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Tenere la destra

Specchietto retrovisore

Breve aneddoto per introdurre l’argomento: due familiari discutono l’esito di un esame di guida di un neo-diciottenne.

La madre: “ha guidato bene, ma è stato bocciato perchè non ha tenuto bene la destra

Lo zio: “allora non ha guidato bene…”

Il breve scambio di opinioni è utile per comprendere quanto possano contare i dettagli. Per dettagli intendiamo quegli accorgimenti che per il 99 % del tempo trascorso guidando sono pressocchè inutili, ma che nel restante 1% salvano la vita.

Per ognuno di questi dettagli possiamo domandarci “perchè”, e ad ognuno di questi “perchè” corrisponde una motivazione fondamentale, non esclusivamente determinata dalla volontà di passare un esame.

Fare attenzione ai dettagli non è finalizzato a farsi consegnare la patente. In questo caso, quest’ultima potrebbe trasformarsi ad una bomba ad orologeria, che scatterà nel momento in cui ci “dimenticheremo” di quel dettaglio.

Mettere le frecce nei momenti giusti, fermarsi agli stop (e non semplicemente rallentare, gettare un occhio e ripartire), concedere ai pedoni la possibilità di attraversare invece che lasciarli metter radici sul marciapiede, utilizzare gli specchietti retrovisori come dei veri “occhi aggiuntivi”….e, appunto, tenere la destra, che spesso significa occupare la corsia libera e non piazzarsi in autostrada sulla corsia di sorpasso (fornendo poi ad automobilisti nervosi e spericolati il “pretesto” per sorpassarci a destra e creare ulteriori pericoli).

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Postato da Massimiliano il 23 Maggio, 2008 alle 11:30 in Generale |

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Commenti (11) per “Tenere la destra”

Secondo ME per i neo patentati sarebbe utile la guida a destra,cosi almeno imparerebbero a stare piu a destra possibile evitando un mucchio di incidenti inutili e pericolosi.
GRAZIE

1. Postato da Arcangelo | il 20 Settembre, 2011 alle ore 14:16

Perchè non si rende obbligatorio anche lo specchietto laterale sinistro??????
Per me è più importante di quello destro.
Perchè non si rende obbligatorio un visualizzatore di frenata da minima a massima…cos’è?????? Una mia invenzione che nessuna casa automobilistica ha voluto realizzare…..gio

2. Postato da gio | il 12 Febbraio, 2010 alle ore 23:46

scusa se mi permetto, le vostre intuizioni sono sicuramente graziose, parlarein famiglia di un problema che è un vero problema è sicuramente lodevole. Voglio in aggiunta ripetere che se la viabilità è peggio della guerra occorre preparsi al meglio. La scuola deve essere il primo passo. Nella scuola si devono sostenere ogni anno a tutti i livelli esami per la viabilità. Esempio: può fermarmi un vigile in borghese solo con una paletta? Cosa faresti tu? e se sei di notte …ti fermeresti??? ecco dove inizia la viabilità….io so sempre cosa devo fare…!!!! comunque davvero simpatici per le intuizioni….scusa ma desisdero essere credibile….gio

3. Postato da gio | il 12 Febbraio, 2010 alle ore 23:44

Mi rivolgo agli autori del sito. Ma dal 2008 , avete deciso che tanto non c’è ninete da fare e alzato bandiera bianca ? Sareste giustificati, intendiamoci, perchè i tentativi di ” dissuadere dalla guida pazzoide” , come altri tentativi di denuncia con speranza di dissuasione , sono molteplici in libri, articoli, siti come questo, etc. E ben fatti, perchè ben scritti, ben ragionati, ben impostati. Solo che si esauriscono nel tempo.
Ma mentre sulle altre ormai professionali “professioni di sdegno” possiamo anche capire , conoscendo la storia del nostro paese ( e forse riconscendo che nell’evoluzionismo dell’umanità potrebbe essere in corso uno stop di evoluzione ), sui pazzoidi della strada non possiamo voltarci da un’altra parte. Perchè sono in percentuali sempre maggiori sulla strada, ed è come correre in auto con la sensazione che possa arrivare una pallottola vagante , come era descritto dai reporters durante la guerra in Bosnia o in Irak o dovunque sia in corso quell’altra pazzia , ma - quella - senza che ci si possa davvero fare niente . Ma verso i pazzoidi delle nostre strade ? Non si può chiedere a polizia , CC e Compagnia se quando viaggiano da privati non si accorgono della pazzia crescente , e non si sentanbo a loro volta intimoriti per sè e per i figli ?
Ho guà letto da altri commentatori il suggerimento di ricorrere alle auto civetta , non riconoscibili . Sarebbe di certo un mezzo che eleverebbe a potenza il fermo dei pazzoidi. Ma lo vogliono davvero ? O le stesse problematiche logistiche e ammnistrative lamentate dalla forza pubblica ( e penso a ragion veduta ) stanno provocando un progressivo regresso dell’attenzione anche dagli stessi uomini delle polizie sulla strada ? Ma anche in questo caso, siti come il vostro non dovrebbero ricominciare dal dare appoggio alle proteste delle forze dell’ordine contro i tagli alla spesa che li penalizza , e poi proseguire stimolando i giornali, le tv , etc ? Visto che al contrario delle migliaia di blog che si occupano di tutto lo scibile, almeno questo sembra nato con finalità specialistiche. O no ?

Sono tornato a scrivere commenti per Voi automobilisti per ricordare che la nostra e l’altrui vita dipende solo da noi stessi, dai nostri comportamenti alla guida. La Città di Roma ha vissuto nella viabilità un momento storico negli anni 1960/70, quando abbiamo messo in opera sulle strade, agli incroci i semafori intelligenti che passavano dal verde al rosso controllati dai volumi di traffico che dei sensori inseriti nell’asfalto stradale dell’itinerario preferenziale(ce ne erano diversi) davano alla così detta “onda verde” la priorità rispetto alle strade traverse. Questo per gli itinerari di Viale Regina Margherita, Via Nomentana, Via Cristoforo Colombo, Via Nomentana e tanti altri. Ragazzi che bella esperienza è stata quella per la nostra viabilità, sicura e veloce, tant’è che su questi itinerari la velocità era 70Km la massima e 40Km la minima. E poi iniziammo anche ad istituire delle “rotatorie” al posto degli incroci semaforizzati, come per esempio Piazza di Porta Capena ed ancora sensi unici contrapposti, nei quartieri il cui tessuto viario era “reticolare”. E’ stato un bel periodo, nel quale c’era collaborazione tra noi, i Vigili Urbani e l’ATAC, che insieme andavamo sul posto a verificare se la disciplina di traffico era risppondente agli studi eseguiti (si contavano le macchine ed agli autisti chiedevamo da dove venivano e dove andavano. Così avevamo il piano del traffico denominato “origine destinazione” oltre ad avere sul posto il dispositivo di conteggio materiale dei passaggi. E poi in quegli anni si inaugurava la prima linea della Metropolitana Linea “A”.
Vi chiedo sono cose irripetibili? Io spero di NO! Sergio Spazzacampagna

5. Postato da Sergio Spazzacampagna | il 14 Giugno, 2008 alle ore 21:30

Io Sono pronto a collaborare come volontario.
Attendo Vs. notiie. Sergio Spazzacampagna

6. Postato da Sergio Spazzacampagna | il 14 Giugno, 2008 alle ore 10:34

Grazie Sergio per il contributo.

Se una persona con la sua esperienza volesse contribuire in qualsiasi modo all’iniziativa che stiamo portando avanti con questo sito, ne saremmo davvero lieti.

Leggevo oggi il giornale “IL TEMPO” che, nella cronaca di Roma ha riportato la notizia dei questo blog Ania e mi è sembrato giusto intervenire con la mia esperienza di guida, prima con patente militare essendo stato Ufficiale del Servizio Automobilistico e poi come funzionario del Comune di Roma, Ripartizione del Traffico dalle Olimpiadi del 1960 al 1995. Posso dire che la guida non è un “optional” ma un momento importante della nostra vita quotidiana, che la si passi in auto o a piedi: è vero quanto detto in questi commenti. Basta un attimo di distrazione e si può provocare l’incidente che può segnare la nostra e la vita degli altri. Ocorre prestare sempre la massima attenzione,usare le segnalazioni per i cambi di corsia, guardare prima di un sorpasso chi ti segue ma anche ti precede. Come nelle immissioni dalle laterali alla corsia centrale. Insomma guidare con giudizio ed essere sempre presenti e non distrarsi mai. E’ anche opportuno considerare una sosta se ci si sente affaticati. Buon viaggio!

8. Postato da Sergio Spazzacampagna | il 8 Giugno, 2008 alle ore 18:28

E con quelli che in autostrada ti braccano a 20 cm di distanza, sfanalano continuamente (anche quando la corsia davanti a te è occupata) e vorrebbero che tu volassi sopra quelli che ti stanno davanti come la mettiamo? :( :(

9. Postato da Michela Pedron | il 27 Maggio, 2008 alle ore 10:00

magari i motociclisti smettessero di utilizzare i marciapiedi come corsie preferenziali!!!

Beh oggi più che mai in autostrada è particolarmente consigliato occupare la corsia libera più a destra, con gli ingorghi che si vedono ultimamente è facile trovare dei pazzoidi che fanno zig zag tra le corsie se non trovano la strada libera per correre a 180 km/h come vorrebbero

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