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Archivio per Luglio, 2008
Il Patto tra le Assicurazioni e i Giovani automobilisti

A 18 anni, prendere la patente era il primo passo verso l’indipendenza. Comprare la prima macchina, nuova o usata che fosse, era il secondo. Ma quando veniva il momento di assicurarla…si tornava volenti o nolenti da mamma e papà col preventivo in mano: il premio da pagare, infatti, per un guidatore inesperto, era necessariamente più alto, essendo più alto il rischio di poter essere causa di incidenti.
Ma non a caso mi riferisco al passato: pochi giorni fa, infatti, ANIA e un nutrito gruppo di Associazioni di consumatori, oltre alla Polizia Stradale, hanno siglato un accordo che farà tirare un sospiro di sollievo ai giovani (e ai loro genitori!).
L’accordo prevede una riduzione variabile da Compagnia a Compagnia dell’importo del premio assicurativo per l’RC auto per i ragazzi tra i 18 e i 26 anni a fronte della sottoscrizione da parte del neopatentato di un decalogo che ha come obiettivo quello di responsabilizzare i giovani alla guida e salvaguardare così la loro e l’altrui incolumità.
Ad esempio, ci si potrà accordare sul mantenimento del numero dei punti sulla patente, oppure sulla guida in condizioni psicofisiche ottimali (niente guida con tasso alcolemico sopra i limiti o dopo aver assunto droghe): tutte condizioni sulla cui condivisibilità c’è poco da discutere, e che a mio giudizio potranno diventare quella leva educativa di cui tanto si parla ma che fino ad oggi si è stati lontani dal mettere in pratica.
La meta è innescare un circolo virtuoso: il giovane che rispetta le regole pagherà meno e sarà sempre più portato a tenere una guida responsabile, diventando economicamente meno rischioso per la Compagnia, la quale potrà allora ridurre ulteriormente il premio o proporre promozioni o altri incentivi.
Su questo blog spesso si è parlato di educazione civica ancor prima che stradale, e un evento come questo merita di essere salutato come un passo importante e concreto verso una cittadinanza consapevole e responsabile: i giovani devono imparare a guadagnarsi la fiducia della società, per questo l’aspetto educativo del provvedimento, che coinvolge moltissimi partecipanti al dialogo sulla sicurezza stradale, risulta in primo piano.
Altrettanto in primo piano devono essere, a questo punto, i vostri commenti: secondo voi siamo finalmente sulla buona strada? Una soluzione che in un certo senso riguardi l’orgoglio - oltre che il portafoglio - dei neopatentati potrà cominciare a sanare la piaga delle tante vittime giovani sulle nostre strade?
Postato in Generale il 6 Luglio, 2008 | Commenti (10) »

