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Archivio per Marzo, 2009

Scatola nera nelle automobili

La provincia di Cuneo, in collaborazione con l’associazione “L’Argonauta”, ha deciso di lanciare una nuova iniziativa nell’ambito della sicurezza stadale. Con l’intento di aumentare l’efficienza dei metodi di prevenzione degli incidenti stradali, verranno infatti installate nelle vetture di un centinaio di volonatri delle scatole nere, con lo scopo di monitorare gli stili di guida e gli eventuali comportamenti imprudenti dei guidatori.

Ai volontari, di età compresa tra i 18 e i 26 anni, verrà quindi installato nella vettura un dispositivo telematico, con localizattore gps, accelerometro e sistema di comunicazione. Lo stile di guida dei ragazzi verrà poi monitorato per un anno, con la possibilità per i partecipanti e per i loro familiari, di consultare i dati relativi alla propria guida su internet.
I parametri principali di questo monitoraggio sono: mancato ripsetto dei limiti di velocità, , velocità massime raggiunte, mancato utilizzo delle cinture di sicurezza, velocità elevate in curva, numero di incidenti con torto e punti persi sulla patente.

I partecipanti ovviamente ricaveranno diversi vantaggi dall’esperienza, come ad esempio sconti sulle polizze assicurative Rc auto, incendio e furto. Senza contare che, in caso di incidente, il dispositivo sarà in grado di inviare automaticamente alla Polizia e alle società di soccorso stradale una segnalazione con dati e luogo dell’incidente.
In caso di un incidente particolarmente grave, il dispositivo sarà in grado di ricostruire la dinamica del sinistro, attraverso la rilevazione della velocità e della posizione del veicolo nei 60 secondi precedenti all’incidente.
Se l’incidente dovesse essere meno grave, il conducente potrà comunque avvisare la Polizia grazie ad un tasto appositamente installato sulla vettura.
Il dispositivo inoltre sarà anche in grado, grazie al sistema gps, di facilitare le operazioni di recupero in caso di furto.
I guidatori che alla fine “dell’esperimento”, si riveleranno i più abili ed attenti, verranno premiati durante una cerimonia ufficiale, e riceveranno come premio il libero accesso a corsi di guida sicura e al recupero dei punti della patente.

La provincia, che contribuirà al progetto con 12 mila euro, si dice molto contenta dell’iniziativa. Iniziativa che va ad inserirsi nella scia positiva di provvedimenti e progetti, rivolti perlopiù ai giovani, sulla sicurezza stradale.
Dello stesso parere anche l’associazione “L’Argonauta”, convinta che i dati ricavati dalle scatole nere saranno di grande aiuto, soprattutto nell’incentivare ad una maggiore prudenza ed attenzione.

Postato in Generale il 18 Marzo, 2009 | Commenti (4) »

Genitori da “sgridare”

Questa volta, almeno in fatto di sicurezza stradale, saranno i genitori a vener “strigliati” per il loro comportamento non propriamente adeguato alla situazione. A cosa ci riferiamo? Alla scarsa attenzione con la quale i genitori affrontano il tema della sicurezza in auto nei riguardi dei propri figli, specialmente se più piccoli.

Questo è il risultato di una recente indagine, commisionata all’Istituto di ricerca Nextplora e resa nota dal Centro Studi e documentazione Direct Line, compagnia di assicurazioni auto. Pare infatti che la maggior parte dei genitori intervistati sostenga di insegnare ai propri figli il Codice della Strada, salvo poi essere solo la metà quella a controllare effettivamente il corretto utilizzo delle cinture di sicurezza! Un 2% afferma addirittura di non controllare che durante il viaggio la prole sia be protetta!

Per entrare nel dettaglio di questi dati davvero poco lusinghieri: il 17% dei genitori afferma di allacciare le cinture di sicurezza dei figli solo in caso di maltempo, il 13% solo in caso di traffico intenso; mentre il 12% allaccia le cinture solo se a bordo dell’auto con i propri figli ci sono altri bambini.
Si continua, con un 9% che afferma di far indossare la cintura ai figli solo quando li vede particolarmente agitati, fino ad arrivare ad un 39% che invece non curante permette ai figli di giocare liberamente all’interno del veicolo spostandosi da sedile a sedile.

Oltre al comportamento poco “professionale”, dall’indagine emerge uno scenario contraddittorio. Infatti in conflitto con i dati appena elencati ne arrivano degli altri, riguardanti l’insegnamento in famiglia della sicurezza stradale. Molti dei genitori intervistati infatti a parole sembrano dei perfetti insegnanti della materia.
Il 34% degli intervistati dichiara infatti di tenere “lezioni giornaliere” ai figli durante il tragitto in auto che da casa va alla scuola, mentre il 24% dichiara di affrontare la materia tra le mura domestiche. Numeri che si contrappongono ad un 3% che invece ritiene questa materia non importante.

Quindi da parte nostra un sentito appello a tutti i genitori d’Italia! La sicurezza stradale è una materia davvero molto importante e va insegnata ai ragazzi fin da subito! Magari dando loro il buon esempio, eseguendo compiti tanto semplici quanto utili (come l’allaciare una cintura di sicurezza), nella vita di tutti i giorni!

Postato in Generale il 13 Marzo, 2009 | Nessun Commento »

Rapporto Europeo sulla sicurezza stradale

E’ stato da poco presentato alla stampa il “rapporto sulla sicurezza stradale 2008″. Il rapporto stilato dalla Dekra, la prima organizzazione europea specializzata in servizi tecnici per il settore automobilistico ed industriale, ha lo scopo di dare un veritiero spaccato della situazione della sicurezza stradale in Europa.
Progressi quindi, ma anche miglioramenti e traguardi ancora da raggiungere, per riuscire a rientrare negli obbiettivi fissati dalla Carta Europea per la Sicurezza Stradale, che si prefigge di ridurre notevolmente gli incidenti stradali entro il 2010.

Dai dati del rapporto risulta comunque evidente un netto miglioramento per quanto riguarda la mortalità negli incidenti stradali negli ultimi tre anni, diminuita del 13%, con un calo sotto i 40 mila del numero delle vittime. Miglioramento dovuto in parte uguale alla presa di coscienza degli automobilisti, diventati più abili e soprattutto più prudenti, e all’inserimento nelle vetture delle nuove tecnologie come i sistemi d’assistenza, e di controllo della stabilità del veicolo.
Proprio su queste nuove tecnlogie bisognerà puntare per garantire maggiore sicurezza verso le categorie statisticamente più a rischio, come anziani e giovani. Per i primi commercializzando veicoli più affidabili e sicuri, per i secondi andando ad eliminare distrazioni che possono rivelarsi letali come alcool e droghe, grazie a controlli più severi e ad un’educazione che partirà già dalle scuole.

Da sottolineare però che se la situazione in Europa sembra ben avviata, la situazione nei diversi paesi è ben più articolata. Se in paesi come il Portogallo i progressi sono stati davvero impressionanti, in Italia questi progressi sono stati piuttosto limitati, come si può intuire dal numero di vittime di incidenti stradali, il più alto tra tutti i paesi europei.

Le cause di questo triste primato sono diverse e di non facile risoluzione. Il primo dato che balza agli occhi è il numero di controlli effettuati all’anno nel nostro paese (800.00, rispetto ai 1.500.000/2.000.000 degli altri paesi europei), nettamente inferiore alla media. Altro dato importante è l’anzianità del nostro parco circolante. E’ statisticamente provato che una vettura di 7-9 anni, è tre volte più a rischio di una vettura con meno di 3 anni. Anzianità che va sommata a controlli di manutenzione superficiali e non all’altezza, che rimangono il maggior problema.
Soluzione a questo problemo suggerita in parte dal rapporto.  Da quest’ultimo si evince infatti che andando a ridurre di un anno gli interventi di manutenzione su vetture con più di 9 anni, ci sarebbe per il nostro paese, un risparmio di circa 505 milioni di euro.

C’è ancora molto da lavorare in Italia, soprattutto per quanto riguarda i controlli, che devono essere estesi anche alle strade (è molto importante la certificazione del manto stradale), e sui componenti auto. E tutto questo è da attuare da subito, visto che la scadenza fissata nella Carta Europea della Sicurezza Stradale si avvicina sempre di più.


Postato in Generale il 12 Marzo, 2009 | Nessun Commento »

Giovanardi: vietare la vendita di alcool dopo le 2 di notte

Vietare la vendita di bevande alcooliche dopo le due di notte. Questa è la proposta di Carlo Giovanardi, sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei Ministri.

L’idea è stata lanciata durante la giornata inaugurale della VII edizione di ICOSIT (International Conference on Safety on Transportation), in scena al teatre comunale di Benevento fino al 13 marzo. La volontà è quindi quella di estendere la normativa oltre che alle discoteche, night club e locali da ballo, anche a bar e pub.
Con la decisa volontà di calcare le orme degli Stati Uniti, dove questa normativa è già in uso da anni, e che è giusto ricordare, da qualche tempo è in vigore anche da noi, in via “sperimentale” in alcune città italiane.

Giovanardi, che si è rivolto ad un pubblico formato per la maggior parte da giovani, ha voluto precisare che negli ultimi anni norme preventive come questa sono servite ad aumentare la sicurezza delle strade, e che grazie anche a pene più severe, sono state salvate centinaia e centinaia di vite umane.
L’intenzione di vietare la vendita di alcoolici dopo le due, deriva anche dalla volontà di potenziare i controlli sulle strade, che inevitabilmente va a scontrarsi con la facilità a reperire bevande alcooliche e droghe da parte dei giovani, anche nelle ore più inoltrate della notte.

Da qui l’accusa del sottosegretario, comprendente una non tanto velata richiesta d’aiuto alle famiglie, verso quella da lui definita una “potente lobby che insiste a voler somministrare alcoolici in tutte le ore della notte”.
Normativa che sarebbe estesa a tutto il territorio nazionale e a tutti i pubblici esercizi, e che insieme alla lotta senza quartiere contro la droga andrebbe ad assicurare una maggiore efficienza di controlli, con il pubblico intento di andare a migliorare i risultati positivi fin qui ottenuti con i precedenti provvedimenti.

Pugno del Governo che diventa, dopo le precedenti iniziative (tasso alcolemico con limite a 0,2 / operazione “naso rosso”), sempre più duro verso il consumo di alcool. Vorremo sapere cosa ne pensate di questa nuova iniziativa, anche magari da qualcuno che vive in città dove questa norma è già entrata in vigore. Fatevi sotto!

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Postato in Generale il 11 Marzo, 2009 | Nessun Commento »

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