell‘Istituto Europeo per gli Standard nelle Telecomunicazioni (ETSI) e del 3GPP (Third Generetion Partnership Project, un’importante accordo di collaborazione fra vari enti da tutto il mondo che si occupano di telecomunicazioni), al fine di trovare uno standard che riesca a facilitare il lavoro dei vari partner tecnologici che collaborano al progetto.
Per quanto ci riguarda i propositi sembrano davvero ottimi, senza contare la qualità e l’enorme esperienza degli enti coinvolti. Non serve certo sottolineare di quanto un dispositivo del genere potrebbe essere utile per ogni singolo automobilista, visto che, in caso di incidente, andrebbe non solo a facilitare il lavoro dei soccorritori, ma andrebbe inoltre a garantire cure migliori e sicuramente più tempestive, fattori che fanno la differenza quando si tratta di salvare delle vite umane.
La Qualcomm ha già annunciato la presenza dei primi dispositivi sul mercato per il 2010.
Non possiamo far altro che aspettare, nel frattempo ci piacerebbe sapere le vostre opinioni su questo nuovo progetto!
Postato in Generale il 18 Aprile, 2009 | Nessun Commento »
Secondo Dibattito Nazionale sulla sicurezza
Voi lettori sicuramente lo sapete bene ormai, che gli incidenti stradali sono la causa del maggior numero di morti del nostro Belpaese, e che l’automobile è diventata negli anni il mezzo di trasporto che cela più pericoli.
Esistono però anche diverse associazioni ed istituzioni che da anni sono impegnate nella lotta a questa grossa piaga, nel tentativo di arrestare questo drammatico fenomeno.
Ed è proprio da questo comune punto di partenza che si è tenuto a Roma il Secondo Dibattito Nazionale sulla sicurezza stradale. Svoltosi presso la sede del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il dibattito fa parte di un progetto ben più articolato, istituito e coordinato dal Consiglio Europeo per la Sicurezza dei Trasporti (ETSC), e si propone di coinvolgere non solo le istituzioni ma anche i comuni cittadini, le associazioni dei familiari delle vittime, la Croce Rossa italiana, vari ricercatori, partner tecnici (in questo caso la Toyota) e le fondazioni come Ania, da sempre impegnate nell’ambito della sicurezza stradale.
Dal convegno sono usciti dati in qualche modo incoraggianti, visto che il nostro Paese ha mostrato dei miglioramenti sul tasso di mortalità sulle strade, scalando due posizioni sulla classifica di mortalità dei maggiori paesi europei.
Miglioramenti che si son visti perlopiù nell’ultimo anno e mezzo. Nel 2008 e in questo inizio di 2009 infatti, gli incidenti sono diminuiti, e se questo trend dovesse continuare anche nel 2010, l’Italia potrebbe avvicinarsi sensibilmente all’obbiettivo posto dall’Unione Eropea di dimezzare le vittime degli incidenti stradali.
Ma questo assolutamente non basta, visto che l’Italia continua ad essere tra i paesi che continuano a registrare il maggiore tasso di mortalità sule strade, e soprattutto continua a rimanere a grande distanza tra i maggiori “concorrenti” Europei come Inghilterra, Francia e Germania.
I problemi rimangono tanti, dalla forte divisione territoriale, alla scarsezza di controlli, che fanno si che i vari provvedimenti presi dalle istituzioni diventino inefficaci nel giro di qualche mese.
Tutto ciò senza contare che L’Italia rimane il paese dove il rischio per gli utenti “deboli” della strada (pedoni e ciclisti) è il più alto di tutta europa.
Dal convegno sono emerse diverse idee per cercare di migliorare la situazione, come la riforma del Codice della Strada, o le maggiore responsabilità che verranno date a Provincie e Regioni.
Esiste poi la volontà di effettuare un più serio ed accurato monitoraggio dei dati riguardanti il fenomeno, per cercare di tenere maggiormente aggiornati ed informati i diretti interessati. Monitoraggio che andrebbe di pari passo con l’insegnamento della materia ’sicurezza stradale’ nelle scuole di ogni ordine e grado.
Iniziative che non suonano nuove ma che sono sicuramente di importanza vitale. Ora non ci rimane che aspettare un massiccio intervento del Governo e delle Istituzioni, nella speranza di raggiungere l’obbiettivo posto dall’Unione Europea entro il 2010.
Postato in Generale il 15 Aprile, 2009 | Nessun Commento »
Modifiche al Codice: neopatentati e sanzioni
Ve ne avevamo già parlato un pò di giorni fa, ed ora ritorniamo sull’argomento, visto che è ormai stato completato il testo che verrà analizzato alla Camera riguardo la modifica di alcuni punti del Codice della Strada. Vogliamo infatti parlarvi nel dettaglio di alcuni importanti cambiamenti, partendo da quelli per i neopatentati fino ad arrivare alle nuove iniziative di re-investimento dei fondi derivanti dalle multe.
Come già accennato tempo fa sono previsti grandi cambiamenti per i neopatentati, a partire dall’introduzione della possibilità di guidare già a partire dai 17 anni. La possibilità di guidare in prima persona un veicolo ovviamente sarà vincolata dalla presenza accanto al minore di un patentato con almeno 10 anni di esperienza, e potrà essere sfruttata solo dopo aver chiesto una speciale autorizzazione al Ministero dei Trasporti su istanza del genitore o del legale di rappresentanza.
Previsto inoltre per i neopatentati l’assoluto divieto di assumere alcoolici alla guida per i primi 3 anni dal conseguimento della patente.
Restrizione che sarà estesa anche agli autisti di mezzi pubblici e mezzi pesanti, con pene per i trasgressori che andranno da multe salate alla confisca del veicolo.
Per quanto riguarda il denaro derivante dalle multe, saranno fissate precise percentuali, con lo scopo di andare a migliorare il livello di sicurezza delle nostre strade. Nel dettaglio, il 20% destinato allo Stato verrà utilizzato per finanziare interventi previsti nel Piano Nazionale sulla Sicurezza Stradale, mentre il 17,5% verrà diviso tra Carabinieri e Polizia Stradale, e sarà destinato non solo all’aumento dei controlli, ma anche all’acquisto di nuovi mezzi ed attrezzature, ed al finanziamento degli accertamenti nei casi di guida in stato di ebbrezza o alterazione.
Questi sono alcuni dei cambiamenti previsti nel documento di 29 articoli presentato alla Camera.
Vorremmo sapere se trovate utili le nuove iniziative, soprattutto per quanto riguarda quelle per i neopatentati, e se una volta sommate le nuove direttive per le autoscuole, potranno esere di aiuto per la formazione stradale dei più giovani.
Postato in Generale il 9 Aprile, 2009 | Nessun Commento »

