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Estate & Asfalto

Riprendiamo a postare a pieno ritmo dopo la lunga pausa estiva, nella speranza che questa abbia rappresentato per tutti voi che ci seguite un momento di riposo e spensieratezza.
Purtroppo invece con l’estate non c’è stata requie nel bollettino di guerra giornaliero degli incidenti stradali, anzi come ogni anno abbiamo assistito alla consueta escalation.
Nei mesi scorsi alcuni partecipanti alla community di questo blog hanno provato a sostenere che, dati i grandi numeri in gioco, gli incidenti stradali non dovrebbero stare in cima alla lista delle priorità di chi governa il nostro paese e che, in fondo, la sicurezza stradale sarebbe un falso tema.
Ammesso e non concesso che si tratti di un’obiezione veritiera (sappiamo che le cose non stano così ma non vogliamo tediare nessuno con un’analisi dettagliata e un’interpretazione realistica delle statistiche ufficiali) dovremmo chiederci tutti come sia possibile ritenere poco utile un’attività di sensibilizzazione sui problemi delle nostre strade (e sul comportamento dei guidatori che ogni giorno vi si riversano) quando continuano ad assistere ad incidenti gravissimi sempre nei soliti luoghi e per le solite ragioni ben note.
Pensiamo al terribile incidente avvenuto l’8 agosto sulla solita (appunto) tratta dell’A4 Venezia/Trieste, dove per la cronaca anche 2 giorni fa si sono verificati altri due incidenti gravi e, apparentemente, inspiegabili: qualcuno ha provato a sorprendersi dell’accaduto, ma possiamo davvero parlare di “incidente”?
Non era forse nota da tempo l’inadeguatezza dell’infrastruttura autostradale al traffico che ogni giorno attraversa quella tratta?
Non si sapeva che il Guard Rail era totalmente obsoleto?
Qualcuno non è a conoscenza degli orari massacranti a cui sono sottoposti (o ai quali si sottopongono di propria volontà) gli autisti dei mezzi pesanti (italiani e stranieri) che invadono ogni giorno le strade del Veneto?
Se tutti abbiamo ben chiare le cause di certe “tragiche fatalità“, dovrebbe essere semplice evitarne le conseguenze ed invece ci troviamo da anni paralizzati in una situazione insostenibile.
L’esempio dell’A4 è soltanto uno tra i molti che potremmo portare: quando le soluzioni sono sotto gli occhi di tutti e le giuste iniziative vengono bloccate a causa della burocrazia, degli egoismi particolaristici, degli interessi corporativi o persino della pigrizia, allora crediamo che sia proprio il momento di segnalare, sensibilizzare e dare spazio alla giusta indignazione.
Solo qualche giorno fa è arrivata la notiza che in Veneto e Friuli si stanno finalmente studiando soluzioni volte al trasferimento di parte del traffico dalla gomma alla rotaia, e subito si sono sentite le prime proteste di coloro che temono per il proprio lavoro…non auspico la disoccupazione per nessuno, ma credo che certi interessi debbano essere almeno in parte sacrificati nel nome della sicurezza e della vita delle persone.
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Postato da Fabio il 28 Settembre, 2008 alle 11:32 in Generale |
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xCommenti (2) per “Estate & Asfalto”
Attraverso quella tratta ogni santo giorno e non se ne può più: tra automobilisti impazienti che ti premono a 20 cm di distanza, camionisti stanchi (o ubriachi), cantieri e Dio sa quant’altro, sempre più spesso mi chiedo quanto sia pericoloso il mio lavoro di venditore che macina 80.000 km all’anno


Vedere alla televisione quel video (ce l’hanno riproposto centinaia di volte, si vede che faceva audience) mi ha impressionato molto. Spero che abbia avuto lo stesso effetto anche sui politici locali e su quanti sono responsabili della viabilità e delle norme sul traffico. Quanti morti ancora?