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A Livorno non ci si beve la vita

Una nuova interessantissima iniziativa ha preso piede a Livorno. Nella cittadina toscana infatti 44 classi di 7 diversi istituti (per un totale di 900 studenti) hanno preso parte ad una campagna nazionale chiamata “non beviamoci la vita”, per sensibilizzare i giovani contro l’abuso di alcool alla guida.
La campagna, sostenuta dal comune di Livorno, che l’ha inserita nel programma “Città Sicura”, comincerà con diverse incontri, rivolti agli studenti delle scuole superiori, all’intero degli stessi istituti.
Incontri che avranno il compito di informare e mettere in guardia i ragazzi sulla pericolosità della guida sotto l’effetto dell’alcool, con chiaro riferimento alle stragi del sabato sera.
Verrà infatti spiegato agli studenti che per diventare un pericolo per se stessi e gli altri, sono sufficienti modeste dosi di alcool. Allo stesso tempo però, per evitare tragiche conseguenze bastano semplici accorgimenti, che senza limitare il divertimento torneranno sicuramente utili.
Le lezioni nelle scuole saranno tenute da Fabio Ferroni responsabile del Comune del progetto “CIttà Sicura”, Isabella Demi, dello staff di “CIttà Sicura” e da Nila Bellini, dell’ufficio della Presidenza Consiglio Comunale.
All’interno degli incontri grosso risalto sarà dato al corto “non beviamoci la vita”. Realizzato con un montaggio veloce e diretto, farà uso da una parte di immagini crude e drammatiche degli incidenti stradali, e dall’altra di quotidiane scene di vita, per cercare di dare l’idea ai giovani di tutte le bellezze che potrebbero andare perse. Lo scopo insomma è quella di puntare sull’intelligenza dei ragazzi, divertirsi quindi è assolutamente possibile anche seguendo alcune regole.
In questi incontri verrà anche distribuito un’opuscolo informativo sugli effetti del consumo di bevande alcooliche, che riporterà anche le sanzioni previste dal codice della strada.
Al termine del corso verrà sottoposto ai ragazzi un questionario, per capire direttamente da loro il livello di conoscenza delle problematiche trattate, e di loro eventuali dubbi.
Cosa ne pensate di queste iniziative rivolte ai giovani? Le trovate utili? Se si, gradireste prendessero piede anche nelle scuole della vostra città? Attendiamo i vostri pareri.
Informazioni aggiuntive:
Postato da Fabio il 20 Febbraio, 2009 alle 13:16 in Generale |

