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Archivio per Novembre, 2008

Abbiamo visto nel post precedente come in Italia la vita dei motociclisti sia spesso e volentieri messa a rischio da strade inadeguate, comportamenti irresponsabili e politiche di sensibilizzazione troppo deboli. Da un’indagine dell’Istat emerge che ogni anno vengono spesi più di 30 miliardi di euro per coprire i costi sociali derivanti dagli incidenti stradali: una cifra enorme.
Nel caso dei motociclisti, paradossalmente uno dei pericoli maggiori è rappresentato da quelle infrastrutture che dovrebbero proteggere chi viaggia sulla strada, come barriere e guardrail: questi infatti si rivelano spesso fatali in caso di impatto, e uno studio evidenzia che lo scontro avviene nel 10% dei casi d’incidente su due ruote.
Ma l’Italia non è il solo Paese in cui il guardrail assassino è diventato uno dei nemici giurati dei motociclisti: in una grande manifestazione che ha avuto luogo recentemente a Madrid, più di 10.000 motociclisti spagnoli si sono radunati per chiedere a gran voce l’eliminazione dalle strade della penisola iberica dei guardrail più pericolosi per forma o posizione, oltre ad altre misure per garantire la sicurezza dei “motoristas”. In testa al gruppo di manifestanti, un manichino vestito da motociclista viene ghigliottinato da un guardrail: un’immagine macabra per testimoniare la pericolosità di certe infrastrutture stradali.
Così come in Spagna, il problema della sicurezza sulle due ruote dovrebbe essere posto all’attenzione dell’opinione pubblica ma anche delle istituzioni.
Come fare? E’ una questione che riguarda anche voi? Diteci la vostra.
Postato in Generale il 10 Novembre, 2008 | Commenti (1) »
Una vittima su 4 viaggia su due ruote

Fondazione ANIA ha reso noti i dati relativi alle vittime di incidenti stradali su due ruote, e per l’Italia non c’è da stare allegri. Il rapporto intitolato “La sicurezza stradale sulle due ruote: un’analisi statistica per azioni concrete” è stato presentato alla vigilia dell’Eicma, l’esposizione internazionale del ciclo e motociclo che si tiene anche quest’anno a Milano in questi giorni.
Il mercato delle due ruote sembra essere uno dei più redditizi: oltre otto milioni di veicoli a due ruote circolano sulle strade del Bel Paese. Ma i centauri nostrani sono purtroppo tra i più a rischio d’Europa in quanto a incidenti gravi: nel 2004 si sono registrate 1458 vittime tra i guidatori di ciclomotori e motoclicli, con un aumento del 22,8% rispetto i dati del 1995. Sul totale delle morti sulla strada, il 25% riguarda guidatori di una due ruote.
Ciò che preoccupa di più, però, è che queste statistiche si pongono in controtendenza rispetto a quelle degli altri Stati europei, in cui in questi ultimi anni si è visto un decremento delle vittime della strada su due ruote (nei 14 Paesi censiti, la flessione tocca il 6%). I morti italiani rappresentano ben il 26,6% del totale europeo, e di questi il 26% ha meno di 24 anni.
Le soluzioni a un primato così imbarazzante devono essere cercate nell’educazione al rispetto del codice della strada, sia degli automobilisti che dei motociclisti: l’istituzione della prova pratica obbligatoria per l’ottenimento del patentino per i ciclomotori è una risposta in tal senso, e ci auguriamo che possa dare frutti nel prossimo futuro.
Da italiano, sono stanco di dovermi vergognare perché il mio Paese è ancora ultimo nell’ennesima classifica, tanto più se riguarda le vittime di incidenti stradali…
Postato in Generale il 4 Novembre, 2008 | Commenti (3) »

