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Archivio per Ottobre, 2008
Tecnologia e sicurezza: BR23C, il robot di Nissan
L’uomo non dovrebbe mai smettere di imparare dalla natura: è forse quello che hanno pensato gli ingegneri di Nissan nell’ideare un sistema automatizzato di prevenzione degli incidenti, che verrà installato sui veicoli della casa giapponese nei prossimi anni.
L’obiettivo è quello di dimezzare il numero di auto a marchio Nissan coinvolte in sinistri con morti o feriti entro il 2015, rispetto al dato del 1995. Per farlo, i tecnici stanno sviluppando un set di tecnologie denominato “Safety shield” (scudo di sicurezza), tra cui spicca quella alla base del Biomimetic Car Robot Drive, il prototipo di mini-auto denominato anche BR23C.
La particolarità del robot sta nel fatto che prende a prestito la sua capacità di evitare le collisioni, sterzando in tempo per evitare l’ostacolo, dal movimento di un’ape all’interno di uno sciame. Le api, infatti, grazie a un’angolo di visuale di ben 300°, sono in grado di evitare le proprie simili mentre volano, variando istintivamente la propria posizione in poche frazioni di secondo. Questa capacità ha dato l’idea ai progettisti giapponesi per creare un sistema radar denominato LRF (Laser Range Finder) che invia al microprocessore del robot il segnale di un’ostacolo nelle vicinanze, permettendgli di calcolare velocemente una sterzata di sicurezza. Non è la prima volta che si sente parlare di radar sulle auto, ma è sicuramente inusuale la derivazione “naturale” dell’idea.
L’obiettivo, per ora quasi fantascientifico, è quello di integrare questo sistema con un navigatore gps che accompagni a destinazione i passeggeri evitando in modo automatico gli ostacoli lungo il percorso.
Dovremo attendere ancora qualche anno prima di vedere un sistema come questo sulle nostre auto: intanto godetevi il filmato di presentazione del robot. E diteci la vostra su questo progetto!
Postato in Generale il 28 Ottobre, 2008 | Commenti (1) »
Tecnologia e sicurezza: MyKey di Ford

Oggi iniziamo una serie di post dedicati all’innovazione e alla tecnologia applicata alle auto per aumentarne i livelli di sicurezza. Le auto che guidiamo ogni giorno sono dotate di dispositivi sofisticati come l’ABS e l’ESP, e quelle che guideremo domani saranno sempre più equipaggiate con elementi di elettronica pensati per proteggere conducenti e pedoni.
Tra le novità annunciate di recente, Ford propone MyKey: una chiave di avviamento speciale, che contiene un chip in grado di impostare alcune limitazioni predefinite sull’auto una volta che questa viene accesa. Il dispositivo, che verrà probabilmente messo in commercio a partire dal 2010, è stato pensato principalmente per i giovani neopatentati e consente ad esempio di limitare la velocità massima della vettura e il volume dell’autoradio.
Tecnici e manager dell’azienda di Detroit hanno pensato di porsi dalla parte dei genitori che, cedendo alle insistenze dei figli, concedono loro di guidare l’auto di casa, ma scelgono di tutelare l’incolumità dei propri ragazzi impedendo loro di commettere facili imprudenze o pericolose violazioni del Codice della strada.
La risposta dei genitori, come prevedibile, è stata favorevole: il 50% delle persone cui è stato somministrato un sondaggio per conto di Ford ha dichiarato che il prodotto in questione li invoglia maggiormente a prestare l’auto ai figli. Altrettanto prevedibile è stata la risposta negativa dei giovani: il 67% lo percepisce come un ulteriore strumento di inibizione e sfiducia. Anche se un non trascurabile 36% non lo vedrebbe di cattivo occhio, se gli permettesse di vedere più spesso concessa l’auto dai genitori…
Voi utilizzereste un dispositivo del genere per i vostri figli? Si tratta di una tutela in più, o di un sopruso bello e buono?
Postato in Generale il 22 Ottobre, 2008 | Commenti (1) »
Un Codice unico per tutta Europa

Circa una settimana fa, il 13 ottobre scorso, si è svolta la Giornata Europea per la sicurezza stradale, un evento dedicato a sensibilizzare i cittadini dell’Unione verso i temi della guida responsabile e dei rischi della strada. In Europa, le vittime di incidenti stradali sono 24.000 ogni anno, e questo dato non può lasciare indifferenti.
Per arginare il problema, molte sono state le proposte. Tra le più interessanti, spicca quella del presidente dell’Automobile Club d’Italia, Enrico Gelpi: unificare tutti i codici della strada degli Stati membri in un testo comune. Regole comuni per tutti, a parere di Gelpi, contribuirebbero a eliminare una delle cause di incidenti, ovvero l’incertezza sulle norme da rispettare. Quante volte ci è capitato, andando all’estero, di essere insicuri su quali comportamenti siano da tenere in auto o anche a piedi? E quante volte ci è capitato di leggere sui giornali di fatti di cronaca causati da imprudenza o da ignoranza delle norme da parte di guidatori stranieri (compresi gli italiani all’estero)?
“Regole comuni, segnaletica omogenea, sanzioni valide ovunque con gli stessi criteri di applicazione e di riscossione” sono gli interventi che il Presidente dell’ACI vorrebbe vedere messi in pratica: sicuramente una manovra non facile da portare a termine, date le usuali resistenze degli Stati dell’Unione a ridimensionamenti o modifiche al proprio impianto legislativo, ma che potrebbe limitare una delle cause di rischio sulla strada.
Il problema della sicurezza stradale non è un problema solo italiano e come tale andrebbe affrontato: gli sforzi congiunti di più Stati potrebbero semplificare notevolmente un settore particolarmente caotico, aiutando a salvare delle vite.
Postato in Generale il 21 Ottobre, 2008 | Commenti (1) »
Tutte le strade (più pericolose) portano a Roma

Il gioco di parole nel titolo di questo post purtroppo fa riferimento a un triste primato detenuto dalla capitale: quello delle strade su cui si perdono più vite a causa di incidenti. I dati ISTAT 2007 evidenziano infatti 21.452 sinistri in cui hanno perso la vita 231 persone e ne sono rimaste ferite ben 28.209. Con questi numeri, il bilancio di vittime delle strade romane rappresenta il 4% di quello nazionale.
Congestione metropolitana? Distrazione? Trasgressione delle regole del Codice? Quali che siano le cause, in Campidoglio si è pianificata un’attività su più fronti per tentare di arginare la situazione ormai critica e peraltro indegna di una capitale moderna e all’avanguardia quale giustamente Roma aspira ad essere. Le attività sono state sancite da un protocollo d’intesa che il Comune ha firmato con la Fondazione ANIA per la sicurezza stradale, in cui sono previsti vari settori di intervento.
Per far fronte alle carenze infrastrutturali è stato promosso il progetto “Black Point”, che ha permesso ai cittadini di segnalare 639 punti critici nelle strade di Roma e provincia; la Polizia Municipale è stata dotata di nuovi etilometri per permettere un controllo più capillare sul territorio; la Fondazione fornirà anche a tutte le scuole della capitale di materiale informativo pensato apposta per i più giovani; inoltre, entrambi gli enti promuoveranno il progetto ANIA Campus, dedicato a insegnare gratuitamente ai ragazzi come guidare il ciclomotore evitando i rischi più comuni.
Ci auguriamo che possa essere l’inizio di un percorso di sicurezza e responsabilità che vede per protagonista una delle capitali più belle del mondo.
Postato in Generale il 16 Ottobre, 2008 | Nessun Commento »

