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Tecnologia e sicurezza: BR23C, il robot di Nissan

L’uomo non dovrebbe mai smettere di imparare dalla natura: è forse quello che hanno pensato gli ingegneri di Nissan nell’ideare un sistema automatizzato di prevenzione degli incidenti, che verrà installato sui veicoli della casa giapponese nei prossimi anni.

L’obiettivo è quello di dimezzare il numero di auto a marchio Nissan coinvolte in sinistri con morti o feriti entro il 2015, rispetto al dato del 1995. Per farlo, i tecnici stanno sviluppando un set di tecnologie denominato “Safety shield” (scudo di sicurezza), tra cui spicca quella alla base del Biomimetic Car Robot Drive, il prototipo di mini-auto denominato anche BR23C.

La particolarità del robot sta nel fatto che prende a prestito la sua capacità di evitare le collisioni, sterzando in tempo per evitare l’ostacolo, dal movimento di un’ape all’interno di uno sciame. Le api, infatti, grazie a un’angolo di visuale di ben 300°, sono in grado di evitare le proprie simili mentre volano, variando istintivamente la propria posizione in poche frazioni di secondo. Questa capacità ha dato l’idea ai progettisti giapponesi per creare un sistema radar denominato LRF (Laser Range Finder) che invia al microprocessore del robot il segnale di un’ostacolo nelle vicinanze, permettendgli di calcolare velocemente una sterzata di sicurezza. Non è la prima volta che si sente parlare di radar sulle auto, ma è sicuramente inusuale la derivazione “naturale” dell’idea.

L’obiettivo, per ora quasi fantascientifico, è quello di integrare questo sistema con un navigatore gps che accompagni a destinazione i passeggeri evitando in modo automatico gli ostacoli lungo il percorso.

Dovremo attendere ancora qualche anno prima di vedere un sistema come questo sulle nostre auto: intanto godetevi il filmato di presentazione del robot. E diteci la vostra su questo progetto!

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Postato da Fabio il 28 Ottobre, 2008 alle 11:14 in Generale |

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Commenti (1) per “Tecnologia e sicurezza: BR23C, il robot di Nissan”

Ottimo risultato, ma vedo che i robots si muovono a velocità relativamente basse e soprattutto lo spazio di evitamento è molto ampio. Bisogna vedere in situazioni a spazio limitato e velocità sostenute.
Attendiamo sviluppi!!!

1. Postato da giovanni | il 4 Novembre, 2008 alle ore 12:54

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