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Sballare e guidare non fanno più rima

Sballare

Tempi duri per chi è sorpreso a guidare in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di droghe: il Governo, anche a seguito degli ultimi tragici fatti avvenuti sulle strade d’Italia, ha emanato un decreto legge che inasprisce le pene per gli automobilisti che incautamente si mettono alla guida dopo aver bevuto o avere assunto stupefacenti.

Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 26 Maggio scorso, il decreto n. 92/2008 colpisce innanzitutto coloro che guidano con un tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l: in questo caso, all’ammenda compresa tra 1.500 e 6.000 euro, già presente in precedenza, va ad aggiungersi l’arresto fino a un anno e la confisca del veicolo, salvo che il proprietario non dimostri l’estraneità al reato.

Queste stesse sanzioni verranno applicate anche a chi rifiuta di sottoporsi al test con etilometro, reato in precedenza depenalizzato.

Ma non finisce qui: la crescente domanda di sicurezza sulle strade ha convinto il Governo ad aumentare le pene anche per chi, dopo aver causato un incidente, non si ferma per prestare aiuto ai feriti. L’omissione di soccorso, atto di inciviltà e vigliaccheria di cui molti si macchiano dopo un incidente, comporterà l’arresto da uno a tre anni.

Le sanzioni più aspre sembrano il primo passo verso la disincentivazione della guida in stato di ebbrezza. Una pena più dura potrebbe far riflettere più di qualcuno sull’opportunità di bere un bicchiere in più prima di mettersi alla guida. E’ anche vero che purtroppo, nel nostro Paese, non sono le leggi ad essere carenti ma la loro concreta applicazione. Voglio dire: è giusto il giro di vite contro gli ubriachi al volante, ma servono le risorse per aumentare i controlli.

Che ne pensate? E’ possibile fare di più?

[EDIT]

A proposito avete provato l’etilometro online?

Informazioni aggiuntive:

Postato da Marco il 3 Giugno, 2008 alle 21:11 in Generale |

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Commenti (4) per “Sballare e guidare non fanno più rima”

Sono totalmente contrario alle norme e alle sanzioni previste dall’art. 186 del cds. In effetti non esiste nessuna emergenza da stragi del sabato sera (vedere dati istat in proposito) se non nella testa di genitori ansiosi, politici demagogici e pochi paranoici benpensanti. Le attuali norme privano milioni di italiani del piacere di andare a cena al ristorante e bersi qualche buon bicchiere di vino, di vedersi con gli amici e bere un paio di birre, di andare in locale e bere qualche drink in compagnia. Mi stupisce tutto questo appoggio a norme che di fatto definiscono per decreto milioni di italiani come delinquenti per aver bevuto 2 bicchieri di vino e un amaro, e mi stupisce soprattutto sapendo che in giro ci sono pochi astemi, pochi assidui utilizzatori di taxi e mezzi pubblici nelle ore di svago e molti ipocriti che sposano l’attuale perbenismo peloso in nome di una falsa sicurezza. La sicurezza non si ottiene con il controllo e l’eliminazione di ogni fonte di pericolo, ma con il buon senso, l’intelligenza, la preparazione, il senso di responsabilità e la crescita personale, l’attuale politica formerà generazioni di inetti a cui tutto e vietato, ipercontrollati e incapaci di distinguere da soli il bene dal male, di accrescere il loro senso di responsbilità, la loro preparazione e intelligenza, terrorizzati da limiti e sanzioni, senza educazione civica che si basa appunto sulla consapevolezza e non su terrore e controllo.
Una società che appluade alla criminalizzazione, alla privazione della patente, alla confisca del veicolo e a sanzioni pazzesche per chi ha bevuto 2 bicchieri, facendo quello che altri milioni di persone, in ogni luogo e tempo, hanno fatto, è una società che stà delirando e nella quale preferirei non vivere.

http://www.alcoleguida.blogspot.com

Credo che gli interventi come le modifiche della legge servano, magari non singolarmente ma se affiancate da altri fattori ed interventi. Volevo dire a graziano che io lavoro ad un progetto di sensibilizzazione (www.sprizziamo.it) ed ho lavorato anche con diversi gestori della mia zona. Neanche loro hanno sai hanno la legge che vorrebbero, ad esempio, è vero che possono chiedere i documenti, ma non possono obbligare nessuno farseli mostrare! Comunque, è difficile sensibilizzare, anche quando tu cerchi di farlo ed il comune o qualche associazione a lui vicina, o semplicemente qualche locale, di fianco a te ti propone il 3×2…

Secondo me questo ulteriore inasprimento delle pene servirà a poco. Manca nei ragazzi il senso di responsabilità, pensano che “tanto a me non mi succederà mai niente”, dovrebbe esserci più sensibilizzazione da parte delle scuole e non solo…bisogna controllare soprattutto i gestori dei locali che osservino le leggi, vietare gli alcolici sotto una certa età, in poche parole essere più presenti sul campo.

3. Postato da graziano | il 7 Giugno, 2008 alle ore 17:01

Il sabato sera sono tutti fuori. Non c’è legge che tenga perchè è difficile effettuare i controlli vista la scarsità di forze dell’ordine sul campo. Le soluzioni a mio avviso sono 2:
1) Mandare più agenti sul campo tirandoli fuori dagli uffici dove c’è una grande percentuale a fare “NULLA”
2) Azzerare il tasso alcolemico. Cioè chi guida non può assumere alcolici per evitare di incontrare le tipiche situazioni di disparità. Diciamoci la verità. Scientificamente il tasso alcolemico non dipende solo da quanto si è bevuto ma da diversi fattori incontrollabili. Quindi l’etilometro crea disparità di controllo. E’ uno strumento antidemocratico finchè il tasso alcolemico non sarà tassativamente 0. In quel caso c’è poco da discriminare. Non si può bere e basta.

4. Postato da giovanni | il 4 Giugno, 2008 alle ore 20:12

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