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Pubblicità comparativa, parte seconda

Nella seconda parte di questo doppio post sulle campagne di sensibilizzazione in tema di sicurezza stradale che vengono diffuse all’estero andremo in Brasile, in Francia e in Cina.

In Brasile, precisamente nella città di San Paolo, qualche tempo fa è stata promossa una campagna con l’obiettivo di ridurre gli incidenti in cui sono coinvolti i pedoni, utilizzando come supporto e “testimonial” gli autobus del servizio pubblico cittadino. Un’affissione su parte del vetro anteriore dei bus riproduceva lo scontro di un pedone contro il mezzo, a cui era affiancata la scritta “Attraversa sulle strisce”. L’immagine, che incollo qui sotto, ha fatto il giro del mondo per l’idea originale…e per l’effetto un po’ splatter :-)

In Francia una campagna recente ha visto per protagonisti i motociclisti, che abbiamo visto nei post precedenti essere una categoria ad alto rischio, non solo in Italia. L’immagine in questo caso rappresentava un uomo su una due ruote che rivolgeva il tipico saluto a un amico…su quattro ruote, ovvero su una sedia a rotelle. Di grande impatto comunicativo.

Infine voglio citare, allo scopo di mettervi di fronte alle scelte delle istituzioni di altri Paesi a confronto con quelle del nostro, una serie di manifesti dedicati alla sicurezza stradale apparsi in Cina, che non risparmiano immagini crude e del tutto reali (sono foto di veri incidenti con vittime). Per non turbare i più sensibili, non le riporto qui, ma vi lascio i link a cui le potete trovare:

Prima immagine
Seconda immagine

Se qualche lettore fosse in grado di tradurre il messaggio su questi manifesti, potremmo capirne qualcosa di più: di certo però la violenza delle immagini non lascia spazio ad equivoci.

Un lungo post in due parti per affrontare un nuovo tema assieme: qual è lo strumento di sensibilizzazione più efficace secondo voi? Con quale grado di durezza del messaggio gli utenti della strada dovrebbero essere messi al corrente dei rischi che corrono? Vorreste qualcuna di queste campagne anche nel nostro Paese?

Informazioni aggiuntive:

Postato da Fabio il 27 Novembre, 2008 alle 11:52 in Generale |

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Commenti (3) per “Pubblicità comparativa, parte seconda”

Lo strumento di sensibilizzazione più efficace è la presenza di pattuglie delle forze dell’ordine sulle strade. Istantaneamente smettono tutti di far sorpassi azzardati e inutili, le cinture vengono allacciate e i telefonini spenti.
A mio avviso occorrono molte più pattuglie in borghese che possano punire i comportamenti scorretti più gravi.

1. Postato da mauro | il 28 Novembre, 2008 alle ore 20:02

Secondo me fanno bene, che la gente si renda conto di cosa comporta la loro irresponsabilità.

Non vedete i telegiornali?
Gente ubriacata e drogata che si mette al volante, travolge le persone, e poi?
Ci vuole un pò di educazione.

2. Postato da Tigre Aquatica | il 27 Novembre, 2008 alle ore 12:28

Mamma mia, no non vorrei in giro per la città immagini con gente squartata e budelle di fuori.
Non vedo proprio a cosa possano servire, a parte fare brutti sogni di notte.

Veramente immagini dalla violenza eccessiva secondo me.

3. Postato da Massimo Bilancioni | il 27 Novembre, 2008 alle ore 12:22

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