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Perdere Punti
Probabilmente è il record nazionale: 144 punti in 15 minuti.
Ma non è il risultato di una “gara di suture” improvvisata da virtuosi infermieri.
I 15 minuti, infatti, sono il tempo necessario per accumulare tante infrazioni da meritare la sottrazione di 144 punti dalla patente di guida; E la fama perpetua di…motociclista scadente.
Ma come si possono perdere tanti punti in una volta sola?
La risposta ce l’ha fornita, suo malgrado e con tanto di dimostrazione pratica, un giovane centauro di Torino, che è riuscito nell’impresa viaggiando senza casco, senza specchietti retrovisori, senza luci, senza assicurazione e, last but not least, con la targa fissata orizzontalmente anziché verticalmente :D
Ma naturalmente non basta: attirata l’attenzione della polizia (decisamente non passava inosservato), ha cercato in tutti i modi di sfuggire agli agenti, percorrendo “a manetta” il centro città, senza rispettare i limiti di velocità e i semafori rossi. Come nei peggiori film d’azione ha quindi effettuato una serie di acrobazie motociclistiche, sgommando contromano e realizzando una “inversione a U” in una strada molto trafficata.
Ha anche tentato di far perdere le sue tracce attraversando le aiuole e cambiando più volte direzione. L’inseguimento si è concluso, come prevedibile, con una sanzione pesantissima: oltre 2.000 euro di multa, sequestro del veicolo e perdita di ben 144 punti dalla patente.
Quasi 10 punti al minuto…conoscete qualcuno che ha provato ad eguagliare questo record?
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Postato da Paolo il 14 Maggio, 2008 alle 3:00 in Generale |
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xCommenti (5) per “Perdere Punti”
Sono perfettamente d’accordo con Nicola, ormai le sanzioni servono a fare cassa anzichè a creare vera sicurezza.
Si parla quasi sempre dei doveri dell’automobilista, il che è pure giusto.
Ma, pensando che la maggior parte di essi sono sobri alla guida e rispettosi dele regole imposte dalla Legge, non sarebbe male chiedersi e domandarVi che doveri hanno i controllori del traffico. Per esempio,
1)Quanti chilometri di strada debbano essere tollerati privi di costante vigilanza. Quante pattuglie di Polizia debbano,al minimo, essere predisposte alla vigilanza invece che attendere a compiti meramente burocratici e di routine come consegna posta ecc.
2)Perchè non esiste un comitato di sicurezza che si riunisca per la pianificazione di servizi sulle strade ritenute pericolose.
A me capita di percorrere, da due anni, un tragitto misto da Varese Lago (Schiranna) a Gallarate con tratto autostradale VARESE-GALLARATE, 20 chilometri andata ed altrettanti al ritorno: NON HO MAI INCONTRATO UNA PATTUGLIA della Polizia Stradale o dei Carabinieri. Il flusso è notevole, leinfrazioni tantissime e molto gravi ma mai, dico mai, un controllo sia al mattino che al pomeriggio riscontrato in due anni.
Gentile Paoletta,
il prodotto assicurativo di cui parli esiste e consiste in una diaria che viene corrisposta a chi usufruisce della patente per soli *motivi professionali*.
Non annulla il ritiro della patente, non consente di condurre un veicolo o di riacquistare i punti perduti.
La patente a punti, nata con ottime intenzioni, è un deterrente che ormai si sta indebolendo progressivamente.
I corsi per il recupero dei punti sono una mera formalità e ormai mi risulta che ci siano persino le assicurazioni sul ritiro patente, quindi chi ha i soldi paga la multa e se ne frega.
Chissà cosa pensa ANIA di queste assicurazioni ;)


Grazie a Fabio per la solidarietà, purtroppo in Italia da quando esistono, gli automobilisti sono costretti a conoscere solo i doveri, alcuni vessatori, e mai i diritti come la giusta contestazione dele multe, le strade senza buche ecc.