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Archivio per Marzo, 2009

Anche se messa un pò in ombra dall’hype creatosi attorno alle nuove norme di modifica al codice della strada, ci preme segnalare una nuova campagna, atta a porre l’accento su di un argomento tanto conosciuto quanto delicato, l’uso (e abuso) di alcool da parte di chi guida. Si chiamerà appunto “o bevi o guidi” ed ha lo scopo di incoraggiare sempre più i giovani ad astenersi totalmente dal bere soprattutto se poi si devono mettere alla guida di un’autovettura.
La campagna, fortemente voluta dall’associazione industriali della birra e del malto, si svolgerà in collaborazione con l’Unione Nazionale Autoscuole e Studi Consulenza Automobilistica.
L’iniziativa comprenderà l’introduzione in alcune città pilota, di moduli formativi all’interno dei corsi per il conseguimento della patente, (si parla di più di 3000 autoscuole coinvolte) coadiuvata dalla presenza di opuscoli informativi e alcool test, distribuiti gratuitamente ai neo-patentati.
Siamo tutti a conoscenza dei tragici numeri che analizzano al meglio il problema degli incidenti stradali causati dall’alcool (secondo dati ACI-Istat in aumento del 35% nell’ultimo anno). A tal proposito, la campagna “o bevi o guidi” cerca di porre l’accento su di un dato molto importante. Nonostante infatti il limite “legale” di alcool nel sangue per guidare sia di 0,5 g/l, è stato confermato che anche al di sotto di questo limite il rischio di avere e/o causare incidenti è superiore del 40% rispetto a quello che si “corre” quando si è sobri. Senza contare che è pressochè impossibile riuscire a stabilire il tetto massimo di alcool che si può ingerire, visto che il tasso alcolico nel sangue ha tantissime variabili, dal sesso al peso, dall’altezza all’attuale stato di salute. La soluzione migliore è quindi quella di risolvere il problema alla radice, cercando di garantire sulle strade guidatore lucidi, coscienti e sobri.
L’altro punto importante della campagna, l’importanza del guidatore designato, viene di conseguenza.
Una persona insomma che avrebbe l’obbligo tassativo di non bere, cosi da poter garantire un sicuro ritorno verso casa anche per chi, in alcuni occasioni, si ritrova ad aver alzato un tantino il gomito.
Tutte iniziative che vanno a sposarsi perfettamente con l’intento iniziale, ossia il tentativo di colmare il più possibile il gap di conoscenza tra i giovani sull’argomento, che ha contribuito in questi anni a trasformare il problema in una vera e propria piaga nazionale.
Per informazioni sull’iniziativa e molto più, potete consultare il sito www.beviresponsabile.it.
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Postato in Generale il 30 Marzo, 2009 | Nessun Commento »

E’ questione di giorni l’approvazione di un decreto d’urgenza varato dall’attuale Governo, che andrà a modificare sensibilmente il Codice della Strada. Il decreto si basa su una serie di articoi predisposti dalla Commissione Trasporti della Camera, già approvati nella scorsa legislatura, e frenati solo dallo scioglimento anticipato delle Camere. Nel decreto sono previsti grossi cambiamenti, da provvedimenti più severi, ad una maggiore attenzione riservata ai più giovani.
Pene severissime per chi, in caso di incidente provoca la morte di un’altra persona. Ritiro immediato della patente e sospensione fino a quattro anni. Anni che diventano cinque nel caso il conducente si trovi in stato di ebrezza o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. In quest’ultimo caso inoltre è prevista la revoca del permesso di guida con impossibilità di conseguire una nuova patente prima di cinque anni, reclusione da tre a dieci anni, con aumenti previsti in casi con più di un decesso, e sequestro penale del veicolo dopo la condanna.
Previsti anche aumenti nelle sanzioni per chi guida in uno stato “alterato”, da 1.500 a 6.000 euro, e arresto da sei meso ad un anno.
Previste norme che andranno a regolamentare anche la guida dei neopatentati, con ritocchi ai limiti di velocità (da 100 a 90km/h in autostrada, e da 90 a 70 km/h nelle strade extraurbane).
Prevista anche la possibilità di avere il foglio rosa a 17 anni, cosi da poter fare una seria pratica prima dei 18, provvedimento che ha dato ottimi risultati all’estero.
Nemmeno le autoscuole saranno immuni da questa ventata di cambiamento, con metodi di formazione degli insegnanti più severi, ed esercitazioni obbligatorie in autostrada e su strada extraurbana anche di notte.
Maggiori controlli verranno effettuati anche in occasione delle revisioni della patente.
Per monitorare meglio tutti i dati provenienti dalle strade, compresi incidenti e dati sulla viabilità in tempo reale, verrà appositamente creato un centro di coordinamento unico, affiancato dalla Direzione Generale per la Sicurezza Stradale che che avrà il compito di quantificare tutti i proventi delle sanzioni derivanti da infrazioni al Codice della Strada.
Prevista anche la creazione di un particolare fondo presso il ministero che andrà a favorire l’insegnamento della sicurezza stradale nelle scuole e che si “nutrirà” proprio di una percentuale del denaro delle sanzioni.
Prevista infine per il 2010, una nuova versione dell’ormai vecchio Codice della Strada, dell’età di trent’ anni, non revisionato da diciassette, e appesantito da anni e anni di interventi legislativi.
Postato in Generale il 27 Marzo, 2009 | Nessun Commento »

La Toyota non ha ancora finito di stupirci! Dopo la realizzazione di due nuovi dispositivi di sicurezza passiva, ecco arrivare una nuova idea, quella dell’airbag posteriore per il passeggero seduto al centro.
L’idea è semplice, realizzare una specie di “barriera” in grado, in caso di incidente, di proteggere anche il terzo passeggero della fila posteriore. In caso di impatto quindi, fuoriuscirà da una console posta nel divano posteriore un cuscino che andrà a limitare i danni dell’incidente, proteggendo il passeggero da bruschi sobbalzi, e dalla sempre presente possibilità di andare ad urtare violentemente gli altri passeggeri della vettura.
Il sistema denominato SRS (Supplementary Restraint System), verrà testato come i dispositivi citati qualche tempo fa, in un prossimo futuro su alcune autovetture in Giappone.
Non è possibile definire questo nuovo sistema semplicemente come un “airbag”, visto che ha come scopo principale quello di affiancare, la sempre indispensabile cintura di sicurezza, per migliorarne l’efficacia.
SRS che va ad aggiungersi alle innumerevoli iniziative del colosso giapponese nell’ambito della sicurezza, “attiva” e “passiva”, all’interno delle proprie autovetture. Doveroso ricordare a questo riguardo, oltre al ”sistema di sicurezza pre-impatto frontale”, ai ”sedili posteriori con sistema pre-impatto”, la grande importanza che la Toyota ha sempre riservato agli airbag arrivando ad essere la prima a sviluppare e commercializzare gli airbag posteriori “a tendina” installati sul lunotto posteriore, e gli ormai diffusissimi airbag per le ginocchia.
E se sicuramente, almeno fino ad ora, sarà piuttosto utopico pensare ad una vettura immune da incidenti, c’è almeno da prendere atto, che sempre più aziende come la Toyota o la Nissan, stanno investendo sempre più tempo e denaro in un campo che è ancora tutto da esplorare, ma che sono sicuro potrà dare ancora molto all’affidabilità delle singole autovetture e alla sicurezza stradale in generale.
Postato in Generale il 24 Marzo, 2009 | Nessun Commento »
Fondazione Ania a tutela dei più giovani

Sappiamo tutti che, a pagare i comportamenti distratti ed imprudenti degli adulti al volante, sono il più delle volte i bambini. Tra le maggiori cause di morte di minori coinvolti in incidenti stradali è doveroso ricordare, il mancato uso di seggiolini posteriori e cinture di sicurezza.
Questo è proprio ciò che emerge da uno studio dell’Etsc (European Transport Safety Council), organizzazione che vede al suo interno anche la presenza della fondazione Ania.
Ed è proprio grazie alla collaborazione con l’Etsc, che Ania ha potuto partecipare attivamente alla preparazione di uno studio, “Reducing Child Deaths on European Roads”, per cercare di tutelare maggiormente i minori.
I dati a livello europeo sono molto pesanti, e l’Italia non fa eccezione, contando nel 2007 95 morti con meno di 15 anni. Sandro Salvati, presidente della fondazione Ania, è convinto che la gravità di questi dati sia da attribuire al ritardo con il quale il nostro paese ha introdotto l’utilizzo di seggiolini posteriori e cinture di sicurezza.
Dati di altro tipo arrivano dall’Istituto Superiore di Sanità, che con oltre 3 milioni di verifiche in tutta Italia, ha dimostrato che l’uso della cintura è argomento per noi controverso, con dati che variano a seconda dell’area territoriale. Ad esempio, la cintura sui sedili anteriori viene utilizzata dall’85% della popolazione nel Nord Italia, dal 67% in Centro, dal 53% nel Sud e nelle Isole. Il dato veramente preoccupante rimane l’uso praticamente nullo delle cinture sui sedili posteriori. Comportamento che, senza discriminazioni, è diffuso lungo tutto lo Stivale.
Dati preoccupanti, che fanno pensare, ma che certamente non sono privi di possibili soluzioni. Basti pensare che un corretto uso del seggiolino posteriore, abbasserebbe del 70% le possibilità per un bambino di subire danni gravi in caso di incidente. Poprio da questi dati nasce la proposta della fondazione Ania, di inasprire le sanzioni ai trasgressori delle norme per la tutela dei minori, nel tentativo di far cambiare abitudini ai tutt’oggi distratti e superficiali genitori italiani.
Voi lettori, cosa ne pensate di questa inziativa da parte di Ania? Pensate che potrebbe essere un provvedimento utile, o voi agireste in qualche altro modo? Fateci sapere!
Postato in Generale il 20 Marzo, 2009 | Commenti (2) »

