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La Francia dichiara guerra all’happy hour

Abbiamo già avuto modo di evidenziare come la Francia sia particolarmente attenta alla sicurezza stradale tanto da prendere iniziative originali e, a volte, addirittura estreme.
Recentemente il Governo francese ha addirittura preso misure dure contro l’happy hour, quel momento conviviale tra le 18 e le 21 in cui i locali servono cibo e bevande a metà prezzo o nella formula “all-you-can-eat”, per dirla all’inglese.
Negli ultimi tempi la moda dell’happy hour ha contagiato anche i cugini d’oltralpe che, come avviene da noi, si ritrovano festanti per l’aperitivo nei locali di tutto il Paese: oltre a pizzette e stuzzichini, non si contano i cocktail e gli “shot” che, complice il prezzo conveniente, vengono bevuti in gran quantità anche dai giovanissimi. I quali, dopo aver brindato a stomaco quasi vuoto, sono spesso causa di tragici incidenti stradali per le condizioni in cui si mettono al volante.
Proprio per questo il Primo Ministro francese Fillon e la Commissione interministeriale di lotta contro la droga e la tossicomania (Mildt) hanno dichiarato guerra all’happy hour, predisponendo provvedimenti rigidi nei confronti dei gestori di bar e locali.
In particolare, sarà fatto loro divieto di vendere bevande alcoliche a prezzo favorevole, per evitare che l’economicità dei drink ne induca all’abuso. Com’era prevedibile il sindacato che riunisce i gestori di discoteche e di luoghi di svago si è già schierato contro la norma che, a dire dei suoi rappresentanti, oltre a essere inutile sul piano della prevenzione degli incidenti causerebbe un forte danno economico ai proprietari dei locali.
Polemiche a parte, le statistiche sono chiare, e parlano dell’alcool come la prima causa di morte sulle strade francesi. Aumentano le percentuali di ragazzi e ragazze che ammettono di essersi ubriacati almeno tre volte nel corso dell’anno, e quasi il 10% ammette di essersi ubriacato almeno dieci volte in un anno.
E’ giusto coinvolgere i gestori di discoteche, bar e locali nella lotta alle vittime della strada? Oppure è l’educazione degli automobilisti a una guida responsabile a dover essere il primo passo?
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Postato da Marco il 18 Giugno, 2008 alle 19:04 in Generale |
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xCommenti (10) per “La Francia dichiara guerra all’happy hour”
Mauro, dove credi di essere, sei in Italia, l’importante e’ avere un buon avvocato.
il tuo commento mi trova favorevole in pieno.
NON E’ POSSIBILE ANDARE AVANTI CON UN TASSO DI SOLI 0,50 E’ TROPPO BASSO
IN USA IL TASSO E’ 0.80 BEN DIVERSO E BEN PIU’ CIVILE DI 0.50 DUE BIRRE E SEI FREGATO PER ALMENO 3 MESI,PAZZESCO
Chi scrive non è un ragazzino ribelle, non è un alcolizzato, non è un pirata della strada è un uomo di 37 anni scapolo, che vive con il suo lavoro, che guida da 18 anni senza incidenti, con tutti punti sulla patente, che come la quasi totalità delle persone di questo paese, una o due volte la settimana incontra i suoi amici o frequenta qualche locale per svago bevendo qualche bicchiere.
Il tema è spinoso, si rischia di apparire immorali a manifestare una contrarietà su regole poste con l’intento di salvaguardare la salute e la vita dei cittadini. E infatti la mia contrarietà non è tanto su limiti e controlli bensì sulle sanzioni.
Si è passati da controlli pressoché nulli e sanzioni severe a sanzioni devastanti e controlli a tappeto. Non è tenuto in nessun conto che il bere qualche bicchiere sia un’abitudine diffusa, un piacere della vita, una tradizione, si è deciso all’improvviso che quello che potevi fare fino a ieri oggi è vietato e severamente punito.
Non sono a favore dell’illegalità, ritengo che l’alcolismo sia un pericolo da prevenire e ritengo che chi causa danni a cose o persone alla guida di un veicolo sotto l’effetto di alcol o droghe vada severamente punito. Ma le norme attuali calano una mannaia sulla testa di tutti prescindendo da tutto e considerando come unico fattore un numero, un tasso, che mediamente può significare quello che vogliamo. Non starò qui a dilungarmi su studi, dati, rilevazioni, indici ecc.. che sono abbastanza discutibili e spesso contradditori, ma sulla base dei limiti vigenti il 90% delle persone che escono la sera a cena, che vanno a un matrimonio, che vanno a ballare in un locale, che si incontrano con gli amici in un luogo pubblico sono dei pericolosi criminali alcolizzati che si aggirano ubriachi per le strade del nostro paese.
Questo è ridicolo, inaccettabile, immorale prescindendo da ogni considerazione di carattere scientifico, giuridico e tecnico. E’ una stupidaggine che ogni persona dotata di buon senso sa giudicare da sola. Eppure è una legge dello Stato.
Uno Stato che considera ubriaco una persona che ha bevuto, cenando, 2 bicchieri di vino e un amaro è uno Stato privo di giudizio, senso critico e senso della realtà. Uno Stato che punisce con 3000 euro di multa, 6 mesi di arresto e un anno di sospensione della patente il soggetto in questione è uno Stato che ha perso il senso della misura e della realtà, governato da persone che vivono in una dimensione avulsa da ogni cosa.
Analizziamo la sanzione in questione
- 3000 euro per la maggior parte dei cittadini Italiani è una cifra indisponibile, anche solo in parte, è una cifra che pesa sul bilancio per almeno 2 anni che ti fa rinunciare a tutto il resto: spese mediche e dentali, ferie, svago, alimentazione, necessità impellenti di vario genere. Quindi sarebbe già più che sufficiente a penalizzare il trasgressore, che ricordo al momento dell’accertamento non aveva massacrato nessuno,
- Lo Stato ritiene che ciò non sia sufficiente, l’infrazione è così mostruosa da meritare ben di peggio e così manda il malcapitato sotto processo penale (come un trafficante di droga, come un rapinatore, come un pedofilo, come uno stupratore, come un politico corrotto, come un mafioso, come un assassino, ecc…) e lo si condanna a 6 mesi di carcere, salvo patteggiamento, salvo indulti, salvo giudice di buon senso, ecc.. E’ probabile che il nostro non faccia un giorno di galera, ma intanto la sua fedina penale riporterà la condanna, e ciò limiterà le sue possibilità in campo professionale oltre a costituire precedente per ogni altra disavventura in cui potrà incappare nella vita.
- Ma non basta ancora, lo Stato vuole il sangue perché il vero problema della nostra società sono quelli che guidano in quelle condizioni e quindi la punizione deve essere esemplare (un tempo li si metteva alla gogna, li si marchiava in fronte, li si esponeva in catene alle porte delle città, ma oggi non è più consentito mannaggia!!) e quindi gli sospende la patente per un anno. Ora, nella nostra società, non potere guidare, non essere libero di muoversi, costituisce una vera e propria menomazione, ti rovina la vita, non sai più come andare a lavorare, a trovare tua madre all’ospedale, come portare i tuoi figli a scuola, come incontrare i tuoi amici. Se poi, come per la gran parte dei cittadini italiani, la patente è anche uno strumento di lavoro e la sua perdita comporta l’impossibilità di svolgere la propria attività, la disgrazia è completa e definitiva. Già perché in questo caso non ci sono solo i disagi ma un vero e proprio problema di sopravvivenza legato alla perdita del lavoro o della propria attività nei casi più gravi o alla drastica diminuzione delle proprie entrate negli altri. Tutto ciò unito ai 3000 euro di cui sopra, all’avvocato per il processo, ec… determina la distruzione di una vita, quasi peggio di uno scontro frontale in macchina. (con cosa lo paghi poi l’affitto o il mutuo??)
Ma di quale abnorme crimine si era macchiato costui? Aveva bevuto 2 bicchieri di vino e un amaro e stava tornado a casa sulla statale a 50km/h. Possibile ? E’ un caso limite? No è la triste realtà, è un caso tra i più frequenti.
Se poi avesse bevuto 2 amari allora le sanzioni sarebbero raddoppiate e in più, per buon peso, anche la confisca del veicolo. La confisca!!!
Ora io mi chiedo quale mente può partorire un simile disegno e mi chiedo come possano i cittadini italiani non insorgere contro tutto ciò.
Perché un cittadino deve rischiare la propria esistenza per il semplice fatto di avere bevuto un bicchiere in più del consentito. Non sentite stridere e urlare dentro di Voi, nel Vostro senso naturale di giustizia e buon senso.
Non stiamo parlando di ubriachi drogati che corrono sulle strade a fari spenti, stiamo parlando della maggior parte dei cittadini italiani, di noi, figli, genitori, fratelli e sorelle. Se non fosse vero sarebbe ridicolo, ma purtroppo è vero.
Questa cosa ha un solo nome INGIUSTIZIA. Non si può rovinare una persona sulla base di un numero, senza considerare nessun altro elemento, senza valutarne le reali condizioni psicofisiche, senza considerare il suo comportamento al volante al momento dell’accertamento.
Le obiezioni al mio sfogo sono scontate:
- puoi uscire e non bere se devi guidare
- pensa alle vite rovinate da automobilisti ubriachi
Sulla prima la risposta è ovvia :” certo che posso non bere, ma perché devo essere obbligato a non farlo?” Per quale motivo le mie ore di svago devono essere segnate alternativamente dalla rinuncia a qualcosa che mi piace o dal rischio della rovina. Perché non posso avere scelta? Ad esempio una norma che riduca notevolmente le sanzioni se, all’atto del controllo, rispettavo i limiti di velocità e le altre norme di circolazione e le mie condizioni psicofisiche mantengono i requisiti previsti per la guida. Questa si sarebbe una norma efficace, perché responsabilizzerebbe anziché terrorizzare: se ho bevuto e devo guidare devo farlo con prudenza, diversamente vengo punito severamente perché in quel caso davvero sarei un pericolo. Altro non è che l’insegnamento che una volta i genitori saggi davano ai figli, la libertà unità al buon senso e alla responsabilità.
E’ troppo difficile, non applicabile? Sarebbe sempre più semplice che ottenere una licenza edilizia, immatricolare un veicolo, fare una tac, calcolare le imposte, ridurre gli sprechi nella spesa pubblica, trovare un taxi, un autobus, un calesse dopo le 21 in qualunque posto del nostro bel paese (tranne forse a Roma dove pascolano i nostri eletti che si dilettano alle feste nelle belle ville romane, o in sontuose cene con vini d’annata in ristoranti imperiali)
Sulla seconda obiezione il ragionamento è più articolato. Chi danneggia cose o persone a seguito di suoi comportamenti deve risponderne e subire punizioni adeguate. Non ho nessun tentennamento in merito. Non accetto, in ogni caso, che uno stato legiferi sull’onda dell’emozione di un evento tragico amplificato in modo smisurato dai mezzi di informazione, per 2 motivi essenziali
- è un evento, e come tale va considerato, le cui cause spesso non sono legate solo all’alcol, ma ad un insieme di alcol, stupidità, incoscienza, stupefacenti, irrazionalità, aggressività, poca educazione, scarsa capacità di guida e di autocontrollo (ogni anno muoino persone uccise dal coniuge, in incidenti in montagna, in moto, allo stadio e non mi pare che si voglia vietare il matrimonio o la convivenza, le escursioni in montagna, l’uso delle moto o il gioco del calcio)
- la gran cassa dei media non è finalizzata a sottolineare un problema (che di fatto non esiste) ma ha scopi puramente ed esclusivamente commerciali, ossia vendere qualche copia in più o fare qualche spettatore in più (lo sa anche mia nipote di 5 anni)
Quindi al di là di statistiche, dati, studi e rilevazioni la realtà è che in rapporto ai veicoli e alle persone circolanti gli incidenti, i feriti e i morti realmente causati dall’alcol nei famigerati sabati sera sono una minuscola minoranza, che poco si discosta dal numero di incidenti, feriti e morti registrati nelle altre ore di qualsiasi giorno (vedere dati ACI 2004-2005-2006). Ricordo che l’Istat considera causati dall’alcol l’1 o il 2 % degli incidenti annuali in Italia mentre sul sito della Polizia di Stato si sostiene che studi scientifici internazionali (??) dimostrano (????) che il 40% degli incidenti stradali in Italia sia causato dall’alcol. Gli incidenti in Italia sono in media 250.000 l’anno, fatevi 2 conti e ditemi a chi devo credere.
Al di là di tutto ciò valgono per me e per ogni essere dotato di senso critico le seguenti considerazioni:
- non si può condannare una persona sulla base esclusiva di un tasso medio di alcol nel sangue senza considerare il suo comportamento e il suo stato psicofisico
- non si può rovinare la vita a una persona per aver bevuto 2 bicchieri di vino e un amaro
- non si possono penalizzare 1000 persone per colpirne 1
Questi sono principi di libertà, di autodeterminazione, di garantismo, di equità e democrazia, di giustizia che sono e devono essere alla base di uno Stato libero, laico e democratico. Quindi l’ingiustizia della norma non incide solo sul mero caso specifico, bensì incide sul rapporto che i cittadini hanno con le istituzioni, con le leggi, con i propri rappresentanti.
Cambiare la norma è dunque per me una battaglia giusta che i cittadini e politici responsabili devono intraprendere non per incentivare o incoraggiare l’uso di bevande alcoliche ma per ribadire concetti e principi che sono alla base di un paese giusto, libero, saggio, rispettato nei suoi rappresentanti e istituzioni.
Mi auguro che i molti cittadini italiani di buon senso abbiano un sussulto e che qualche politico raccolga queste istanze. Mi auguro che se ne parli, almeno per fare informazione, che si ponga il problema all’attenzione di tutti.
Ancora questa mattina leggo sul giornale che nello scorso fine settimana le forze dell’ordine, a Savona, si sono coordinate in un’operazione denominata “tela di ragno” in cui uomini e mezzi delle varie arme hanno dato la caccia a questi pericolosi criminali che si aggirano nottetempo. Risultato 38 patenti ritirate, qualche macchina confiscata. La notizia è riportata con grande enfasi sui giornali, con i commenti compiaciuti e orgogliosi degli organi di Polizia, quasi avessero fatto una retata di pericolosi criminali, di narco-trafficanti, di terroristi, di mafiosi. Complimentoni!!! Ci vuole veramente una grande organizzazione e preparazione per piazzarsi all’uscita di una discoteca, o sulle principali vie di comunicazione (in Liguria una sola!!) al venerdì e al sabato sera fermare tutti quelli che passano e scoprire che il 90% ha bevuto. Veramente bravi!!! Se lo chiedevate al mio gatto lo sapeva anche lui. Questa è una grande operazione di sicurezza stradale? No, questo, a casa mia, si chiama sparare in una conigliera!!!
E’ per questo che paghiamo le tasse? Affinché uomini e mezzi dello Stato vengano impegnati per dare la caccia a chi è uscito per divertirsi qualche ora??? Possibile che non ci sia nessuno che dica quello che molti pensano: “questa è una cosa INFAME”.
Questi sono metodi e leggi da Regno MEDIOEVALE, da Stato ILLIBERALE, da governo TEOCRATICO. In futuro ci vieteranno di farci la barba e magari le donne dovranno mettere il velo e andare in giro accompagnate?! Il tutto giustificato da qualche studio scientifico che attesta una maggiore “sicurezza” la dove vigono queste regole. E allora in nome della sicurezza e della tutela della vita tutto è possibile, tutto è concesso e guai a dissentire, vieni considerato un attentatore, un immorale, un libertino, un nemico del popolo e dell’armonia sociale.
Io tra la tutela della vita e la tutela della qualità della vita scelgo la seconda, e nella qualità della vita rientra la possibilità di godere di qualche ora di svago e divertimento senza dovermi sentire un bandito in fuga, rientra la possibilità di bere qualche bicchiere come hanno sempre fatto tutti, i nostri genitori, i nostri nonni, ecc.
E’ veramente singolare che la generazione della contestazione, della libertà, la generazione che ha partorito “sesso-droga e rock and roll”, la generazione che si è ribellata a regole, vincoli e conformismi, che si autodefinisce “la meglio gioventù”, oggi, che ha passato i 60 diventi la generazione che impone in America e in Europa un proibizionismo di altri tempi, diventi la generazione che inventa, sostiene e propugna norme come questa. Come dire:” noi ci siamo ribellati e abbiamo ottenuto la nostra libertà ma ora che invecchiamo vogliamo stare tranquilli, vogliamo che i nostri figli vadano a letto presto, non bevano, e siano dei bravi bimbi, vogliamo dormire sereni e tutta sta gente che va in giro la notte ci dà fastidio”. Il massimo dell’egoismo.
Mi sono dilungato parecchio ma trovo veramente incomprensibile il silenzio sulla questione, la totale sottomissione di media e gente comune a cose che incidono in maniera profonda e devastante sulle abitudini, gli stili di vita e la libertà di milioni di persone.
Mah secondo me il proibizionismo in generale porta a poco… Tanto, appunto, il modo per svicolare se si vuole lo si trova comunque!
Perchè non puntare invece sull’educazione?? Tempo fa giravano degli spot belli forti sugli incidenti stradali e l’abuso di alcolici… Farli vedere e discutere nelle scuole sarebbe un ottimo deterrente. Del resto i ragazzini lo sanno bene che si muore nelle strade, dopo ogni fine settimana si procede al conteggio delle vittime… Invece di imporgli limitazioni, che proprio in quanto tali risultano già antipatiche, credo sarebbe più funzionale farli riflettere sull’argomento.
Anch’io sono per la confisca! Pur di non lasciare la mia macchina rinuncerei senza problemi a bere
Ma scusate la gente se ne frega delle regole, siano gestori di locali o ragazzi…Se da noi facessero una legge, due giorni dopo avrebbero già trovato la soluzione “furba”…
Non serve a niente, ci vuole la confisca del veicolo, poi voglio vedere quanti bevono sapendo che gli fanno sparire la macchina!!
Ciao
Eh certe guerre ad alcuni modi di bere andrebbero fatte pure qua, ma ci sono troppe orecchie da mercante.. Comunque nel progetto di sensibilizzazione a cui sto lavorando (www.sprizziamo.it) abbiamo coinvolto anche i gestori dei locali della nostra zona, è un compito difficile, ma credo sia giusto coinvolgerli. Come sarebbe giusto che fossero sensibilizzate anche le amministrazioni comunali, più sono i fattori coinvolti meglio è!
Bella foto! Sono arrivato al blog incuriosito proprio dalla biondona :D
Faccio il barista ma scene così non mi capitano mai :(
Effettivamente ce n’era bisogno, vivo 4 mesi all’anno in Francia e devo difre che come bevitori non li batte nessuno. I giovani bevono vino da pasto come noi beviamo aperitivi.
Anche le strade sono leggermente diverse dalle nostre, ad esempio ci sono le terribili strade a 3 corsie con la centrale aperta per il sorpasso a chiunque…insomma alcool e segnaletica incerta sono un mix letale


da quando ho lasciato il mio commento è trascorso il mese di agosto e quindi l’estate.
Si può ragionare sugli effetti delle misure attuali per la lotta al guidatore “”"ubriaco”"”. Incidenti, morti e feriti non mi risulta siano calati considerevolmente, nei locali che ho frequentato non mi è parso che i bar fossero deserti o somministrassero acqua fresca, in compenso migliaia di persone perbene affronteranno lunghi periodi senza patente, molti hanno subito la confisca del veicolo e hanno salutato svariate migliaia di euro, affronteranno un processo penale, saranno marchiati a vita come alcolisti, e si troveranno in seria difficoltà nel svolgere il proprio lavoro, nell’affrontare il quotidiano, nel tentare di continuare ad essere persone perbene che una sera hanno avuto la sfortuna di essere controllati dopo avere giustamente condito le loro ore di svago, relax e divertimento con qualche bicchiere, senza essere degli ubriaconi, tossici, assassini che peraltro continuano e continueranno allegramente a sfrecciare sulle nostre strade con o senza patente.
Bel risultato!! Complimentoni a chi appoggia tali norme, che mi auguro per loro siano astemi, santi, immacolati, senza macchia alcuna e che conducano una vita monacale.
Evviva. Che fortuna abbiamo noi ad avere intorno persone di tale integrità, moralità, onestà intellettuale che si prodigano per farci vivere sani a lungo e in galera.
Grazie, preferivo correre il rischio, infinitesimale, di incrociare qualche ubriaco, non avrei rischiato di più di quanto rischio ogni giorno incrociando idioti, incapaci, arroganti, prepotenti, ignoranti, principianti, psicotici, depressi, stressati ed egoisti tutti patentati e circolanti,magari sobri, ma pericolosi come un infante con un mitra.